Conte: “Semifinale ok, ma perché non la finale? Italia può dare fastidio a tutti”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Conte semifinale ok, ma perché non la finale Italia può dare fastidio a tutti
Conte: “Semifinale ok, ma perché non la finale? Possiamo dare fastidio a tutti“.
Antonio Conte getta la maschera e palesa le grandi aspettative che ripone nel gruppo azzurro cui è alla guida. Il girone di Qualificazione chiuso al primo posto ha infuso grande positività nell’Italia, che al di là degli evidenti limiti tecnici rispetto alle favorite del torneo, ha mostrato la capacità di reagire alle difficoltà incontrate nelle diverse gare affrontate. La Croazia, ai nastri di partenza la ragionevole favorita per il passaggio del turno (tutt’ora i croati ci precedono nel curioso ranking FIFA, criticato a più riprese da Conte), si è confermata avversario molto temibile, ed i due pareggi ottenuti contro i balcanici sono tutt’altro che da buttare, confermando che Italia può dare fastidio a tutti; fondamentali i due successi con la Norvegia, autentica sorpresa del girone, che l’Italia ha affrontato con il giusto piglio sia nella netta vittoria di Oslo che in casa, dove è riuscita a rimontare con grande carattere l’immeritato svantaggio iniziale.

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Proprio il carattere è l’elemento che più fa ben sperare in vista dell’Europeo di Francia 2016, sul quale Conte dopo aver detto che la semifinale sarebbe ok, non ha nascosto di voler raggiungere addirittura la finale, come il suo predecessore Prandelli. Il c.t. ha saputo immediatamente trasferire nella mente dei giocatori il suo spirito combattivo, di chi non lascia niente al caso e fa leva sulle proprie qualità morali per uscire vincente dalle difficoltà. Da sottolineare, poi, la notevole preparazione tattica denotata in campo dagli azzurri, a conferma delle qualità di tecnico che Conte aveva già palesato nel triennio alla Juventus. Le partite amichevoli contro grandi squadre come Portogallo e, soprattutto, il Belgio che guida attualmente (e meritatamente, come ha sottolineato Conte) il ranking FIFA, testimoniano la bontà del processo di crescita intrapreso dagli azzurri. Una costante evoluzione che ha portato Conte a convincersi per primo che l’Italia può dare fastidio a tutti, e che anche se la semifinale è ok, perché non raggiungere la finale per giocarsi la “rivincita” di 4 anni fa?

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All’Europeo possiamo, anzi dobbiamo essere al livello delle più grandi: l’Italia può dar fastidio a tutti – ha ammesso Conte, senza nascondere le proprie ambizioni -. Ora 4-5 big ci sono davanti, ma la mia Nazionale è destinata a crescere“, ha affermato con estrema sicurezza, probabilmente galvanizzato dalla solida prestazione con cui l’Italia, al di là del risultato sfavorevole maturato a Bruxelles, ha spaventato il fortissimo Belgio di Wilmots a casa sua. Stasera l’Italia disputerà l’ultima partita amichevole del 2015, allo stadio Dall’Ara di Bologna contro la Romania, per poi ritrovarsi nel mese di marzo per un altra sosta dedicata alle amichevoli internazionali di preparazione agli Europei di Francia 2016. Qualcosa che non fa per niente piacere a Conte, che più volte aveva chiesto di intensificare le sessioni dedicate alle selezioni nazionali, auspicando la programmazione di stage appositi: “Mi fa rabbia giocare oggi e poi ritrovare la squadra fra 4 mesi – ha proseguito Conte ai microfoni di Rai Sport -.  La semifinale all’Europeo? Sarebbe un bel traguardo, ma perché non la finale? Un risultato così mi aiuterebbe ad andare verso la scelta giusta sul contratto“, ha chiosato. 

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