Europa league: l’analisi della quinta giornata

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

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La quinta giornata di Europa League ha dato le sue prime sentenze. A un match dalla fine dei gironi, le squadre già qualificate sono 15 su un totale di 20 squadre. Al primo turno ad eliminazione diretta passano, tra le altre, due italiane, Napoli e Lazio, Liverpool e Borussia Dortmund, Villareal e Rapid Vienna, Basilea, Athletic Bilbao, Shalke 04 e Tottenham. Ricordiamo che le prime classificate per ogni girone, oltre a giocare la gara di ritorno in casa, avranno la possibilità di evitare le squadre fuoriuscite dalla Champions. Ma vediamo ora in dettaglio le gare delle tre italiane.

CLUB BRUGGE – NAPOLI 0-1. Clima surreale allo stadio in Belgio, dove i tifosi napoletani non sono partiti a causa del rischio terrorismo che in questi giorni sta sconvolgendo la Francia e il Belgio. La partita comincia con la squadra di Sarri subito arrembante, con una percussione all’undicesimo di David Lopez che colpisce la parte esterna della traversa. Dopo una mezz’ora di dominio territoriale del Napoli, prima Valdifiori scalda le mani a Bruzzese con un tiro dal limite, poi, al minuto 41, lo stesso Valdifiori da calcio d’angolo pesca al centro dell’aera un Chiriches lasciato colpevolmente solo: tap-in di destro e 1-0 Napoli. La situazione non cambia nella ripresa, è sempre il Napoli a fare la partita e a impensierire Bruzzese prima con El Kaddouri poi con Callejon. Negli ultimi venti minuti timida reazione del Brugge che non riesce comunque a agguantare il pareggio. La partita finisce al minuto 93, con il Napoli che ottiene la quinta vittoria su cinque incontri disputati con 17 gol fatti e solo 1 subito, statistiche migliori di quell, con il dovuto rispetto, di Barcellona e Bayern Monaco.

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LAZIO – DNIPRO 3-1. La Lazio europea è ben altra cosa rispetto a quella scialba e opaca vista fino ad ora in campionato. La squadra di Pioli batte 3-1 il Dnipro e si qualifica come prima con un turno d’anticipo. Parte molto forte il Dnipro che pressa molto alto la difesa della Lazio, guadagna un calcio d’angolo e va vicinissima al gol con un tiro dalla distanza di Danilo. Sembra il preludio per un’altra partita priva di intensità quando, dopo soli due minuti, una improvvisa verticalizzazione di Parolo raggiunge Candreva che è freddo, salta il portiere e scarica la palla in rete. La reazione arriva al ventesimo quando ci prova Matheus dalla distanza, ignorando un Danilo in ottima posizione. La lazio va poi due volte vicinissima al raddoppio, prima con Klose, poi ancora con Candreva finché, al minuto 65 un’azione corale, e fortunata, del Dnipro coglie impreparata la difesa della Lazio: diagonale preciso di Bruno Gama e risultato che torna in parità. La Lazio non ci sta: dribbling ubriacante di Kishna sulla sinistra, scarica all’indietro per Parolo che tira da fuori e, grazie a una deviazione segna il gol del 2-1. La Lazio amministra il vantaggio fino al 93 quando il neoentrato Djordevic controlla in area una palla vagante, castigando per la terza volta Boyko. Pioli può così guardare con maggiore fiducia al campionato, essendo già sicuro della qualificazione, sperando che la Lazio di campionato inizi ad assomigliare di più a quella europea.

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BASILEA – FIORENTINA 2-2. Fa un importante passo in avanti ma ancora non è certa della qualificazione la Fiorentina di Paulo Sousa. Sarà decisiva la sfida in casa contro i portoghesi del Belenenses, sconfitti 4-0 all’andata. La partita si mette subito in discesa per la Fiorentina con la verticalizzazione di un ottimo Borja Valero, che apre per Bernardeschi che al ventitreesimo, da posizione defilata, beffa Vailati con un mancino a girare. Due minuti dopo è già una doccia fredda: gomitata di Facundo Roncaglia ai danni di Embolo, espulsione dell’argentino e Sousa costretto al primo cambio, rinunciando al talento di Ilicic per fare spazio all’altro slavo Tomovic. Il Basilea ci crede ma è ancora la Fiorentina a colpire: ancor Borja Valero dalla sinistra serve Kalinic che controlla benissimo il pallone lo scarica per Berardeschi che trafigge Vailati e mette a segno la sua prima doppietta in Europa League. La partita sembra essere finita ma dopo cinque minuti Suchy pareggia in mischia. La partita è addormentata dalla Viola che, al minuto 73, subiscono il gol della beffa da una splendida conclusione dalla distanza di Elneny. La partita si conclude con un pareggio e la Fiorentina che dovrà giocarsi a Firenze una qualificazione che sembra tutt’altro che impossibile.

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