Dino Zoff ricoverato: ecco cosa è successo

Pubblicato il autore: Maria Giorgia Corolini

dino zoff ricoverato

Dino Zoff ricoverato, grande paura nel mondo del calcio: secondo il quotidiano Il Messaggero, primo a dare la notizia in un articolo a firma Gabriele De Bari, il leggendario ex portiere della nazionale di calcio sarebbe stato colpito da un disturbo neurodegenerativo. Monumento assoluto del calcio italiano, Dino Zoff sarebbe ricoverato da giorni in una clinica romana, a causa di “un problema neurodegerativo non meglio specificato che gli procura serie difficoltà nel camminare“. Facile da immaginare l’apprensione di tifosi e addetti ai lavori: al di là dell’umana compassione, infatti, più che uno sportivo, Zoff è una vera e propria leggenda.

Facile anche capire come la notizia di Dino Zoff ricoverato abbia fatto in poche ore il giro del web: dopo la pubblicazione su Il Messaggero è stata ripresa da testate online come mondoudinese.it e da opinionisti sportivi come Roberto Renga su Twitter. Dopo i primi momenti di paura la situazione sembrerebbe essere ora sotto controllo e le condizioni darebbero “segnali di miglioramento“. Sopratutto, cosa che ha preoccupato subito moltissimi fan, Zoff non sarebbe in pericolo di vita.

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Classe ’42, friulano nato a Mariano del Friuli, è stato uno dei più grandi portieri di tutti i tempi: campione europeo nel ’68, campione mondiale nell’82 e vice-campione mondiale nel ’70 con la Nazionale Italiana, che ha anche allenato dal 1998 al 2000. Con la Vecchia Signora, tra i ’70 e gli ’80, ha vinto sei scudetti, due Coppe Italia e una Coppa Uefa, disputando due finali di Coppa dei Campioni e una di Coppa Intercontinentale. Come allenatore ha guidato la Lazio, riportando dopo quasi 15 anni la squadra romana nelle coppe europee (1992-1993), ottenendo anche un terzo posto nel 2001. Con la Nazionale è vicecampione europeo nel 2000, dopo la sconfitta finale contro la Francia che portò alle critiche di Berlusconi, leader di Forza Italia e presidente del Milan, e alle dimissioni del commissario tecnico.

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L’apprensione per Dino Zoff ricoverato è arrivata anche sui social, dove in tantissimi stanno scrivendo messaggi di vicinanza e di sostegno all’ex allenatore e portiere della Nazionale: “Forza Mito, ce la farai anche stavolta” twittano in tanti, tantissimi. Del resto lui è sempre stato una roccia, un uomo che ha lottato sin da ragazzino, quando il sogno era arrivare tra i pali dell’Udinese, e anche se questa battaglia si presenta decisamente più difficile, in molti si dicono sicuri che il combattente di razza Dino Zoff la vincerà con la stessa forza con cui ha sempre affrontato tutti gli impegni agonistici: “L’amletico, schivo e laconico friulano ha sempre fatto parlare i fatti, il campo, i comportamenti, i successi– scrive sulle colonne de Il Messaggero il giornalista De Barimai un gesto, né una parola fuori luogo. Ora gli mancano il nuoto, il golf, il tennis che ha sempre praticato al circolo dov’è iscritto da tanti anni. Anche dopo aver lasciato il calcio, il grande campione, infatti, ha finora continuato a fare sport: lo fa sentire in forma e giovanile, quasi a esorcizzare il tempo che scorre inesorabile. Non ha mai saputo stare senza. Per chi vive di sport diventa un’esigenza quotidiana

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