Fabregas: “Sono molto legato calcisticamente e non a Wenger”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 22: XXX during the Barclays Premier League match between Chelsea and West Bromwich Albion at Stamford Bridge on November 22, 2014 in London, England. (Photo by Tom Dulat/Getty Images)

Pausa per le Nazionali in corso e vari giocatori in giro per l’Europa e il Mondo. Uno di questi è Cesc Fabregas che con la Spagna ha raggiunto le 100 presenze, mentre passa un brutto periodo al Chelsea viste le difficoltà del club londinese. Il centrocampista dei blues ha parlato della Spagna e di altri temi in un’intervista a Primer Toque programma di Onda Cero. Primo pensiero rivolto al record con la Nazionale: “Sono davvero felice di aver compiuto 100 partite con la Nazionale. Spero davvero possano essere molte di piú. Questi dieci anni con la Seleccion sono passati molto rapidamente, ma quando mi fermo a pensare a quello che abbiamo vinto, mi rendo conto che è davvero impressionante. Nei giorni delle tre finali vinte mi sembrava di toccare il cielo con un dito”.

“Mentalmente mi sento piú forte, spero che la mia carriera continui a lungo – continua Cesc -Ho praticamente iniziato con Wenger, al quale sono molto legato, calcisticamente e non. Questo sport è tutto per me, ammetto che, a volte, mi tocca battagliare con mia moglie, che mi accusa di vedere partite di calcio 7 giorni su 7. Chelsea? Qualcosa non quadra, l’anno scorso abbiamo perso quattro partite in tutta la stagione. Stiamo facendo molto male, ma va detto che quest’anno il livello é davvero brutale. Anche un minimo errore lo paghi carissimo”.

Poi tocca al suo vecchio club il Barcellona: “Non mi sorprende il livello che ha raggiunto Neymar, la sue evoluzione è stata incredibile. Messi? Lo vedo bene ma non so se ce la farà per il clasico. Posso dire che io e Piqué non abbiamo mai provato a convincerlo di giocare per la nazionale spagnola, si è sempre sentito molto argentino“.

Un pensiero anche su quelli del Real: “Sergio Ramos? Lo conosco da quando avevo 17 anni, sicuramente sarà il prossimo capitano della nazionale. Ho apprezzato molto il Real delle ultime stagioni con Ancelotti in panchina, mi piaceva molto il suo calcio”. E infine, anche una previsione di mercato: “Guardiola? Non ho dubbi che Pep prima o poi verrà ad allenare in Inghilterra”.

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