Donadoni sul 3-0 all’Atalanta: “Bologna giovane, la strada è lunga”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

imageRoberto Donadoni sul 3-0 all’Atalanta tiene i piedi ben piantati a terra ed analizza con lucidità il momento del Bologna, alla luce di un successo che in ogni caso è un’iniezione di benzina per le esigenze di classifica degli emiliani. Donadoni sul 3-0 all’Atalanta precisa di aver preparato la partita seguendo il lavoro del suo predecessore Delio Rossi: “Tatticamente avevo provato anche delle novità ma questi ragazzi hanno necessità di tutto fuorché di confusione, per cui sono ripartito da dove ha smesso Rossi e mettendoci qualcosa di mio. Le cose hanno funzionato, il 3-0 sembra un risultato facile ma la strada è lunga e difficile“.

L’ex tecnico del Parma ricorda che il Bologna è la 2° squadra con la più giovane età media in rosa, alludendo all’impatto psicologico che le difficoltà di classifica producono sui ragazzi menoesperti: “Questa è una squadra giovane, la seconda dopo l’Empoli, e per questo ha bisogno di essere incoraggiata e resa cosciente delle proprie possibilità, che sono tante. Ma queste non dipendono solo dai piedi ma dalla mentalità: la classifica non aiuta, ma mi auguro che questo sia solo il preludio di quanto capiterà più avanti“, chiude auspicando una crescita di rendimento più decisa in prospettiva.

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Le tre reti con cui i felsinei hanno regolato l’Atalanta di Edi Reja sono arrivate da tre giocatori, Giaccherini, Destro e Brienza, dai quali non può prescindere la fase offensiva del Bologna. Troppo spesso Destro è sembrato isolato davanti, e probabilmente la chiave di questa parziale riscossa del Bologna dipende dall’aver provato finalmente ad adottare un atteggiamento più propositivo. Le tre reti, peraltro, sono state di ottima fattura, in particolare quelle di Giaccherini e Brienza che hanno finalmente ritrovato le proprie giocate. Positiva anche la prova del francese Mounier, una delle poche note liete di questo inizio di stagione.

Donadoni ha trovato un gruppo ricettivo e ben disposto, dal quale ripartire per raddrizzare la fondamentale stagione del ritorno in serie A. Uno spogliatoio evidentemente già solido nella gestione Delio Rossi: “Credo che la disponibilità dei giocatori ci sia stata anche prima – chiarisce Donadoni -. In quattro giorni ho portato il possibile, ora bisogna comprendere velocemente ambiente e spogliatoio: dobbiamo crescere in fretta, questa città merita di restare nel massimo campionato ma questo dipende da noi“, ha concluso con uno sguardo al futuro del Bologna in serie A. 

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