Blatter e Platini, confermata la sospensione dagli incarichi

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado

sepp blatterNiente sconti per Blatter e Platini. La Commissione d’appello, presieduta da Larry Mussenden, ha infatti respinto integralmente i ricorsi presentati dai due ” grandi ” del calcio mondiale  ed ha confermato nella loro interezza le rispettive decisioni per quanto riguarda le misure provvisorie adottate dalla Camera arbitrale del Comitato Etico indipendente della Fifa.  Tradotto in numeri per Blatter e Platini rimane la sospensione di 90 giorni da tutti gli incarichi ricoperti  decisa dalla commissione etica per la vicenda dei due milioni pagati da Blatter a Platini nel 2011.  Proprio per l’ex numero 10 della Juventus la corsa alla poltrona di presidente della Fifa, proprio per prendere il posto del dimissionario Blatter, appare abbastanza compromessa. Anche se Platini rimane fermo nei suoi propositi.
Le parole di Platini. «Io resto candidato. La decisione non mi sorprende e conferma che la Fifa indaga in modo unilaterale, iniquo e prevenuto: questa sentenza però ha un pregio, mi permette di ricorrere al Tribunale arbitrale dello sport, una corte indipendente». La Fifa, attacca ancora Platini, «sovrintende, senza oramai nemmeno tentare di nasconderlo, a un dilazione intenzionale e inammissibile della mia campagna per la presidenza; la decisione della Commissione d’Appello, del 3 novembre, mi è stata notificata oggi, due settimane dopo, senza alcun barlume di spiegazione a questo ritardo straordinariamente insolito»

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Anche Joseph Blatter ha deciso di rivolgersi al Tas di Losanna. Per lui a parlare è stato attraverso una nota il proprio legale, Richard Cullen. “Blatter è deluso dalla decisione di oggi, si tratta di una sospensione unilaterale presa sulla base dell’esclusiva richiesta dalla Camera inquirente, senza che sia stato dimostrato alcuna motivazione o alcuno scopo inappropriato dietro l’accordo fra la Fifa e Platini. La Commissione d’appello, inoltre, -continua Cullen – ha preso questa decisione il 3 novembre scorso ma l’ha comunicata solo oggi, oltre due settimane dopo. Il presidente Blatter è impegnato a difendere la propria reputazione e spera che questo ritardo inspiegabile non sia il tentativo di negargli, durante il suo mandato, un giusto processo davanti a un tribunale neutrale. Blatter continuerà a fare ricorso e non vede l’ora di avere l’opportunità di essere ascoltato, oltre a presentare prove e argomentazioni che dimostrino come non sia incappato in alcuna condotta impropria”.

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