Icardi giura fedeltà: “Sono il capitano, non mi muovo. In panchina si sta male”

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso

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In vista del match del San Paolo tra Napoli e Inter, ha parlato ai microfoni di Mediaset Mauro Icardi.
Tanti i punti toccati:  dalla sua permanenza all’Inter alla speranza per una convocazione in Nazionale che ancora tarda ad arrivare, passando per il tormentone dell’intesa con Jovetic e le ambizioni di scudetto dei nerazzurri.

LOTTA SCUDETTO. “Partita decisiva per lo scudetto? No, non si può dire adesso, si deciderà alla fine. Si può vincere -continua ancora analizzando il discorso scudetto- e si può arrivare in Champions. Questo è l’obiettivo poi il calcio italiano è difficile, puoi perdere punti anche con le piccole però siamo a buon punto, siamo quasi a Natale e siamo in testa. Questo è un grande passo. Dobbiamo pensare partita dopo partita pensando che nel calcio nessuna impresa è impossibile. La Champions? Non la guardo adesso, però poterla giocare sarebbe bello, non solo per me ma per tutta la squadra”

DUELLO ARGENTINO E NAZIONALE“Gonzalo (Higuain, ndr)  ha più esperienza, ha fatto tanti anni ad altissimi livelli, io sono ancora giovane, lui ha fatto tanta strada quindi dico che ora come ora è più forte lui di me.  Martino? Io devo sempre dimostrare di essere da Nazionale, in tutte le partite, non solo lunedì perché gioco contro Higuain che è il titolare dell’Argentina. La convocazione devo meritarla tutto l’anno”.

POCHI GOLL’anno scorso non mi ricordo quanti gol avevo fatto in questo periodo, credo 2-3 in più. Poi abbiamo iniziato a conoscerci meglio e ho iniziato a segnare tanto. Speriamo possa succedere anche quest’anno. Non sento la pressione di confermare il titolo di capocannoniere dello scorso anno. Sono tranquillo, so cosa devo fare e cosa la gente si aspetta da me. L’altro giorno parlavo con Jovetic e dicevamo che siamo due attaccanti che finora abbiamo segnato poco, io 4 gol lui 3, ma nonostante questo siamo primi: speriamo di farne tanti per aiutare la squadra.

INTESA DA AFFINARE. Stevan quando può mi cerca, come fa anche Ljajic. Non è sempre facile fare la giocata giusta, lui ha grandissime qualità e la può fare anche da solo. L’intesa migliorerà se giocheremo insieme ancora più partite, già contro il Frosinone ci siamo cercati di più e questa cosa aiuterà molto noi e la squadra. Sia lui che Ljajic hanno le qualità per fare grandi cose. Io sono disponibile per loro, per far fare i movimenti che li aiutino e anche il gol dell’ultima partita è arrivato dopo uno scambio tra me e Ljajic. Poi loro hanno anche le qualità per andare a concludere da soli”.

LA PANCHINA FA MALE. “La panchina con la Roma non mi ha dato fastidio ma mi sono sentito un po’ male, poi comunque il mister ha fatto le sue scelte, abbiamo vinto ed eravamo tutti felici. Per un giocatore giocare queste tipo di partite è importante, sono gare che ti danno delle emozioni.”

MERCATO CHIUSO. “Voci dall’Inghilterra? Loro parlano, io quest’anno resto qui come ho fatto l’anno scorso. Poi sono anche il capitano e non posso lasciare la squadra che sta facendo così bene.”

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