Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Italian head coach of Ac Milan, Massimiliano Allegri, gestures during the second leg soccer match for Champions League qualification between A.C. Milan and PSV Eindhoven at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 28 August 2013. ANSA/MATTEO BAZZI

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Massimiliano Allegri ha ritrovato il sorriso e la vena di un tempo grazie alle tre vittorie consecutive ottenute dalla Juventus in campionato, suggellate dal successo in Champions League contro il Manchester City. Nella conferenza stampa postpartita di mercoledì aveva chiaramente voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, in particolare contro quella parte della critica giornalistica che ha individuato in lui il principale responsabile del deludente avvio di stagione bianconero. Per ritrovarsi definitivamente Allegri potrebbe insistere nuovamente sul consolidato 3-5-2, ma non è da escludere un passaggio al 4-3-3 per la gara di Palermo:Ma credo che questa squadra innanzitutto va in campo a seconda delle caratteristiche dei giocatori, anche perché se volessi giocare con il trequartista o con un terzo uomo d’attacco bisognerebbe giocare in dieci, perché Pereyra è infortunato ed Hernanes è infortunato“, chiarisce Allegri tornando sulla situazione fisica di due pedine fondamentali per cambiare modulo in maniera camaleontica.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Il tecnico della Juve, però, insiste sull’approccio mentale alla partita più che sulla disposizione tattica in campo. Sono la personalità e la mentalità a fare la differenza, dice Allegri conferenza Juve: Io credo che l’atteggiamento è quello che fa la differenza. Non è una questione di moduli, perchè altrimenti rimaniamo molto limitati se si parla esclusivamente di modulo. Quando vedi giocare le squadre europee, più che moduli, abbiano grandi giocatori, con grande qualità tecnica e dopo alla fine è quello che fa la differenza. E questo è l’obiettivo che mi sono posto quando sono arrivato l’anno scorso alla Juventus. La Juventus deve crescere sul piano europeo e credo che un filino la squadra e la società siano cresciute. E per giocare in Europa ci vuole molta tecnica. La partita dell’altro giorno è stata una bella partita, un bel risultato, contro una squadra piena di campioni. Però bisogna ancora migliorare molto se vogliamo arrivare al livello o perlomeno a giocarci le partite, le prossime partite, gli eventuali ottavi di finale – non eventuali, sicuramente gli ottavi di finale – speriamo da primi della classe, per evitare le due squadre che in questo momento sono superiori alle altre, che è quasi difficile giocarci contro: il Barcellona e il Bayern Monaco, togliendo in questo momento il Real Madrid, anche se insieme a queste due sarà tra le favorite per vincere la Champions. Bisogna giocare bene tecnicamente, bisogna aumentare la velocità di passaggio, bisogna sbagliare meno, perchè l’altra sera abbiamo sbagliato molto tra il 35esimo, tra il 30esimo e il 45esimo. E questo non ci combina assolutamente niente sui moduli, 3-5… è solo che quando si ha la palla nei piedi bisogna giocare meglio, per arrivare ad essere una squadra importante di livello europeo. E’ questo io che voglio, perché a me rimanere nel campionato italiano, ristretti al campionato italiano, a me non piace“.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
La strada da fare per cercare di rimontare il cospicuo svantaggio di classifica accumulato nelle prime giornate è ancora lunga. Servono tanto lavoro in settimana e una buona dose di pazienza: “Innanzitutto conosco solo un metodo, lavorare. Lavorare, perché credo che un giocatore possa sempre migliorare, dai 18 anni finché non smette. E’ nella volontà di migliorare. Un giocatore che può arrivare a 6, deve cercare di arrivare a 6,5; un giocatore che ha qualità per arrivare a 8 deve arrivare a 8,5; un giocatore che ha qualità per arrivare a 10 deve arrivare a 10,5. Ma è la convinzione, la voglia e l’entusiasmo che uno deve mettere durante gli allenamenti per poter migliorare. Perché l’obiettivo deve essere sempre quello massimo, l’obiettivo massimo non deve essere solo vincere al campionato e arrivare tra i primi tre, perché credo sia per me un obiettivo grande ma nello stesso tempo, per quello che deve essere il calcio europeo, direi piccolo, limitato. E quindi la squadra, la società e i tifosi devono avere questo obiettivo. E per far questo bisogna migliorare tutti i giorni e i giocatori possono migliorare. Poi il vantaggio che in Italia c’è la tattica, che ti può aiutare rispetto ad altri Paesi, però questo deve essere l’obiettivo di ogni singolo giocatore, dell’allenatore stesso, perché un conto è confrontarsi nel campionato italiano, un conto è confrontarsi in Champions League, sono due competizioni completamente diverse“, il punto di vista di Allegri.

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Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Da più parti si sono levate voci che sottolineano l’evidente disparità di rendimento fatta registrare dalla Juve in coppa ed in campionato. Allegri rifiuta categoricamente l’idea di ravvisare in un problema di testa la causa di ciò. Più della concentrazione, è la diversità tecnica e tattica che caratterizza le due competizioni a fare la differenza per la Juve, oltre ad una condizione ritrovata nelle ultime gare: “Che la differenza sia dovuta al fatto che la Juventus è più concentrata in Europa, no – afferma perentoriamente Allegri conferenza Juve –. La differenza è che fino a questo momento abbiamo avuto un po’ di infortuni, soprattutto a metà campo. Sono rientrati dei giocatori importanti, da Marchisio a Khedira, quindi sono due giocatori di un certo spessore. Davanti siamo migliorati, siamo migliorati fisicamente, come condizione atletica, siamo migliorati singolarmente a livello tecnico e di conseguenza cresce la squadra. Poi alla fine quello che contano sono i risultati. I risultati ti aiutano a lavorare in un certo modo. Quando io parlo di equilibrio, dico sempre che non è che una squadra diventa scarsa se mancano dei risultati o diventa brava se fa due risultati, è normale che con i risultati lavori meglio, l’autostima diventa più alta, cresce e le cose sembrano più facili. Ma non è assolutamente così. In questo momento veniamo da tre vittorie in campionato, da una qualificazione in Champions che è il secondo obiettivo della stagione. Il primo obiettivo era la Supercoppa e il secondo era la qualificazione in Champions. Poi se saremo molto bravi arriveremo primi nel girone, ma questo lo vedremo tra 15 giorni. Non è che in campionato le motivazioni sono diverse dalla Champions. In campionato abbiamo avuto delle difficoltà. Ora la squadra, indipendentemente da Campionato e Champions, si vede che sta meglio, gioca meglio le partite, ha un’attenzione diversa, e questa credo sia una crescita importante da parte di tutti“.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Inevitabile spendere un pensiero su Morata, assieme a Cuadrado il grande escluso delle ultime uscite. L’attaccante spagnolo viene raccontato ovviamente come non felicissimo delle decisioni del tecnico, sintomi di una situazione delicata in funzione della situazione contrattuale dell’ex Real Madrid, che a fine anno vuole giocare gli Europei con la Spagna e soprattutto sarà chiamato ad una scelta fondamentale per la sua carriera: Juve o Real. “Tutti… innanzitutto, perché ultimamente, giustamente, gioca Morata, gioca quello… una grande squadra deve avere degli ottimi o dei grandi giocatori – spiega Allegri conferenza Juve-. La Juventus ha quattro giocatori importanti davanti, ha Morata, Mandzukic, Dybala e lo stesso Zaza che in questo momento sta giocando un po’ meno. E con Cuadrado che è tra gli attaccanti e i centrocampisti. Più di due non ne posso far giocare o perlomeno si può giocare anche in tre però a seconda delle caratteristiche dei giocatori, quindi in questo momento è stato fuori due partite Morata ma non succede mica niente. Poi succederà che starà fuori Dybala, succederà che starà fuori Mandzukic, che rigiocherà Zaza. Nell’arco della stagione ci sono 50 partite e non possiamo pensare che in tutte le partite possano giocare gli stessi giocatori. Altrimenti devo chiedere una deroga per giocare in dodici, o tolgo il portiere metto un attaccante in più, perché se gioco con due punte, due devono stare fuori. Ma anche nelle altre squadre ci sono grandi giocatori che stanno fuori, ma credo che questa sia una cosa normale e faccia parte della stagione“.

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Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Chiamato nuovamente ad esprimersi sul nodo Morata, Allegri taglia corto e parla di scelte di natura tecnica, assolutamente indipendenti da un presunto calo di impegno e di concentrazione da parte dello spagnolo: “Non è cambiato assolutamente niente – risponde leggermente piccato Allegri conferenza Juve. Ci sono momenti in cui i giocatori fanno meglio e momenti in cui i giocatori fanno peggio. Morata sta ritrovando una buona condizione. All’inizio ha patito un infortunio, ha saltato allenamenti, ha fatto delle buone cose, ma credo che le capacità di Morata siano tante e grandi, ma in questo momento magari Mandzukic che ci garantisce con caratteristiche diverse da Morata delle cose all’interno della squadra di cui in questo momento la squadra ha bisogno. Questo non vuol dire che Morata starà tutto l’anno in panchina o giocherà sempre Dybala o Zaza non giocherà mai. Morata è un giocatore come tutti gli altri che passa dei momenti  in cui l’allenatore fa delle scelte e siccome dopo alla fine le scelte giuste dell’allenatore sono quando la squadra vince, non ne conosco altri. Che giochi Morata, Mandzukic, Dybala, Zaza o qualche altro, l’importante alla fine è che la Juventus vinca. E alla fine dell’anno i grandi giocatori faranno comunque sempre la differenza, anche se ci sono momenti in cui possono giocare meno. Come lo stesso, fino a questo momento aveva giocato sempre Evra, Alex Sandro mercoledì aveva fatto una buona partita, ha fatto una grande partita. Quando c’è grande concorrenza nei ruoli, una sana competizione, credo sia un bene per la squadra. Poi se la Juventus vuole stare a ottimi livelli in campionato e in Europa, la rosa deve essere all’altezza in tutti i ruoli. E questa sana competizione fa sì che si alzi i livello dell’attenzione, della concentrazione e questo credo sia un bene per la squadra“.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Poi una battuta sull’attacco, dove verosimilmente Morata affronterà Dybala. “Non so se può giocare, non so neanche se convoco Dybala – scherza Allegri conferenza Juve –, per evitare altre polemiche, altrimenti domani polemiche, Dybala, così lo lascio a casa, quindi…. Zamparini è un presidente simpatico, va saputo ascoltare. Lui poi è un presidente abbastanza focoso, basta vedere un po’ di allenatori che ha cambiato, ma fa parte del personaggio. Giustamente, in modo scherzoso, va preso per quello che è“. Poi un breve resoconto sulla situazione degli infortunati, una lista che comprende Khedira, Pereyra, Hernanes, Asamoah e Padoin, mentre Caceres dovrebbe essere convocato: “Caceres non ha niente di particolare, però ha questo problema che si porta dietro da quando è tornato dalla Nazionale. Si era allenato con la squadra, poi si è rifermato. Per quanto riguarda il rientro degli infortunati – prosegue Allegri conferenza Juve -, c’è Padoin che si è sempre allenato con la squadra, Pereyra rientrerà dopo la Lazio, Asamoah credo che dalla prossima settimana sarà disponibile con la squadra, Hernanes è ancora ai box e Khedira credo che nel giro di 3-4 giorni potrà cominciare a lavorare con la squadra. D’altra parte bisogna in questo momento stringere i denti e avere un’altra settimana, dieci giorni di pazienza perché possano rientrare tutti. Per quanto riguarda le coppie degli esterni, no, si può giocare con Lichtsteiner e con Evra, come a volte abbiamo giocato, a seconda delle partite, del momento, della condizione dei giocatori, non è che tutte le volte, non è che tutte le volte o gioca Lichtsteiner con Alex Sandro o gioca Evra con Cuadrado. Possono giocare a volte anche Cuadrado e Alex Sandro“, osserva Allegri.

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Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
Per Allegri il Palermo non va assolutamente sottovalutato. Non solo per la spinta di un pubblico che viene annunciato come quello delle grandi occasioni, ma perché il cambio tecnico ed il prezioso pareggio di Roma hanno restituito entusiasmo ad un ambiente scosso dall’incrinarsi del rapporto tra Zamparini e Iachini: “Innanzitutto quella di domani è una partita molto, molto, molto difficile – afferma prudentemente Allegri conferenza Juve -. E’ una partita che va aggredita perché troveremo un Palermo che viene da un’ottima partita con la Lazio, troveremo un ambiente dove ci saranno 30.000-40.000 persone che spingeranno il Palermo a battere la Juventus, perché battere la Juventus è sempre un risultato straordinario per la squadra avversaria. E quindi domani noi dobbiamo andare giù con la stessa cattiveria, parlo calcisticamente, e soprattutto con una buona tecnica, perché domani sarà una partita molto molto complicata. Questo lo dobbiamo sapere perché non dobbiamo abbassare la tensione. In campionato siamo indietro e per far sì che possiamo ritrovarci in una posizione migliore tra due-tre domeniche o soprattutto prima della sosta di Natale, bisognerà dare continuità a quelli che sono stati i risultati finora, perché altrimenti rimaniamo nel limbo del 5°-6° posto e questo non va bene“.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.
A conclusione della conferenza stampa di vigilia di Palermo-Juventus, Allegri lascia la sala del Media Center di Vinovo con una considerazione di natura tattica legata al ruolo di Marchisio: regista o interno di centrocampo?
Abbiamo giocato nel derby con Hernanes davanti alla difesa, Marchisio mezzala, se non sbaglio, quando è uscito Khedira. E’ una soluzione possibile. Io credo che Lemina sia un giocatore che si sta ambientando, ha fatto delle buone partite, deve crescere, deve dare continuità anche negli allenamenti, perché anche lui da quando è tornato dalla Nazionale tra gastroenterite, un po’ di infiammazioni che ha avuto sul tendine del ginocchio, ha dovuto fare dei differenziati, quindi dopo alla fine la continuità dell’allenamento è la cosa più importante per ogni giocatori. Infatti lo dimostra il fatto che la squadra in questo momento sta decisamente meglio perché siamo riusciti a dare continuità e i giocatori sono riusciti ad allenarsi con più continuità“, sottolinea Allegri conferenza Juve, rimarcando il concetto di una Juventus ritrovata sul piano della condizione fisica e mentale.

Allegri conferenza Juve: “Senza Hernanes e Pereyra è 3-5-2, ma l’atteggiamento fa la differenza”.

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