Barcellona, sintesi di una ricetta perfetta?

Pubblicato il autore: Piero Giannoni

luis-enriqueLA GEOMETRIA CATALANA TRIONFA ANCORA, SONO DAVVERO IMBATTIBILI ?
Risultato clamoroso quello maturato ieri al Camp Nou, con il Barcellona che ha travolto la Roma con un perentorio 6-1. Tra fitte ragnatele di passaggi e tocchi di prima, i catalani hanno messo in mostra quella che pare essere la sintesi di una ricetta perfetta.
La domanda però viene spontanea è davvero così? Tanti sono i giovani talenti emersi dalla  (MessiXavi , Iniesta, Pedro, DeulofeuThiago Alcantara per citarne alcuni) ma tutti con un fattore  in comune: il famoso Tiki taka.
Il punto di forza di questo metodo di gioco è decisamente il possesso palla, usato spesso sia come elemento difensivo  che offensivo. I motivi principali sono essenzialmente due: richiede un grande sforzo sia mentale che fisico, vista la difficoltà di applicare una possibile contromisura su chi lo esegue.
L’altra fase più difensiva si verifica di conseguenza, visto che più tempo si ha palla tra i piedi, meno probabilità ha l’avversario di attaccare. Quanto fatto dal Barcellona in questi anni, pare essere la sintesi di una ricetta perfetta.
Proprio da qui però nascono i “limiti” di tale manovra, dovuti principalmente all’eccessiva ricerca della fase di possesso (quasi fosse un’assuefazione) ma sopratutto alla mancanza di una reale alternativa. Basti pensare a due grandi attaccanti come Ibrahimovic e Diego Costa, entrambi rifiutati come “corpi estranei” dalle geometrie calcistiche iberiche.
L’altra lacuna si presenta contro squadre corte e con molta densità in mediana,(4-5-14-2-3-1 o 4-3-2-1) che porterebbe un possibile ostacolo a verticalizzazioniinserimenti tra le linee.
Quindi è forse più giusto dire che non esiste alcuna ricetta perfetta per vincere, semplicemente esistono grandi squadre con grandi giocatori.

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