Gattuso vuole un Pisa da battaglia

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

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Alla vigilia del delicato big match di Ferrara, domani sera ore 20 , l’allenatore del Pisa Gennaro Gattuso in conferenza stampa si concentra sull’incontro ma non può non tornare sulle vicende societarie. Gattuso non ritiene decisiva la sfida nonostante la Spal sia adesso a + 8 sui nerazzurri. Ferrara porta dolci ricordi a Gattuso, visto che firmò lì  il suo primo contratto con il Milan.
“C’è la consapevolezza di affrontare una squadra  che ha cominciato un percorso importante l’anno scorso e merita il nostro rispetto. L’abbiamo preparata bene e andremo a giocarcela. Siamo ancora alla dodicesima giornata ed è presto per dire che è la partita decisiva per salvare il campionato. Noi dobbiamo un percorso da fare e abbiamo ancora margini di miglioramento. L’obiettivo è quello di centrare i playoff. Del punto di penalizzazione lo sapevo fin da quando sono arrivato, prima o poi sarebbe stato certificato. Il comunicato dei tifosi dimostra che sono coerenti con il loro pensiero e continuano a starci vicini come nell’allenamento di ieri a San Giuliano Terme. Non si sono mai schierati ne con Lucchesi e neppure con Battini. Non sono preoccupato perché devo pensare alla parte sportiva ma vorrei anch’io maggior chiarezza. Spero si risolva tutto in fretta. I giocatori si aggiornano molto facilmente con i tablet e i cellulari così io devo cercare di isolarli da tutte le voci per lavorare serenamente. Dobbiamo raggiungere un obiettivo importante e restare concentrati”.

Tornando alla partita con la Spal e alla situazione degli infortunati: “Di Tacchio si è fermato per la fascite, Dicuonzo ha lavorato a parte e Polverini sta recuperando per il resto sono tutti a disposizione”.
La squalifica di Mannini apre nuovi scenari tattici:” Abbiamo provato varie soluzioni. Forgacs fa l’esterno alto in nazionale e lo fa bene ma devo fare valutazioni anche in base alla forza della Spal. Verna domani giocherà. Non l’ho tenuto fuori solo per farlo rifiatare ma per provare a giocare con i due mediani. Ho in testa la squadra per come l’ho costruita. Con il 4-3-3 a inizio stagione tiravamo pochissimo in porta ma poi le cose sono migliorate. Cani sta lavorando con continuità così come Lupoli. Vedremo se fare la staffetta”.

Gattuso spera di trovare una squadra che butti in campo la rabbia dopo la sconfitta di domenica scorsa: “Ci attendiamo molto da questa partita anche perché la sconfitta con il Siena, che non ha rubato nulla, ci brucia ancora. Siamo stati polli e non dobbiamo ripetere quelle ingenuità. Non c’entra la sfortuna come ha detto e scritto qualcuno; io per primo mi prendo le mie responsabilità per alcune scelte fatte a partita in corso.  Voglio che la squadra reagisca al meglio e mantenga l’atteggiamento giusto. Domani faranno di tutto per mandarci a meno 11 perché sanno che siamo una buona squadra. La Spal è forte ma non è l’ammazza campionato; ha pregi e difetti, noi dobbiamo esser bravi a colpire”.
Infine un ricordo personale importante legato alla città estense: “Durante un ritiro con l’under 21 firmai in un hotel di Ferrara il primo contratto con il Milan davanti ad Ariedo Braida. Devo dire che non ero molto soddisfatto di quel primo ingaggio. Prendevo quanto alla Salernitana, ma ero giovane e Braida mi disse che certe cose le dovevo dimostrare sul campo per poter ottenere ingaggi importanti. Comunque fu l’inizio della splendida avventura in maglia rossonera, la mia squadra del cuore fin da bambino”.

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