Esclusiva Bellan (milanlive.it): “Il campionato del Milan è stato caratterizzato da alti e bassi”

Pubblicato il autore: Baldassarre Daidone Segui

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Sabato 7 Novembre il Milan giocherà in casa contro l’Atalanta di Reja, gara valevole per la 12°giornata di serie A. La squadra rossonera vuole continuare il trend positivo, dopo tre vittorie consecutive. Su questo argomento, la redazione di Supernews ha contattato il direttore di Milanlive.it Matteo Bellan che ha parlato del campionato del Milan:

Come giudichi il campionato del Milan?

“Il campionato del Milan è stato caratterizzato da alti e bassi nella prima parte. Il gioco troppe volte è venuto a mancare, così come il giusto approccio alle partite e abbiamo pagato ogni disattenzione difensiva. I k.o. contro Genoa e Napoli erano stati pesanti e pure il pareggio di Torino non mi era piaciuto. Però ci siamo saputi rialzare. Nelle ultime partite abbiamo finalmente ritrovato un po’ di continuità a livello di risultati positivi e sia contro il Chievo nel secondo tempo che contro la Lazio si sono anche viste apprezzabili trame di gioco. Sembra che la squadra si sia messa sui binari giusti e che Mihajlovic stia riuscendo pian piano a tirare fuori il meglio dai giocatori. Però adesso serve continuare così senza adagiarci sugli allori, perché non abbiamo fatto ancora niente. Bisogna ripartire dalla gara dell’Olimpico, anche se purtroppo con l’Atalanta ci saranno alcune assenze importanti”.

Secondo te l’obiettivo del Milan è sempre il terzo posto?

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“Secondo me, sulla carta, il Milan non è una squadra ancora attrezzata per tornare in Champions League. Vedo l’obiettivo Europa League più alla portata. Alcune squadre ci sono superiori. Però si sa che nell’arco di un campionato può succedere di tutto e c’è anche una sessione di mercato a gennaio che può servire a rinforzare l’organico, se la proprietà ne avrà voglia e se si chiuderà la telenovela legata a Mr. Bee Taechaubol. In difesa e a centrocampo bisognerebbe intervenire, è evidente”.

Abbiamo sentito della notizia di Vazquez cosa mi sai dire al riguardo?

“Nel momento in cui il Milan è passato al modulo 4-3-3, che non prevede il trequartista, fa un po’ specie sentire dell’interessamento verso Vazquez. Anche se lo stesso presidente Zamparini ha confermato. Credo che sia presto per dire se possa essere un obiettivo concreto. Forse lo capiremo nelle prossime settimane se Mihajlovic dovesse far intendere di voler tornare al 4-3-1-2”.

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Puntare su Donnarumma è stata la scelta giusta?

“Sicuramente puntare su un 16enne è un azzardo, una scommessa che puoi rischiare di perdere. Ma se Mihajlovic ha deciso di metterlo al posto di un buon portiere esperto come Diego Lopez evidentemente ha visto in lui qualcosa di speciale. Il ragazzo sembra effettivamente avere personalità e tra i pali se l’è cavata abbastanza bene finora, dando sicurezza al reparto. Qualche errore c’è stato, ma è normale che sia così e non va assolutamente condannato per questo. Comunque i giovani vanno valutati nel corso dei mesi, a volte anni. Serve pazienza, evitando di mettere addosso a Donnarumma troppe pressioni. Per adesso Mihajlovic sta vincendo la sua scommessa comunque”.

Chi vedi favorito per lo scudetto?

“Quest’anno c’è un campionato veramente equilibrato. Per lo Scudetto mi sbilancio dicendo Inter. E’ vero che finora ha lasciato a desiderare sul piano del gioco e in talune occasioni è stata fortunata, magari raccogliendo più di quanto meritasse, però proprio questo mi fa portare a pensare che poi possa prevalere sulla concorrenza appena Mancini riuscirà a far giocare la squadra meglio tirando fuori il massimo da alcuni elementi che magari finora non hanno espresso tutto il loro potenziale. Comunque penso che sarà una Serie A combattuta fino alle ultime giornate”.

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