Juventus, Allegri: “Domani per noi è importante per il passaggio del turno”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

allegri

Vittoria in campionato nel derby per la Juventus di Massimiliano Allegri e ora è già tempo di tuffarsi nella Champions League. Infatti i bianconeri domani affronteranno il Borussia Monchengladbach nella quarta giornata dei gironi di Champions, con gli uomini di Allegri che cercano una vittoria per mettere al sicuro il passaggio del turno. Da poco è terminata la conferenza del tecnico livornese affiancato da Leonardo Bonucci, ecco le loro dichiarazioni… Inizia Bonucci, Che stimoli vi dà il derby? “Buonasera a tutti, quel gol all’ultima azione deve essere un punto di partenza per tutti. Non si deve lasciare nulla al caso. Quando si gioca con questa maglia si deve provare a vincere fino all’ultimo secondo”.

Cosa vi siete detti durante il ritiro? “Poco, alla fine quello che dovevamo fare era cancellare i 45′ di Sassuolo dove era mancato tutto, soprattutto l’orgoglio. Non importa come ma quando scendi in campo devi scendere per vincere. Noi vecchi abbiamo cercato di far capire ai nuovi arrivati che alla Juve non si può passare da una sconfitta a una vittoria cosi, perchè siamo la Juve”.

C’è qualche nuovo che non ha capito cosa vuol dire essere alla Juve? “Non è che qualcuno non l’aveva capito ma arrivare da mentalità diverse ed essere buttati in una realtà così non è facile per nessuno. Ci sono passato anche io quando sono arrivato da Bari. Questa maglia mette pressioni e aspettative che non mette nessun altro. Dobbiamo essere bravi a fare gruppo e compattarci”.

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Solo quindi una questione mentale? Hai sentito Tevez dopo aver vinto il campionato col Boca? “Abbiamo dimostrato quando abbiamo vinto che quando diamo tutti il 110% possiamo ottenere dei buoni risultati. Questo credo sia l’aspetto principale, l’aspetto motivazionale di spirito di sacrificio. Questo è il segreto della Juve degli ultimi anni e deve continuare ad esserlo. Si ho mandato un sms a Carlitos. E’ stato un onore giocare accanto a lui negli anni”.

Ora il Borussia si sta risvegliando. Cosa pensa? “Ha dato una scossa il cambio di allenatore, dopo l’arrivo di Schubert il Borussia ha confermato quanto fanno l’anno scorso. Ha dato un’impronta giusta a livello difensivo, l’andata l’abbiamo già giocata quindi sappiamo cosa vuol dire lasciare spazi a questa squadra. Servirà massima attenzione e non dobbiamo sbilanciarci troppo perché le loro punte possono fare male”.

Tocca adesso a Massimiliano Allegri.

Schubert ha parlato con grande leggerezza, la invidia? “In questo momento loro ne hanno vinte di più. Hanno vinto 6 partite in campionato, una in Champions e poi pareggiato con noi. Sono in un ottimo momento e in Italia non abbiamo ancora vinto due gare di fila. Domani per noi è importante per il passaggio del turno”.

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Può essere l’anno giusto visto che le grandi tentennano? “Quando partecipi alla Champions l’obiettivo finale è quello massimo, ma è una competizione a parte. Ti devi ritrovare a marzo con le giuste condizioni fisiche e mentali, con la squadra al completo. L’anno scorso il nostro punto di forza era stato quello. Andiamo avanti un passo alla volta, cerchiamo di passare il turno adesso. Non è semplice perché ci sono ancora molti punti in palio, il girone è molto aperto”.

Ha trovato il modulo giusto per la Champions? “Va di moda che ne cambiano troppi e non va bene. Non è questione di modulo ma di come ti approcci alla partita. Nel calcio devi giocare bene e sbagliare poco se no le partite non le vinci. Devi avere l’atteggiamento giusto. Abbiamo cambiato poco modo di giocare ma abbiamo cambiato spesso giocatori”.

E’ arrivato il momento dell’incastro tra il vecchio e il nuovo e di confermare quanto di buono fatto? “Dobbiamo per forza trovare positività nei risultati in campionato e cercare di finire il girone nel migliore dei modi. Poteva sembrare tutto semplice all’inizio ma non è così. Quando cambi 10 giocatori in una squadra è normale che non sia omogenea. L’alchimia tra i giocatori deve essere a trovata. Ora che quasi tutti siamo insieme abbiamo dei vantaggi, abbiamo pagato un po’ nelle situazioni che capitano nel calcio come prendere gol alla prima occasione ma abbiamo anche sbagliato noi. Sono tre mesi che stiamo insieme e ora dobbiamo cambiare. Quando non giochi benissimo devi riuscire a portare la fortuna dalla tua parte, com’è successo sabato”.

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Torna in Germania dopo la finale, cos’è cambiato in lei e nella squadra? “Quanto fatto l’anno scorso credo che faccia parte della storia della Juve. Ora dobbiamo metterci tutti in discussione per cercare di centrare gli obiettivi. La Champions è una competizione affascinante che offre visibilità mondiale, devi giocare ogni partita senza sbagliare se no rischi di rimanere fuori, non è come il campionato”.

Formazione? Gioca Hernanes? “Mi meravigliavo che nessuno me la chiedesse. Ho un po’ di dubbi, lui può giocare ma non chiedetemi altro se no vi potrei far sbagliare. Lichtsteiner è un mese che è fuori e domani potrà essere in panchina come giocare”.

Che gioco dovrebbe avere il Borussia per vincere la partita? “Il Borussia l’abbiamo visto. Domani se avrà cambiato sistema di gioco lo scopriremo, ora non posso saperlo come Schubert non può sapere come giocherà la Juve. Noi dobbiamo giocare bene sotto l’aspetto tecnico e non concedere spazio alle loro ripartente”.

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