Francesco Totti, riparte la macchina del fango?

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro
Totti-Roma-1024x745Partiamo da molto lontano dalla leggenda di Re Mida arrivando ai nostri giorni; si narra che tutto quello che Re Mida toccava, si tramutava in oro. Il paragone con Francesco Totti calza a pennello, basta fare il suo nome per brillare di luce riflessa. Francesco Totti, la leggenda; L’ottavo Re di Roma; il mito giallorosso; finisce alla ribalta per delle presunte voci nell’inchiesta “Mafia Capitale.
Secondo uno degli indagati e personaggi di spicco dell’inchiesta, Luca Odevaine, il capitano giallorosso avrebbe pagato dei vigili urbani (in nero); che forse in pensione o fuori dal servizio pubblico (quindi in orari che non disturbavano la loro professione) avrebbero “scortato” o “protetto” i figli a rischio rapimento.
Da li il caso di Totti infiamma gli organi d’informazione che invece di scrivere e parlare del processo vero e proprio, fatto di nomi, personaggi “epici” tra il “mondo di mezzo”, annessi e connessi che un inchiesta del genere dovrebbe dare, si soffermano su Francesco Totti e il presunto pagamento a dei vigili (sembra anche a suon di magliette autografate e biglietti) per quella che sembra una vera boutade cercando di accaparrarsi qualche “spettatore”, “lettore” o “ascoltatore” in più.
D’altronde Francesco Totti (spesso criticato per la sua romanità) è una sorta di Re Mida visto che ci ha abituato a tramutare in oro tutto quello che tocca (non solo i palloni) addirittura qualche anno fà “toccando” Mario Balotelli mosse l’opinione pubblica, e riusci a far pacificare lo stesso giocatore con i tifosi dell’Inter che lo avevano praticamente “cancellato”…potere di un Re Mida!!!

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