Juve-Toro, Allegri: “Vittoria importante. Tutto merito della squadra. Ma siamo stati fortunati.”

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

allegri


2-1
e vittoria in zona Cesarini. Si è chiuso così il match Juve-Toro, derby attesissimo non solo in quanto tale, ma anche e soprattutto alla luce dell’evidentissima crisi in cui è piombato il club bianconero.
Gli occhi erano tutti puntati su di lui, Massimiliano Allegri, mister da molti odiato ma da altri giustificato, che dopo l’amara delusione in casa del Sassuolo è riuscito finalmente a portare la sua squadra alla vittoria, sebbene all’ultimo minuto.

CONFERENZA STAMPA POST PARTITA

Allegri ha commentato il successo della sua squadra ammettendo comunque di aver avuto un briciolo di fortuna: “Sapevamo che era una partita difficile, ma l’anno scorso è stato uguale. Anche i derby precedenti sono stati più o meno su questa falsariga, perché giocare contro il Torino e soprattutto con le squadre di Ventura non è semplice, devi avere pazienza, abbassano molto il ritmo, quindi bisogna essere molto bravi. Abbiamo iniziato bene, poi dopo il gol ci siamo un pochino abbassati. Dopo il pareggio abbiamo avuto un po’ di smarrimento. Poi però i ragazzi hanno avuto una bella reazione e hanno cercato la vittoria fino alla fine. Diciamo che alla fine l’abbiamo cercata e siamo stati anche fortunati, visto che nelle precedenti 10 partite per 5 volte al primo tiro in porta che gli altri ci hanno fatto, ci hanno fatto gol. Ora dobbiamo innanzitutto pensare alla gara di martedì con il Borussia, una squadra che nelle ultime partite ha pareggiato solo allo Juventus Stadium, ne ha vinte sei di campionato e una di coppa. Sarà una partita difficile e importante perché ne mancano tre alla fine del girone di Champions e quindi dobbiamo fare dei punti per andare avanti. Alla partita di Empoli ci penseremo da mercoledì“.

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Per quanto riguarda le conseguenze positive che da questa vittoria possono derivare per il morale della squadra ed un’eventuale svolta alla – disastrosa – stagione, Allegri afferma: “Bisogna migliorare, abbiamo fatto delle buone cose, bisognava migliorare la fase difensiva dopo l’1-0, anche la fase di possesso. Sono tre punti importanti, abbiamo vinto un derby in un momento difficile. E questo credo sia merito dei ragazzi. Ma diciamo che, più che svolta, la squadra stasera ha tirato fuori quello che aveva dentro, con carattere, ci ha creduto e questa è una cosa importante. Poi il calcio è più semplice di quello che tutti vogliamo che sia. Nel calcio devi difendere bene, attaccare bene, devi fare gol e non devi far fare gol all’avversario. E devi avere voglia e carattere per poter vincere le partite. Stasera la squadra l’ha avuta, quindi è un merito importante, anzi, tutto il merito è dei ragazzi“.

Quali discorsi sono stati fatti alla squadra in questi due giorni per motivarla? “Ho solamente detto che in questi momenti di difficoltà, che nel calcio ci sono perché non si può sempre vincere e non si può sempre perdere, bisogna avere la forza di affrontare queste cose con serenità, con lucidità, con rabbia positiva, non rabbia negativa, perché le qualità di questa squadra non è che si buttano da un giorno all’altro. Venivamo da tre partite buone, abbiamo perso a Sassuolo… Ho sentito di atteggiamenti, robe, cose… Abbiamo subito una punizione, abbiamo subito gol, poi si può discutere che potevamo giocare meglio, così come possiamo giocare meglio anche dopo la partita di stasera. In questi momenti più sei nervoso, più sei isterico e più difficilmente ne vieni fuori. Questo è un mio modo di pensare, non dico che sia la verità ma è quello su cui io credo, perché credo che gli isterismi e gli isterici fanno solo del male.

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E inevitabilmente il discorso è finito su uno dei tasti dolenti di questo match, ossia i fischi partiti dagli spalti al cambio di Alex Sandro: “Sono in panchina, faccio delle scelte, fortunatamente stasera è andata bene. Dybala, che aveva fatto una buona partita, anzi, un’ottima partita, era cotto e avevo bisogno di uno che avesse più gamba. Alex Sandro aveva gamba, aveva più tecnica, e infatti dopo ha fatto il passaggio gol, merito suo e anche merito di Mandzukic che ha attaccato la porta, e di Cuadrado che per la prima volta è entrato dentro la porta invece di rimanere largo. Sono tutte cose che vanno migliorate“.

Altro tasto dolente le condizioni di Sami Khedira che a soli 10 minuti dal fischio d’inizio è stato costretto a chiedere il cambio a causa di un infortunio al polpaccio (visto il gesto fatto dal tedesco mentre usciva dal campo, si pensa possa trattarsi di strappo muscolare). “Khedira era a rischio perchè durante l’allenamento si sentiva la gamba strana, ho parlato col ragazzo prima della partita, abbiamo deciso insieme di scendere in campo e purtroppo si è fermato dopo 15 minuti. Valuteranno domani, credo non sia niente di grave“.

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LE DICHIARAZIONI AI MICROFONI DI SKY E MEDIASET

NESSUN NERVOSISMO – “Morata non è nervoso, Pogba ha avuto una reazione a un fallo. Vivevamo un momento difficile, la tensione è normale. Buona reazione, c’è da migliorare. E’ un passettino, anche se prima di Sassuolo venivamo da un momento discreto.

PROBLEMI TATTICI – “Oggi ho iniziato con Hernanes trequartista, conscio delle difficoltà visto che il Torino in non possesso è molto compatto. Dopo l’uscita di Khedira davanti siamo stati disordinati, ma abbiamo preso in mano la partita. Il primo gol nasce da una bella azione. Al terzo anno al Milan ho avuto difficoltà analoghe nel lavoro e nel recupero, ci siamo ripresi finito il girone di Champions. Dobbiamo lavorare per questo, e anche subire meno“.

L’INFORTUNIO DI KHEDIRA – “Credo sia a rischio per martedì“.

SCUDETTO – “In questo momento bisogna fare punti e vittorie, pensiamo solo a martedì contro una squadra che ha pareggiato solo con noi e vinto sempre. Sarà una gara difficile e bella.

HERNANES – “Credo che quando l’ho fatto giocare davanti alla difesa sono stato criticato, deve ritrovarsi, ha buone possibilità di giocare davanti alla difesa ed altre volte fare il trequartista.

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