Benzema confessa il ricatto a Valbuena, ora rischia 7 anni di carcere

Pubblicato il autore: Giovanni Improta Segui

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Dopo aver passato la notte in cella ed essere stato tenuto in fermo per 24 ore, Karim Benzema confessa il suo coinvolgimento nella vicenda del ricatto sui video a luci rosse che vedevano come protagonista il suo compagno di squadra in nazionale, Mathieu Valbuena. Adesso, a meno di clamorosi risvolti, l’attaccante del Real Madrid sarà indagato dai giudici, e rischia una condanna a 7 anni di carcere e un’ammenda fino a 100.000 euro.

“Stavo solo facendo un favore ad un amico”

Benzema ha raccontato di essersi rivolto al connazionale Valbuena su richiesta di un vecchio amico, in contatto con i tre ricattatori, per convincerlo a pagare i 150.000 euro richiesti e accordarsi “su quello che avrebbe dovuto dire per fare in modo che il suo compagno negoziasse esclusivamente con lui”.
L’evento chiave attorno al quale si stano attualmente concentrando le indagini è una conversazione avuta con Valbuena il 5 ottobre, in occasione di uno stage della nazionale, durante il quale avrebbe consigliato al suo compagno di squadra di pagare la somma che gli era stata chiesta.
Il giocatore madrileno, dunque, è stato accusato di complicità in estorsione. Nel pomeriggio, alle 13, si è infatti deciso di iscrivere ufficialmente nel registro degli indagati anche Karim Benzema, che è ora imputato a tutti gli effetti per i fatti da lui stesso confessati.

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Ora Benzema rischia anche di saltare la convocazione in nazionale

Vista la situazione, adesso il francese rischia anche di essere tenuto fuori dalla nazionale. Oggi, infatti, l’allenatore dei Bleues nominerà i convocati per le prossime amichevoli di preparazione agli Europei 2016, che avranno luogo proprio in Francia. Deschamps avrebbe sicuramente ottimi motivi per decidere di escludere l’attaccante, dal momento che i suoi rapporti con Valbuena potrebbero avere pessime influenze sull’armonia dello spogliatoio, senza contare che nel 2013 tutti i componenti dell’équipe francese hanno firmato un impegno di buona condotta, indispensabile per poter ambire alla maglia della nazionale.

Non è la prima volta che Benzema è in guai seri con la legge

L’attaccante del Real Madrid non è nuovo a guai giudiziari. Lo scorso anno, infatti, sia lui che Frank Ribery erano stati accusati di sfruttamento della prostituzione. I due calciatori francesi erano sotto processo per aver fatto sesso con Zahia Dehar, una prostituta all’epoca minorenne. Quella volta, però, Benzema non ha mai ammesso di aver avuto rapporti con la escort ed infine entrambi i giocatori sono stati assolti per mancanza di prove.

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