Hamsik ha ragione: mai un Napoli così

Pubblicato il autore: Nello Simonetti

HamsikNon abbiamo mai visto un Napoli così negli ultimi anni. Stiamo dimostrando di essere una squadra capace di tutto, non mi aspettavo questi risultati, ma abbiamo preso fiducia e ci stiamo divertendo”. A pronunciare queste parole non un semplice tifoso, od osservatore esterno, ma il capitano di una squadra che, superate le difficoltà iniziali, sta stupendo tutti per continuità di risultati e di rendimento. Una striscia positiva così lunga da spingerlo a dichiarazioni mai ascoltate prima d’ora da un ragazzo sempre pacato e moderato nelle sue esternazioni. Diciamolo subito, Hamsik ha ragione. Da quando Aurelio De Laurentiis ha preso in mano la società, mai si era vista una squadra capace di esprimere un calcio così spumeggiante, riuscendo però, allo stesso tempo, a far quadrare i conti anche in difesa, divenuta nel giro di pochissimo tempo da colabrodo a bunker impenetrabile. Appena due reti subite nelle ultime dieci gare sono la testimonianza più evidente di quanto il lavoro del tecnico abbia inciso su una fase considerata solo poche settimane fa, a giusta ragione, vero tallone d’Achille della squadra. Maurizio Sarri è riuscito nell’impresa di rendere un punto debole di un complesso fortissimo in attacco, un ulteriore punto di forza, pari, o addirittura meglio della prima linea. Un miracolo, o qualcosa di molto simile. L’ex allenatore dell’Empoli è riuscito proprio lì dove aveva fallito Benitez, vittima della sua cocciutaggine e della sua schiavitù nei confronti di un modulo poco congeniale alle caratteristiche dei calciatori presenti in rosa. Una rosa già valida lo scorso anno, alla quale sono stati aggiunti i ritocchi giusti che, uniti alla sagacia tattica del nuovo timoniere, consentono ora al Napoli di volare e di sognare addirittura lo scudetto.
Inevitabili paragoni – Fermo restando la comprensibile scaramanzia imposta allo spogliatoio dal tecnico (guai a pronunciarla quella parola), Hamsik ha ragione: è questo il miglior Napoli della gestione De Laurentiis. Lo dicono i numeri, ma non solo, anzi, forse, per una volta, preferiamo evitare confronti sempre approssimativi con le cifre degli anni precedenti e guardare oltre il mero dato statistico. Hamsik ha ragione non soltanto perché la squadra ha conquistato ben 28 punti in classifica ed è a punteggio pieno in Europa League, realizzato qualcosa come 41 reti in 18 partite subendone appena 9 (sei delle quali nelle prime tre gare che possiamo tranquillamente definire di assestamento), ma anche, e soprattutto, perché riesce, come detto, a coniugare la doppia esigenza di sfruttare al meglio il potenziale offensivo, senza per questo lasciare scoperta la retroguardia. Inoltre, un altro fattore fondamentale, è rappresentato da un mercato finalmente oculato, all’interno del quale sono arrivati giocatori realmente funzionali al progetto tecnico, oltre che validi dal punto di vista individuale. Tre titolari del calibro di Reina, Hysaj e Allan, oltre a due validissime alternative come Chiriches e Valdifiori, hanno contribuito in maniera determinante a puntellare un organico mai così ricco di alternative come quest’anno. Ora Sarri può tranquillamente stravolgere l’undici titolare come fatto nelle gare europee senza preoccuparsi di vedere depauperato oltre il dovuto il proprio potenziale. Le figuracce rimediate negli anni scorsi in raggruppamenti non certamente più impegnativi (preveniamo la facile obiezione) di quello appena dominato, sono soltanto un lontano ricordo. Insomma, il giusto mix tra l’enorme potenziale già presente in rosa, e quello sagacemente aggiunto attraverso il mercato estivo, portano inequivocabilmente a ribadire che Hamsik ha ragione: un Napoli così, nell’era De Laurentiis, non si era mai visto.

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