Esclusiva Sanfelici (juwelcome.com): “La Juventus ha dovuto rinunciare a grandi campioni”

Pubblicato il autore: Baldassarre Daidone

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Dopo aver archiviato il pareggio contro il Borussia Moenchengladbach , la Juventus si concentra sul campionato, dove arriva una trasferta insidiosa come quella del Castellani di Empoli. La squadra di Allegri deve ricominciare a salire la classifica per non perdere terreno da Napoli,Fiorentina,Inter,Roma e Lazio. Per questo la redazione di Supernews ha contattato il direttore responsabile di juwelcome.com , un sito dedicato alla Juventus Marco Edoardo Sanfelici. Con il direttore abbiamo parlato della prestazione della squadra bianconera in Champions League, ma anche di altre tematiche legate al campionato.

Come giudica il campionato della Juventus?

“La Juventus ha cambiato molto, ha innestato un numero notevole di giovani di belle speranze, ma di scarsa esperienza. Nel contempo ha dovuto e voluto rinunciare a campioni di sicura caratura. La miscela che ne è scaturita non ha dato fino ad ora i riscontri positivi sperati. Alti e bassi inevitabili, che hanno inciso sulla classifica e sul morale della truppa. Non è da Juve viaggiare nell’anonimato del centro classifica”.

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La prestazione della Juve contro il Borussia?

“Distinguo tra prestazione atletica e prestazione tecnica. Come già dimostrato nel derby, la preparazione fisica, al netto degli infortuni che hanno condizionato le scelte dell’allenatore, è stata fatta e continua a svolgersi in modo più che soddisfacente. Pecca invece la qualità del gioco e la prestazione tecnica della squadra ne risente. A Muenchengladbach la Juventus ha giocato discretamente a tratti, ma non in maniera continuativa. Mi aspetto di più, molto di più”.

Quale giocatore rimpiange di più?

“Tevez, tutta la vita. Per la sua capacità di sbloccare partite complicate e di sparigliare le carte alle difese troppo arcigne. Vidal non incideva ormai più come nel primo anno della gestione Conte e Pirlo camminava, anche se da fermo è insostituibile”.

La Juventus subisce troppi gol in difesa, secondo lei qual’è la causa?

“Una squadra di calcio è un amalgama delicato, per il quale è assolutamente necessario trovare un equilibrio tra i reparti. I primi difensori sono gli attaccanti che ripiegano, poi a centrocampo avviene il vero filtro che permette alla difesa un lavoro decisamente tranquillo. Tutto ciò fino ad oggi non si vede nella Juventus. Dybala e Morata faticano a ripiegare, Mandzukic latita, Pogba sta imparando a difendere e sulle spalle di Marchisio si concentra tutta la copertura della difesa. Meno male che Buffon sta vivendo una seconda giovinezza”.

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Un giudizio su Dybala?

“Dybala tecnicamente è un campione, ma occorre vederlo inserito nella squadra. Deve imparare a soffrire dietro all’avversario, cercare meno l’azione personale e scrollarsi di dosso la cultura della prima punta. Nella Juve si può sovente cambiare ruolo, per esigenze di organico ed è quello che Allegri sta chiedendo proprio a Dybala”.

Quale giocatore consiglia a Marotta per il prossimo mercato di gennaio?

“Nessuno in particolare, anche perché i fuoriclasse scarseggiano e soprattutto è ben difficile che arrivino a gennaio. Si dovrebbe cercare un sostituto di Marchisio, dato che il rendimento di Sturaro fino ad oggi è deludente”.

La Juventus vuole puntare allo scudetto o alla vittoria della Champions League?

“La Juventus punta sempre a tutto ciò che è in palio. Allo scudetto per arrivare a quota 5 consecutivi, alla Champions League per prestigio e desiderio infinito della tifoseria, alla Coppa Italia che è divenuto un trofeo di una certa importanza ultimamente. Non dimentichiamo che un trofeo è già stato vinto, quella Supercoppa che assume un’importanza mondiale se vinta da squadre diverse dalla Juventus e che si tende a sminuire proprio se ad appannaggio juventino. Personalmente sogno il sesto titolo italiano consecutivo, cosa mai ottenuta. E per centrare l’obbiettivo si deve per forza passare dal titolo del campionato in corso. L’inizio però mi ha portato via tante speranze”.

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