Udinese, Lodi: “Record Totti? Mi auguro di prenderlo e di superarlo”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Ritorno al gol per Ciccio Lodi Domenica contro il suo ex Frosinone, con la specialità della casa ovvero il calcio di punizione. Ora il centrocampista dei friulani è a quota 13 da calcio piazzato uno in meno di Francesco Totti e con tanta voglia di raggiungerlo. Infatti in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ne parla di questo speciale record da raggiungere e non solo. Raggiungere Totti: “Mi auguro di prenderlo e di superarlo. È un giocatore fenomenale, lo stimo molto come calciatore e come persona, mi fa piacere anche essere solo accostato a uno come lui. E poi c’è anche Pjanic: la Roma non sta male, quanto a calciatori di punizioni. Hanno l’imbarazzo della scelta. La mia punizione? Sono i gol più belli, perché il pallone passa in mezzo tra difensori e attaccanti e il portiere viene ingannato. A proposito: io assolverei Leali, credo abbia visto il pallone solo all’ultimo”. La dedica al gol: “Era per i miei tre figli: Alessandro che ha quasi sei anni, Ginevra che ne ha tre e l’ultima arrivata, Sofia. È nata a luglio e praticamente non mi aveva ancora visto giocare…All’inizio ho vissuto male il fatto di essere senza squadra, perché dentro di me speravo in una chiamata dalla Serie A. E devo ringraziare i miei cari, la mia compagna, tutte le persone che mi sono state vicino. In estate c’è stata qualche richiesta da squadre di B ma il mio desiderio, non per essere presuntuoso, era restare in A. Ho aspettato, anche molto tempo, però penso sia stata la scelta migliore. Volevo qualcosa di importante e ne è valsa la pena. Ora sono in un club importante, che non ha nulla da invidiare alle big. E per questo devo dire grazie alla famiglia Pozzo, a Colantuono e ai compagni che mi hanno accolto come uno di loro”. Lodi già in piena forma: “Non mi sono mai fermato, mi sono allenato sempre con il Catania, la città in cui mi sono stabilito. In ritiro questa estate e poi anche dopo, quando a fine mercato ho risolto il contratto, e per questo devo dire grazie. Anzi ne approfitto per fare i complimenti all’allenatore Pancaro e ai suoi ragazzi per come hanno cominciato la stagione. Mi auguro che il Catania torni presto nel calcio che conta: città e tifosi se lo meritano. Punizioni? No, per quello non c’è stato bisogno di allenarmi, mi vengono sempre”. Inevitabile un accenno al Parma: “È stata dura, un anno da dimenticare per me. Anche se nelle difficoltà siamo rimasti uniti e questo di certo non me lo scordo. Però adesso che gioco è più facile cancellare tutte le delusioni degli ultimi mesi”.

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