Buon compleanno, Guglielmo Cudicini

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Triestina_1929

Buon compleanno, Cudicini. Attenzione al cognome. Per coloro che hanno già sentito il calciatore Cudicini, probabilmente si sarà fatto riferimento a Carlo, l’ex portiere del Chelsea ed ultimo calciatore nella sua tradizione familiare.  Eh si perché il calciatore professionista l’hanno fatto anche il padre (Fabio) e per l’appunto  ol nonno Guglielmo. E questo articolo è proprio dedicato al nonno, il quale oggi avrebbe compiuto la bellezza di 112 anni. Classe 1903, giocò dal 1922 al 1939, praticamente nello stesso periodo in cui l’Italia di Mussolini entrò in guerra .

Guglielo ha giocato prevalentemente come terzino non eccessivamente dotato di tecnica, che però sopperisce con la grinta e l’entusiasmo alle carenze di palleggio. E come tanti ragazzi triestini dell’epoca, difende con grande orgoglio i colori cittadini. Dopo aver fatto il necessario apprendistato nel settore giovanile, entra in prima squadra nel 1924 e, dopo tre anni, viene mandato a Prato, al fine di farlo misurare con una nuova realtà. Dopo un anno in cui ha fatto vedere buone cose, torna a casa e riprende il suo posto in prima squadra. Nell’ultimo torneo di Divisione Nazionale che lascia il posto alla serie A, gioca con una certa continuità, ma il restringimento dei ranghi federali che sta avvenendo nel nostro calcio, e che sta elevando la qualità dei tornei, lo spinge presto ai margini del grande calcio. Torna al Prato, ma ormai il suo ruolo si sta definendo. Non è un giocatore di grande livello e per coltivare la sua passione, deve adattarsi al calcio minore. Giocherà per anni nella Ponziana, squadra minore del panorama giuliano, per poi ritirarsi dall’attività
  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Fenomenale Leo, Bravo Barça 4-0 all'Osasuna