Marcello Lippi: “La Roma è favorita per lo scudetto. Lazio? Sfortunata”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

Marcello-Lippi
Marcello Lippi
ha alle spalle un’eccezionale carriera da allenatore, è stato uno dei principali interpreti del calcio italiano. Ha allenato la nazionale italiana campione del mondo nel 2006, è stato il ct di una straordinaria Juventus che con lui vinse 5 scudetti, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, entrambe nel 1996, e infine, ha ottenuto il riconoscimento come migliore allenatore dall’Associazione Italiana Calciatori nel 1997, 1998, 2003. Scusate se è poco.
Ieri, il tecnico toscano ha rilasciato un’intervista a Il Tempo in cui ha commentato il campionato e la corsa allo scudetto, quest’anno più avvincente che mai. Al termine dell’intervista ha lasciato intendere che non gli dispiacerebbe affatto tornare ad allenare, anzi, sarebbe molto felice di ricevere una chiamata. Chissà se spera in una chiamata in particolare, e se sì, quale? È certo che, qualsiasi squadra sarebbe più che lieta, e soprattutto onorata, di averlo in panchina.

Lippi, sta seguendo il campionato?
“Assolutamente sì, guardo tutto con molta attenzione. Ho notato che quest’anno c’è un grande equilibrio, la serie A è più affascinante rispetto al recente passato. Ma il torneo è ancora lungo, può succedere veramente di tutto”.

Chi è la sua favorita? 
“La Roma è in pole position, ha costruito una squadra per vincere, ha tutto per farlo, è da tre anni ormai che è in vetta. L’allenatore è bravo e intelligente, attualmente hanno una marcia in più. Il derby ha trasmesso sicuramente consapevolezza, è stata una bella iniezione di fiducia”.

Le dispiace vedere Totti a fine carriera?
“Molto, sono stato all’Olimpico in occasione di Roma – Sassuolo e mi ha fatto particolarmente male vedere Francesco quasi non esultare al goal. Non me l’aspettavo, ho notato un po’ di tristezza, ma probabilmente anche lui sta soffrendo questa situazione. Se dovesse smettere, mi auguro che allenatore e società facciano sì che avvenga nel migliore dei modi, rispettando una bandiera come lui”.

Che idea si è fatto del Napoli?
” È un ottimo gruppo, con tanti bravi giocatori. Inoltre, sono allenati da un tecnico importante: ho conosciuto Sarri lo scorso anno, è molto attento al suo lavoro. In campo è riuscito a portare una mentalità diversa, non sono sorpreso dal valore di questo tecnico”.

Lazio in crisi, squadra diversa rispetto allo scorso anno. Secondo lei cosa sta accadendo?
“Purtroppo queste sono cose che succedono, sono quasi dei misteri. La crescita del club è sotto gli occhi di tutti, la prima parte di stagione è stata caratterizzata da tanta sfortuna: 5-6 infortunati, l’assenza di un giocatore importante come De Vrij. Così non è facile per nessuno”.

Vuole dare un consiglio a Pioli?
“Io ho molta stima di questo ragazzo, mi sembra che possieda un’ottima intelligenza, scaltrezza e soprattutto sa interpretare bene il mestiere. In questo momento deve fidarsi delle persone vicino a lui, serve una spinta psicologica importante per reagire. È fondamentale continuare a lavorare con i suoi giocatori, parlarsi e confrontarsi quotidianamente. I risultati torneranno”.

Per la Juventus che stagione sarà?
“È iniziata male, sembra decisamente diversa da quella passata. La società ha rinnovato molto, poi ci sono stati gli infortuni di Marchisio e Khedira. Sono stati ceduti Vidal e Pirlo e chiaramente Pogba fa fatica con Sturaro e Lemina. La pressione è tanta adesso”.

Mister, tornerà ad allenare?
“Quando sono tornato dalla Cina, pensavo di aver chiuso con il calcio. Adesso che sono tornato ho riscoperto la passione per il mio lavoro,  guardo tantissime partite alla tv e spesso le commento dentro di me. Questo significa che ho ancora voglia. Se arrivasse una chiamata sarei felice. Altrimenti, pazienza”.

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