Il mercato targato Maurizio Zamparini, tra errori tecnici e bilanci in ordine

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Palermo

Il mercato targato Maurizio Zamparini, tra errori tecnici e bilanci in ordine.
Maurizio Zamparini ha colpito ancora. Stavolta a pagarne le conseguenze è stato Beppe Iachini, esonerato nella giornata di oggi a vantaggio di Davide Ballardini. Iachini è stato l’artefice del ritorno del Palermo in serie A, coronato da una stagione, quella scorsa, che aveva rilanciato le ambizioni del Palermo, sopite dopo gli addii illustri di quei giocatori che avevano costituito l’ossatura del Palermo capace di qualificarsi in Europa League. Sembra una vita fa, ma non è così, perché i vari Cavani, Pastore, Sirigu ed Ilicic, per citare alcuni degli elementi di spicco di quel Palermo, sono andati via circa 3-4 anni fa. Un lasso temporale nel quale il Palermo ha rimediato la retrocessione in serie B, soprattutto un arco temporale durante il quale la sete di esoneri di Maurizio Zamparini si è tutt’altro che placata.

In questa sede non si intende ripercorrere la lunga sequela di tecnici che si sono succeduti sulla panchina rosanero da quel lontano 2002, quando l’allora presidente del Venezia Maurizio Zamparini decise di acquistare il Palermo rilanciandolo nel calcio che conta dopo la parentesi targata Franco Sensi, che nel Palermo chiaramente non poteva vedere altro che un affare economico, preso come era dalla sua passione per i colori giallorossi. Quello che ci proponiamo, piuttosto, è la volontà di provare a capire l’operato di Zamparini negli ultimi anni. Sì sì, avete capito bene, parliamo proprio di lui. Di un presidente che, come molti illustri colleghi tra cui spicca Silvio Berlusconi, non ha mai nascosto la sua ferma convinzione di capire (e molto) di calcio. Alla sua indubbia competenza, però, non ha sempre fatto seguito una corretta scelta degli investimenti da operare sul mercato. Soprattutto, si registra un differenziale in ampio attivo alla voce compravendita dei giocatori, dato dalla differenza tra entrate ed uscite. I soldi incassati per le cessioni di Edinson Cavani al Napoli (18 mln totali), Javier Pastore e Salvatore Sirigu al PSG (quasi 50 mln), Josip Ilicic alla Fiorentina (una decina di mln), ed Abel Hernandez all’Hull City (12 mln), sovente hanno prodotto un grave indebolimento del valore e delle concrete possibilità della squadra.  Questo giro di mercato è risultato nell’acquisto di una pletora di giocatori il cui valore di cartellino si attestava al di sotto dei 2 mln di euro, e che non sono stati valorizzati durante la permanenza in rosanero.

Soprattutto, la sensazione confermata dalle tabelle riassuntive che riportiamo di seguito, è che talvolta i soldi incassati non siano letteralmente stati spesi, come testimonia l’ultima finestra di mercato nella quale le cessioni di Paulo Dybala alla Juventus (32 mln + bonus) e Belotti al Torino (7,5 mln) non sono state controbilanciate positivamente dall’arrivo di calciatori paragonabili ai partenti o capaci di completare la squadra, dal punto di vista tecnico ancor prima che economico.  Il talento brasiliano Cassini, arrivato in estate dal Corinthians, si è subito impegnato a scrollarsi di dosso a parole l’etichetta di nuovo Paulo Dybala. Il responso del campo è stato ancora più impietoso: 4 presenze e 3 gol, un bottino niente male. Peccato che lo abbia collezionato con la maglia della Primavera.
Altra conferma arriva dall’analisi dell’altra grande annata sotto il profilo delle cessioni, il 2011/12, quando vennero ceduti in blocco Cavani, Pastore e Sirigu. Al di là del fatto che con Cavani l’affare sembra averlo fatto chiaramente il Napoli, che lo ha rivenduto per 63 mln, anche in quella circostanza gli arrivi di Viviano, Silvestre, Barreto, Zahavi e Vazquez (esploso tre anni dopo in serie A) hanno palesemente deluso le legittime aspettative della piazza, spogliata di cotanto talento tutto insieme.

Cessioni 2015/16

Giocatore ClubRiscatto
Paulo DybalaJuventus 32 mln
Andrea BelottiTorino7,5 mln
Eros Pisano Hellas Verona1 mln

Tot. 40,50 mln €

Acquisti 2015/16

Oscar HiljemarkPsv Eindhoven2,5 mln
Abdelhamid El KaoutariMontpellier2 mln
Edoardo GoldanigaJuventus2 mln
Matheus Cassini Corinthians 1,2 mln
Aleksandar TrajkovskiZulte Waregem0,9 mln

Tot. 8,60 mln €

Cessioni 2011/12

Javier PastoreParis SG42 mln
Edinson CavaniNapoli 12 mln
Salvatore SiriguParis SG3,9 mln
Kamil GlikTorino 2,35 mln
Mattia CassaniFiorentina Spesa prestito:
2,00 mln €
Pajtim KasamiFC Fulham1,6 mln
Cesare BovoGenoa1,3 mln
Antonio NocerinoMilan1 mln
Davide LanzafameCatania1 mln
Gianni MunariFiorentina0,8 mln
Dorin GoianGlasgow Rangers0,5 mln
Emanuele TerranovaSassuolo0,4 mln
Mauricio Pinilla CagliariSpesa prestito:
300 mila €
Andrea RaggiBologna0,2 mln
Mauro CettoLilleSpesa prestito:
200 mila €
Cesare BovoGenoaSpesa prestito:
200 mila €

Tot. 69,95 mln €

Acquisti 2011/12

Emiliano VivianoInter8,5 mln
Matías SilvestreCatania8 mln
Édgar Barreto Atalanta
5,3 mln
Franco VázquezBelgrano4,5 mln
Francesco Della RoccaBologna 3,5 mln
Andrea MantovaniChievo3,5 mln
Ignacio LoresDefensor Sporting 2,8 mln
Eros PisanoVarese1,85 mln
Milan MilanovicLokomotiv II1,77 mln
Eran ZahaviHapoel Tel Aviv 1,68 mln
Carlos LabrínHuachipato1,35 mln
Ádám SimonSzombathely0,98 mln
Édgar ÁlvarezBari0,7 mln
Alexandros TzorvasPanathinaikos0,7 mln
Mauro CettoToulouse 0,45 mln

Tot. 45,83 mln €

Il mercato targato Maurizio Zamparini, tra errori tecnici e bilanci in ordine.
Dal 2011 ad oggi il saldo alla voce entrate dalla vendita di calciatori ha fatto registrare un utile di circa 173 mln di euro, mentre quello relativo alle uscite ammonta ad una cifra attorno ai 100 mln. Il differenziale si attesta sui 70-72 mln. Soprattutto, la forbice tra cessioni ed acquisti si allarga diametralmente nelle due stagioni nelle quali il Palermo ha incassato più soldi dalle cessioni, e nelle quali dunque ci si aspettava uno sforzo in più per non indebolire eccessivamente la squadra: quella attuale, con le uscite di Dybala e Belotti, e quella 2011/12, quando salutarono Palermo Cavani, Pastore e Sirigu, seguiti un anno dopo anche da Ilicic e dall’inevitabile retrocessione in serie B. Nulla di tutto ciò deve scandalizzare, anche se più di qualche tifoso del Palermo potrebbe storcere il naso, per usare un eufemismo, di fronte a una sproporzione di valori che salta all’occhio in maniera oggettiva. Come detto, però, nulla di strano. Oggi nel calcio sono sempre più frequenti gli esempi di società virtuose che si autofinanziano grazie alla compravendita dei giocatori sul mercato, facendo conseguentemente registrare dei differenziali entrate-uscite simili a quello del Palermo.

L’Udinese
ne costituisce esempio principe, quello di una società che investe prevalentemente su giovani talenti provenienti da campionati minori per valorizzarli e rivenderli a prezzo ultra maggiorato. Un modello che il Palermo, almeno per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti in casa, non è riuscito ad adottare se non in qualche raro caso. C’è un’ulteriore differenza che non può però essere sottaciuta: a livello di risultati, a chiunque abbia un minimo di memoria storica non può essere sfuggita la differenza tra Palermo ed Udinese. I friulani militano in serie A ormai da 20 anni ininterrottamente, e costituiscono un caso più unico che raro nel panorama internazionale, quello di una dirigenza multiproprietaria (possiede anche il Granada in Liga ed il Watford in Premier) capace di crearsi autonomamente un circuito interno nel quale far circolare i calciatori che individua grazie ad uno dei sistemi di scouting internazionale più raffinato al mondo. Ciò le ha consentito di fronteggiare agilmente le inevitabili svalutazioni del cartellino di calciatori che, approdati ad Udine, non riuscivano ad integrarsi nel calcio italiano. Restando sugli esempi più recenti, i Siqueira, gli Ighalo, esplosi nel Granada e nel Watford, in un’altro club avrebbero rappresentato un fallimento.
Non è un caso che il ciclo migliore del Palermo sia stato quello in cui la dirigenza rosanero, guidata da un fine conoscitore del calcio estero come Walter Sabatini, è andata a pescare alcuni dei migliori talenti in giro per il mondo, da Cavani a Pastore fino ad arrivare ad Ilicic. Con quella stessa competenza che più tardi avrebbe favorito l’approdo a Palermo di Vazquez e Dybala, i quali hanno però sofferto di un lungo periodo di adattamento.

Ad onor del vero, si deve ricordare che Zamparini ha investito molto nella creazione del nuovo centro sportivo di Carini, che viene raccontato come una splendida struttura che non avrebbe nulla da invidiare agli impianti d’avanguardia di cui godono i maggiori club internazionali. Zamparini, inoltre, da anni si sta operando per superare le resistenze della giunta comunale alla costruzione del nuovo stadio. Le opere infrastrutturali sono notoriamente di difficile realizzazione nel palermitano e nella regione Sicilia in generale, perciò l’attività del presidente del Palermo in questo senso deve necessariamente essere sottolineata.
Non va sottaciuta anche un’altra verità, solo parzialmente celata dall’attuale conformazione che ha preso il calcio internazionale. Una realtà ormai non più circoscritta meramente al contesto sudamericano, ma al contrario estesa a grandi club come il Monaco, il Porto, il Valencia e lo stesso Milan: quella dei fondi d’investimento sui giocatori. Una massa magmatica di agenti, procuratori, intermediari, gruppi di persone che controllano (gran) parte del cartellino dei migliori talenti di origine latina e non solo. Tra questi anche Pastore e Dybala, le cui cessioni operate da Zamparini hanno portato grandi frutti nelle tasche di questi sedicenti personaggi che gravitano attorno al calcio. Gustavo Mascardi, legatissimo ai calciatori Iturbe e Dybala e di conseguenza alle trattative che li hanno visti protagonisti negli ultimi 15 mesi, è uno di questi personaggi. Di conseguenza, il tema legato al differenziale tra entrate ed uscite che compongono il bilancio del Palermo deve essere analizzato tenendo come punto di riferimento costante questi elementi. Un bilancio, quello del Palermo, che continua ad essere uno dei pochissimi a far registrare un saldo in attivo. E per il calcio moderno, alla luce della situazione economica generale, questo è senza dubbio un vanto.

Il mercato targato Maurizio Zamparini, tra errori tecnici e bilanci in ordine.
Siamo sicuri che Zamparini, di fronte allo spettro di ripetere alcuni degli errori che portarono il suo Palermo in serie B tre anni or sono, si rimboccherà le maniche e a gennaio investirà buona parte del capitale incassato con le cessioni dell’estate scorsa, magari andando a cogliere quelle occasioni di mercato che gli sono sfuggite nell’ultima finestra di trasferimenti. Il presidente rosanero è legatissimo alla città e alla tifoseria, e certamente starà già lavorando per individuare le pedine che potrebbero aggiungere qualità ad una squadra che sembra averne tremendamente bisogno. Ne ha bisogno Vazquez, apparso troppo isolato tra le linee, ne ha bisogno Ballardini, che riceve in eredità una complicata situazione di classifica ed una squadra ancora fortemente legata a Beppe Iachini, l’artefice del ritorno in A col petto in fuori da parte del Palermo. Quel Beppe Iachini che, ne siamo quasi certi, tra qualche settimana torneremo in ogni caso a sentire accostato nuovamente alle sorti del Palermo…

Cessioni 2014/15

Abel HernándezHull City12 mln
Kyle LaffertyNorwich4,5 mln
Ezequiel MuñozSampdoriaSpesa prestito:
500 mila €

Tot. 17,00 mln €

Acquisti 2014/15

Andrea BelottiAlbinoleffe5,5 mln
Giancarlo GonzálezColumbus3,8 mln
Simon Makienok
Bröndby IF2,3 mln
Robin QuaisonAIK Solna2 mln
Ivaylo ChochevCSKA Sofia2 mln
Eric LaniniJuventus1,5 mln
Luca RigoniChievo1,4 mln
Achraf LazaarVarese0,7 mln
João SilvaBari0,5 mln

Tot. 19,70 mln €

Cessioni 2013/14

Josip IlicicFiorentina9 mln
Matías SilvestreInter6 mln
Jasmin KurticSassuolo4 mln
Steve von BergenYoung boys 1,2 mln
Emiliano VivianoArsenalSpesa prestito 1 mln
Giulio MigliaccioAtalanta0,3 mln

Tot. 21,50 mln €

Acquisti 2013/14

Kyle LaffertyFC Sion2,6 mln
Stefano SorrentinoChievo2 mln
Granddi N'GoyiTroyes1,75 mln
Fabio DaprelàBrescia1,5 mln
Gennaro TroianielloSassuolo0,5 mln
Andrea BelottiAlbinoLeffeSpesa prestito:
500 mila €
Achraf LazaarVareseSpesa prestito:
300 mila €

Tot. 9,15 mln €

Cessioni 2012/13

Federico BalzarettiRoma4,5 mln
Mattia CassaniFiorentina3,5 mln
Mauricio PinillaCagliari 3,2 mln
Pablo GonzálezNovara3 mln
Matías SilvestreInterSpesa prestito: 3 mln
Afriyie AcquahHoffenheim 2,5 mln
Matteo DarmianTorino1,8 mln
Giulio MigliaccioFiorentinaSpesa prestito: 1 mln
Emiliano Viviano FiorentinaSpesa prestito: 500 mila euro
Eran ZahaviMaccabi Tel Aviv0,25 mln
Karim LaribiSassuolo0,1 mln
Afriyie AcquahParmaSpesa prestito: 100 mila euro

Tot. 23,45 mln €

Acquisti 2012/13

Paulo DybalaInstituto de Cordoba11,9 mln
Egidio Arévalo RíosTijuana2,8 mln
Stefano SorrentinoChievoSpesa prestito: 2 mln
Samir Ujkani Novara1,5 mln
Michel MorganellaNovara1,5 mln
Franco BrienzaSiena1,3 mln
Steve von Bergen Genoa1,1 ,mln
Alejandro FaurlínQPRSpesa prestito:
1,00 mln €
Aljaz Struna
FC Koper
0,3 mln
Mauro BoselliWiganSpesa prestito: 250 mila euro
Mauricio Sperduti Newell's Old Boys0,25 mln
Luigi GiorgiNovaraSpesa prestito: 200 mila euro

Tot. 24,10 mln €

 

 

 

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