Felipe Melo: “Aspetto la chiamata di Dunga. Pirlo ok, benvenuto chi ci fa vincere”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Felipe Melo Aspetto la chiamata di Dunga. Pirlo ok, benvenuto chi ci fa vincere
Felipe Melo: “Aspetto la chiamata di Dunga. Pirlo ok, benvenuto chi ci fa vincere”.
Felipe Melo si è concesso ai microfoni di Fox Sports Brazil per una breve intervista. Tra i principali argomenti trattati figurano Roberto Mancini, la prospettiva di un ritorno a vestire la maglia della selecao e l’insistente voce di mercato che vedrebbe Andrea Pirlo in procinto di tornare in Italia per vestire la maglia dell’Inter. Felipe Melo ha detto che aspetto la chiamata di Dunga e che l’arrivo di Pirlo per lui sarebbe ok, dal momento che è il benvenuto chi fa vincere l’Inter. Inizialmente l’arrivo del mediano brasiliano aveva destato qualche perplessità nell’ambiente nerazzurro, con i tifosi che comprensibilmente avevano mal digerito il suo passato biennale con la maglia degli odiati rivali della Juventus. L’ex leader temperamentale del Galatasaray, però, non ha impiegato più di qualche giorno a farsi amare dal suo nuovo pubblico, che ne ha immediatamente riconosciuto i notevoli progressi rispetto all’esperienza bianconera ed apprezzato le doti caratteriali che ne hanno fatto finora uno dei punti fermi della squadra di Mancini, un’autentica sicurezza in mezzo al campo.

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Credo che non solo la prima partita sia stata importante ma è stata fondamentale la continuità – ha raccontato Melo ripercorrendo il suo breve periodo di ambientamento all’Inter -. È chiaro che arrivare, vincere il derby col Milan e mostrare a tutti che voglio sempre vincere e contro tutti è stato decisivo. Non posso essere il più forte ma do tutto per arrivare in alto“, ha dichiarato senza mezzi termini al canale satellitare brasiliano. A volerlo fortemente è stato il suo ex tecnico ad Istanbul, Roberto Mancini, che ne aveva fatto un punto fermo della squadra turca e che ha fatto di tutto in estate per convincere le dirigenze di Inter e Gala a trovare una soluzione in accordo per soddisfare la comune volontà di tecnico e calciatore. Il ruolo di Mancini, come riconosciuto da Melo, è stato fondamentale nel processo di crescita vissuto dal ragazzo negli ultimi anni: “A prescindere da quello che ha fatto per portarmi all’Inter, Mancini è un ottimo allenatore. Lavora molto e io sono cresciuto parecchio con lui al Galatasaray. Abbiamo vinto insieme e voglio imparare sempre di più da lui“, l’auspicio di Melo, che non ha lesinato parole al miele per il tecnico nerazzurro.

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Come detto, continuano a circolare con grande costanza le voci di un approdo di Pirlo all’Inter, solo parzialmente sopite dalle parole di Marotta e dello stesso giocatore del New York City. L’opinione di Melo sul possibile clamoroso ritorno di Pirlo nella squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio prelevandolo dal Brescia, è senza dubbio molto positiva: “A me piace giocare e vincere per l’Inter, indipendentemente da chi gioca al mio fianco. Sono qui per vincere e chiunque venga a darci una mano per riuscirci sarà il benvenuto“, ha tagliato corto Melo, probabilmente consapevole della necessità di accrescere sensibilmente il tasso tecnico della mediana nerazzurra, dotata di grandi qualità atletiche e tattiche ma carente sotto il profilo del fosforo in fase di regia.
Infine una battuta sulla nazionale, che Melo ha dovuto lasciare dopo il disastroso Mondiale del 2010 ma che non ha mai smesso di sognare. “Il momento giusto per tornare in nazionale sarà quando arriverà la convocazione – il commento laconico di Melo -. Ognuno fa le sue scelte e ha le sue idee ma sono già 4-5 anni che mostro il mio calcio. Ho fatto bene in Turchia e sto lavorando duro anche ora. È chiaro che sto aspettando una chiamata di Dunga“, il messaggio alquanto diretto  lanciato da Melo nei confronti di Dunga, mediano come lui e grande conoscitore del calcio italiano, che non ha mai nascosto di seguire ancora…

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