La Commissione etica della Fifa vuole radiare Platini

Pubblicato il autore: Valerio Nisi

platini  Guai in vista per Michel Platini. Ancora altri. Secondo quando riportato da Afp (Agence France-Presse) per l’ex campione juventino potrebbe esserci una squalifica a vita dal calcio mondiale. O almeno è quanto la commissione etica della Fifa avrebbe chiesto per lui e per Joseph Blatter. A rivelarlo all’agenzia francese è stato il legale dell’attuale presidente dell’UEFA, Thibaud Ales. Il motivo è ovviamente legato allo scandalo che ha colpito nel maggio scorso prima la FIFA e poi la stessa UEFA, si parla di corruzione. Per Michel Platini pesano quei 2 milioni di franchi svizzeri ricevuti da Blatter nel 2011, per servizi resi dal francese all’eterno presidente della FIFA tra il 1998 e il 2002. La camera arbitrale del Comitato Etico indipendente della Federcalcio internazionale, presieduta da Hans-Joachim Eckert, ha aperto un’inchiesta formale nei confronti dei due presidenti di FIFA e UEFA. Il verdetto non sarà reso noto prima di dicembre.

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Per Platini, che assieme a Blatter sta già scontando una sospensione dai suoi servizi di 90 giorni, la situazione si complica notevolmente. L’ex talento francese, che in questi mesi ha più volte ribadito che quel pagamento è assolutamente legale discolpandosi da ogni accusa, rischia seriamente di non aver più nulla a che fare con il calcio. E pensare che avrebbe voluto, vedremo se sarà ancora possibile, candidarsi come successore di Blatter alla presidenza della FIFA.

Sabato scorso invece era stata annunciata la chiusura dell’indagine su questi benedetti due milioni. Per entrambi la pena non è stata resa pubblica perché c’è ancora in ballo la presunzione d’innocenza e comunque è da tutelare la privacy. Ad ogni modo dicembre sarà il mese in cui si saprà quale punizione sarà da adottare nei confronti di Platini e Blatter. Indubbiamente questo è stato un caso che ha scosso il mondo del calcio dalle fondamenta, in qualsiasi modo finirà la storia. Per questo motivo le organizzazioni europee e mondiali di questo meraviglioso sport (perché comunque rimane tale) si sono già attivate per effettuare quei cambiamenti, comunque tardivi, che sono divenuti più che mai necessari. Ed è soprattutto la FIFA che si è data una mossa in questo senso. Tra il 2 e il 3 dicembre infatti a Zurigo il Comitato Esecutivo si incontrerà per discutere le riforme che devono essere attuate, per dare la svolta desiderata, per cambiare tutto, per far sì che quanto accaduto in questi mesi, anzi anni, non accada più e con tanta facilità e omertà.

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E’ stata proprio la FIFA a rendere noto l’ordine del giorno della manifestazione di Zurigo. Tutto sarà incentrato sulla relazione scritta dal presidente del comitato di riforma Francois Cannard. Inutile dire che i principali cambiamenti riguarderanno la governance dell’associazione. Le proposte di riforma vogliono il limite di età di 74 anni per tutti i dirigenti, un massimo di 12 anni per i mandati presidenziali (vero nocciolo della questione), e la pubblicazione del compenso annuale per gli alti funzionari. Una sorta di depotenziamento della figura presidenziale e di tutti i maggiori rappresentanti dell’associazione. Nulla di trascendentale nella proposta, ma era esattamente ciò di cui si aveva bisogno. Ovviamente, perché le proposte vengano attuate, dovranno essere approvate dal congresso straordinario della FIFA che si terrà il 26 febbraio 2016, in occasione della scelta del successore di Blatter. Tempi bui per il calcio, ma si lavora per rivedere la luce.

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