Bobo Vieri, le donne e la Canalis che menava: quello che deve fare un Bomber

Pubblicato il autore: Silvia Campagna

Bobo Vieri, le donne e la Canalis che "menava": quello che deve fare un Bomber"
Dal 20 novembre in tutte le librerie, ma anche nelle edicole con La Gazzetta dello Sport, sarà disponibile Chiamatemi Bomber, la nuova autobiografia del vero Re di tutti i bomber: Bobo Vieri. All’interno della biografia, scritta con Mirko Graziano ed edita da Rizzoli con La Gazzetta dello Sport, Bobone rivela diversi aneddoti legali alla sua vita privata ma anche alla sua carriera calcistica: i primi calci al pallone nel campetto di Sidney, l’inizio della sua carriera da professionista nella durissima serie B, l’addio alla Juventus per approdare all’Atletico Madrid, gli anni all’Inter di Moratti e Ronaldo. Ma qual è il capitolo dell’autobiografia a cui Bobo tiene particolarmente? Nessun dubbio al riguardo: il capitolo sulle donne, capitolo ampissimo, dal titolo chiaro e diretto, ossia “Quello che deve fare un bomber”.  Alcuni passaggi del racconto sono stati svelati in anteprima proprio dalla Gazzetta e dallo stesso Vieri in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.

“QUELLO CHE DEVE FARE UN BOMBER” – Si sa, quando si pensa al Bobone Nazionale si pensa inevitabilmente a donne e veline. Nell’intervista rilasciata a Vanity Fair, Bobo si sofferma soprattutto su questo argomento a cui ha dedicato gran parte del suo libro. «Quello che ho scritto è niente! L’editore e il mio agente mi hanno censurato. E poi molte delle donne con cui sono stato – e non potete neppure immaginare quante e quali – non hanno voluto che facessi il loro nome». Ma nonostante la censura, la vita da bomber è descritta in modo chiaro, senza filtri e senza lasciare equivoci.
Bobo racconta le sue serate estive al famoso Pineta di Milano Marittima, luogo che ha segnato l’inizio della sua età adulta: «A 18 anni si diventa maggiorenni, si può finalmente guidare la macchina, si può votare e tutta una serie di altre cose. Ma i miei 18 anni li ricordo soprattutto perché fu in quel periodo che varcai per la prima volta la soglia del Pineta di Milano Marittima, che negli anni a venire sarebbe diventato per me un appuntamento fisso». E lì succedeva di tutto, magari anche con due o tre ragazze nella stessa sera, e magari persino negli uffici della discoteca, perché Bobo al Pineta era di casa: «Ci chiudevamo lì dentro e facevo quello che deve fare un bomber. Capitava di fermarmi, di guardarla negli occhi e dirle: “Oh, non ci siamo presentati. Ciao, io sono Bobo!”. E scoppiavamo a ridere insieme, proprio sul più bello». Il romanticismo di un bomber! «Succedeva anche che nella foga mi dimenticassi di chiudere la porta dell’ufficio e mentre ero lì a fare il bomber il proprietario e i suoi ragazzi continuassero il loro via vai lavorativo». Niente e nessuno può fermare uno sciupafemmine. Ma nonostante tutto zero imbarazzi, zero sguardi indiscreti: «Passavano e mi dicevano: “Ciao Bomber, come va?”. E io, come se non fossi lì con i pantaloni abbassati: “Tutto bene, a dopo”».
Ma Bobo ci tiene a precisare che non intende ‘tirarsela’: «Non voglio vantarmi, ma la mia vita è stata questa. Se sei uno sportivo, se sei famoso, è normale andare nei posti belli, frequentare ragazze belle e conquistarle. Ero il loro idolo, e facevo anche gol».
Tutte le donne erano ai suoi piedi, ragazze normalissime della porta accanto. «Prostitute? Quella roba lì non mi piace. Ho amici malati di strip club e capita che li accompagni a Las Vegas. Ma io non mi diverto ad infilare dollari nelle mutande delle spogliarelliste». Tantissime notti – e non solo – infuocate, ma mai nessuna paura di restare incastrato e con un bebè: «Non sono mica scemo, ho sempre usato precauzioni. Quando con Sweet Years, la mia azienda, ho promosso i preservativi per beneficenza, me ne sono tenute 600 confezioni e per un po’ sono stato a posto. Non lo uso solo se vado con amiche che conosco da molto tempo». E poiché Bobone racconta che a partire dai 18 anni ha fatto sesso tutti i giorni, anche con più donne alla volta, perché «così ancora più bello», è anche grazie a lui che i produttori di contraccettivi maschili hanno fatto fortuna. «Ero giovane, fisicamente ero forte, allenato, mangiavo bene. Dovevo stare in casa tutti i giorni?».
Ed inevitabilmente si arriva a parlare delle sue due relazione più importanti, quella con Elisabetta Canalis, durata tre anni, e quella con Melissa Satta, durata cinque. Ma altrettanto inevitabilmente si arriva a parlare di un suo difetto alquanto celebre, ossia i suoi problemi di infedeltà. «La fedeltà mi è pesata soprattutto all’inizio. È stata Elisabetta quella ad arrabbiarsi di più: mi inseguiva per strada per menarmi. Ma se sei famoso, vai in giro ed hai tantissime tentazioni. A volte riesci a essere bravo, a volte no».
Proprio la relazione con la Canalis è stata quella che ha fatto nascere l’ormai cliché velina-calciatore. Bobo racconta l’inizio della loro storia: «È apparsa a Striscia ed è stata una visione, ero imbambolato. Ho chiesto al mio amico e compagno di squadra (Inter) Ciccio Colonnese di aiutarmi a conoscerla. Ciccio era amico di Iacchetti, interista sfegatato. In quei tre anni i paparazzi non ci hanno mollato un attimo. Nemmeno le spie dell’Inter, ma questo l’ho saputo solo tempo dopo».
L’incontro con Melissa Satta avvenne quando lei aveva solo 18 anni: «Era bellissima. Le dissi: “Ascolta, adesso sei troppo giovane, ma mi prenoto per diventare il tuo fidanzato non appena avrai compiuto 20 anni». E alla fine così avvenne. Un bomber profeta! Altro che Hernanes.

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CHE FINE HA FATTO BOBO VIERI? – Il nostro Bobone, ormai 42enne, ha abbandonato l’Italia e attualmente vive a Miami dove fa il commentatore per il canale BeIN Sports. La sua vita in Florida è quella di un ventenne in eterna vacanza: calcio, partite a tennis con gli amici, pomeriggi negli studi televisivi a fare il commentatore, spiaggia, ragazze in costume, serate da single con amici altrettanto single. Una vita da Bomber, con la b maiuscola, perché di Bomber vero ce n’è uno solo e il suo nome è Bobo Vieri: «Mi hanno attribuito molte storie in questi anni. Devo essere sincero, quelle inventate sono state poche, è quasi tutto vero ciò che avete letto sui giornali di gossip. Molte delle ragazze che vedete in tv e al cinema hanno avuto a che fare con il Bomber!».

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