Donnarumma, non ti curar di loro!

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso

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La notizia del giorno sono le frasi che un adolescente Donarumma, all’epoca 13enne, ha pubblicato su Facebook tra il 2012 e 2013. Le frasi nella fattispecie erano rivolte contro Allegri, all’epoca allenatore del Milan, contro l’Inter e infine contro il ct della nazionale Antonio Conte, che all’epoca era indagato per il noto calcio scommesse. Il povero “Gigio”, così come viene affettuosamente chiamato dagli amici è stato attaccato dai moralisti dei social network, nonché da tutti gli anti-milanisti in generale. Tanto vale che anche il Milan è stato costretto a scomodarsi, pubblicando una nota in cui pur condannando il comportamento dell’atleta ha fatto intendere che quando abbiamo 13 anni può succedere di commettere qualche errore. Ma cosa volete da Donnarumma? Ora è diventato un calciatore di Serie A, ma quattro anni fa chi era? Era un ragazzino come tanti altri e come tutti i ragazzini tramite Facebook esternava le proprie opinioni,giuste o sbagliate che erano! È stata montata una polemica inutile, solo ed esclusivamente per screditare un ragazzo che a 16 anni è titolare nella sua squadra del cuore. Io credo che Allegri e Conte, citati da Donnarumma, si siano fatti una risata e state certi che la sua carriera non certo verrà stroncata da queste frasi che ripetiamo: sono state dette da un adolescente e niente più. Inoltre, cari moralisti, voi a 13 anni eravate maturi? Non insultavate i vostri compagni di scuola, magari perché avevano un cognome che faceva ridere oppure perché erano troppo alti o troppo bassi?

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Voi a 13 anni non scrivevate su Facebook contro la squadra avversaria? Oppure non insultavate il vostro allenatore se la vostra squadra andava male? Molto probabilmente sì, solo che i vostri post non li vedrà nessuno, perché voi non siete nessuno, mente Donnarumma è il portiere titolare del Milan e per questo sottoposto ad un inutile quanto stupido stress mediatico, che sicuramente non gioverà né a lui né al calcio italiano. Caro Gigio, non ti curar di loro, vai avanti per la tua strada e se qualcuno ti critica digli che a 13 anni si può sbagliare, anche perché c’è tempo per crescere e maturare.

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