FIFA conferma la sospensione, Platini ricorre all’arbitrato: “Decisione prevenuta, al TAS per la presidenza”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

FIFA conferma la sospensione, Platini ricorre all'arbitrato Decisione prevenuta, al TAS per la presidenza
FIFA conferma la sospensione, Platini ricorre all’arbitrato: “Decisione prevenuta, al TAS per la presidenza”.
La decisione della Commissione d’appello della FIFA ha confermato la sospensione provvisoria della durata di 90 giorni da tutti gli incarichi ufficiali in seno alla FIFA medesima e alla UEFA comminata nei confronti di Joseph Blatter e Michel Platini, protagonisti dello scandalo legato ai legami clientelari e di corruttela di cui sono intrisi i vertici istituzionali del calcio. La posizione dei ricorrenti è stata rigettata integralmente dal collegio giudicante, che ha confermato i provvedimenti adottati rispettivamente il 7 e 20 ottobre dal Comitato Etico indipendente della FIFA, per effetto delle indagini avviate precedentemente dalla Procura svizzera. Come ormai noto, il caso aperto è relativo al 2011, quando Blatter avrebbe cercato di corrompere Platini con 2 mln di franchi svizzeri, che ha cercato di giustificare come un corrispettivo dovuto per l’attività di consulenza prestata dal francese alla FIFA diversi anni fa.

La Commissione d’appello nella decisione ha sì respinto il ricorso degli imputati del provvedimento del Comitato Etico, che ha dunque confermato, ma ha aperto alla possibilità che il Tribunale Arbitrale Sportivo (TAS) sovverta la suddetta decisione. Ed è proprio questo l’elemento favorevole a Blatter e Platini, ovvero la possibilità di ricorrere al TAS: “La decisione della commissione d’appello ha tuttavia un grande merito – ha dichiarato Michel Platini in una nota ufficiale emessa dai suoi legali e raccolta dall’ANSA -: essa permette finalmente a Platini, come era sua intenzione dall’inizio, di portare il suo caso alla Corte arbitrale dello sport “. Prima c’era andato giù duro l’ex presidente della UEFA nella nota ufficiale, nella quale non aveva nascosto la propria insoddisfazione per i metodi utilizzati dalla FIFA nella gestione della vicenda giudiziaria che lo riguarda: “Questa decisione non è una sorpresa, era attesa da Platini e dai suoi avvocati. E conferma che la FIFA, attraverso i suoi organi interni, sta conducendo un’indagine unilaterale, iniqua e prevenuta contro Platini, violando ripetutamente il suo diritto di difendersi“, il commento secco sulla decisione della Commissione presieduta dal nativo delle Bermuda Larry Mussenden. Sembrerebbe infatti che Platini non sia stato ascoltato finora, la sua posizione essendo espressa unicamente attraverso osservazioni scritte elaborate dall’entourage legale che lo segue nella causa. “Nonostante le sue ripetute richieste – si legge a riguardo nella nota – in nessun momento Platini ha avuto la possibilità di esporre le proprie ragioni ai giudici, la qual cosa e’ semplicemente scandalosa“, la staffilata diretta al collegio giudicante e alla FIFA più in generale.

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La linea adottata da Platini e dal suo staff ruota attorno alla convinzione che all’interno della FIFA alcune correnti stiano esercitando pressioni affinché si ostacoli grazie alle vie legali la candidatura di Platini alla presidenza della Federazione. La nota è esemplificativa in merito: “La FIFA sovrintende, senza oramai nemmeno tentare di nasconderlo, a un dilazione intenzionale e inammissibile della campagna di Michel Platini per la presidenza; la decisione della Commissione d’Appello, del 3 novembre, gli è stata notificata oggi, due settimane dopo, senza alcun barlume di spiegazione a questo ritardo straordinariamente insolito“. La posizione di Platini è estremamente ferma e denota ottimismo verso la possibilità che la Camera arbitrale decida nel senso di permettergli di portare avanti la sua candidatura alle elezioni che si terranno in occasione del Congresso straordinario indetto per il 26 febbraio 2016. “Il Comitato Arbitrale dello Sport (TAS) è un tribunale indipendente – prosegue la nota di Platini -, non ostacolato dal contesto elettorale e dalle pressioni che vengono dall’interno della Fifa. Platini ha la piena fiducia che il TAS ripristinerà tutti i suoi diritti. Nel frattempo, rimane un candidato, sereno ma deciso, per la presidenza della Fifa“.

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