Berlusconi stizzito: “Io contento? Ma mi prendete in giro?”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini

221450_heroaOrmai è diventato un classico: il presidente che fa il critico con la squadra; la squadra, il Milan, che poi reagisce e vince. Ci riprova, Silvio Berlusconi, ad alzare l’asticella delle prestazioni del suo Milan. Bastone e carota, con la speranza che la sua severità, quando non si vince, possa pungolare nell’orgoglio i giocatori e condurli a una pronta reazione. Stessa cosa è successa ieri, al termine dell’incontro, quando Berlusconi ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse felice di questo Milan: “Io contento? ma che mi prendete in giro?“.

Mihajlovic e i giocatori sono avvisati: il presidente vuole sempre il massimo, perchè a lui, piace vincere. Non pago dei tre successi consecutivi, Berlusconi ieri, per l’occasione tornato a San Siro, si attendeva un altro successo contro l’Atalanta. Invece è tornato il vecchio Milan: lento, prevedibile, senza essere in grado di costruire uno straccio di manovra. Tanti i giocatori sottotono e un gioco che non c’è. Qualche scelta di Mihajlovic ha lasciato perplesso. L’impressione è che questo Milan, finora, abbia fatto persino di più di quello che effettivamente vale.

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E se poi basta l’assenza di Bertolacci e Bonaventura per spiegare la cattiva prestazione del Milan di eri, beh, vuol dire che siamo davvero messi male. Berlusconi ieri sera, al termine della partita, si è catapultato a sorpresa nello spogliatoio dell’Atalanta. Già, Berlusconi ha “snobbato” il suo Milan e ha fatto i complimenti agli orobici per la splendida partita disputata, ringraziandoli ironicamente per non aver infierito sul Milan. “E’ stato un gran signore -ha detto un estasiato Reja a fine partita-, ci ha fatto i complimenti dicendo che sembravamo noi il Milan, quello di Sacchi. E i miei giocatori hanno fatto scattare un applauso”.

Molto sportivo, Silvio Berlusconi, sempre sensibile al bel gioco. Ma i problemi del Milan continuano. E chissà ancora per quanto Berlusconi “giocherà” con la sua scontentezza. E con le sue esternazioni polemiche e sibilline. Mihajlovic e i giocatori sono avvertiti: occhio a non “prendere in giro” il presidente.

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