Derby, Florenzi: “Dedico la vittoria ai tifosi e alla loro rabbia”

Pubblicato il autore: Erika Lolli

Screenshot_2015-11-08-18-45-14-1La Roma domina sin dai primi minuti e vince il derby contro la Lazio con un risultato di 2 a 0, in quello che è stato il derby delle grandi conferme e delle grandi assenze. La conferma di Dzeko che ha ritrovato la condizione fisica ottimale e la mentalità giusta in campo ma soprattutto è tornato a segnare un primo gol su rigore importantissimo che sblocca il risultato ad inizio partita. La conferma di Szczesny, in ottima forma oggi, che ha mostrato coraggio e convinzione in porta con uscite mirate e grandi intuizioni, difendendo al meglio il risultato fino al 95esimo minuto. L’imprendibile Gervinho che sottolinea partita dopo partita quanto il suo contributo e le sue qualità siano decisive per la squadra. Così come la conferma di una difesa pronta e reattiva che si è mostrata efficace più che mai, senza cali di tensione e a piena copertura anche dopo il vantaggio di due reti. L’aspetto mentale della Roma è quello che ha fatto la differenza. Impossibile però non notare anche le assenze. La Roma ha fatto a meno di due giocatori simbolo quali Totti e De Rossi, capitani abituati ad essere protagonisti della storia dei derby romani. Ma la grande assenza oggi è stata quella delle tifoserie: curva Sud e curva Nord deserte. Nessuna scenografia, nessuno striscione rudimentale che scandiva l’inizio di ogni derby. Ed è Alessandro Florenzi a parlare ai microfoni di Mediaset Premium a fine gara. Lui che fin da bambino ha vissuto il calore e la gioia di seguire le partite allo stadio proprio in quella curva Sud che oggi non c’era a godere dello spettacolo più bello e atteso del campionato di serie A. Le sue parole suonano come una dichiarazione d’amore e di solidarietà per quei tifosi che sono da sempre il cuore pulsante della storia della tifoseria Romana. “Dedico questa vittoria ai tifosi e alla loro rabbia, ha sottolineato Florenzi, e li ringrazio per la loro vicinanza. È stato brutto non vederli oggi allo stadio e non sentire i loro cori, la curva mi è mancata molto. Senza di loro il derby non è la stessa cosa. Ma comprendo le loro motivazioni ed è stato bello vederli stamattina, in tanti, a sostenerci prima della gara sotto il nostro hotel”.  

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