Ljajic: “Spero di esser riscattato. Giochiamo male? La gente chiacchiera…”

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

231034-8001-e1443195143227-610x400

Adem Ljajic, dopo un inizio con qualche alto e basso, finalmente pare stia ingranando. I più maliziosi dicono che ad inizio anno non riusciva a tenere i ritmi intensi di Mancini, a differenza di adesso, dove sta diventando un giocatore molto importante per il tecnico di Jesi.
Ed è proprio il talento ex Roma a confermare a Tuttosport il feeling instaurato col tecnico: “Ho avuto problemi con un solo allenatore: con gli altri è filato tutto liscio. Rispetto tutti, in particolare chi decide cosa si deve fare in una squadra. Mancini mi ha migliorato sotto l’aspetto del sacrificio per la squadra, l’atteggiamento in campo. Parla con tutti, infonde positività nei giocatori e sa motivarti come pochi altri. Inoltre ha dimostrato di saper dare una chance proprio a tutti. Mancini, essendo stato un grande attaccante, è il primo che capisce le nostre esigenze, il problema è che non facciamo le cose per bene, ci mette niente ad accorgersene. Quando perdiamo palla la davanti urla”.
Ljajic però, prima di esser considerato un nerazzurro a tutti gli effetti, deve essere riscattato: “Quando finirà la stagione prenderemo tutti insieme una decisione. Al momento la mia unica preoccupazione è giocare bene e dare tutto per questa maglia. Poi vedremo cosa succede. E’ chiaro che mi piacerebbe se l’Inter mi riscattasse, ma oggi non la vedo come una preoccupazione o un problema, voglio solo giocare. A fine campionato parleremo di tutto. Per quanto riguarda la Roma mi spiace che abbiano perso in quel modo. Ora spero che i giallorossi vincano la prossima e riescano a passare il turno”
Il numero 22 poi risponde alle critiche per il brutto gioco di cui è accusata l’Inter: “Molta gente chiacchiera, ma noi siamo primi, abbiamo vinto tante partite e firmo adesso per arrivare a fine campionato vincendole tutte per 1-0 creando anche una sola occasione da gol. Dicono che siamo brutti e siamo primi in classifica. Pensi cosa potrebbe succedere quando inizieremo a giocare meglio. Il mister ci chiede di pressare? Ricordo bene come giocava l’Inter di Mourinho: tutti correvano e tutti difendevano. Se ci riuscivano Eto’o e Pandev, perché non potrei riuscirci io, Biabiany o Perisic? Solo con il sacrificio arrivano le vittorie e quanto fatto da quell’Inter è un esempio da seguire e imitare”.
Lunedì si va a Napoli, per un match che non deciderà certamente lo scudetto ma che sarà fondamentale ai fini del morale e potrebbe essere significativo per la classifica visto che i nerazzurri con la vittoria andrebbero a +5 sugli uomini di Higuain: “Da tanto tempo sono una grande squadra, hanno l’attacco più forte del campionato e Sarri ha messo a posto le cose in difesa. Il Napoli gioca molto bene, sa come metterti in difficoltà, ma sappiamo anche noi di essere forti e andremo lì a giocare alla pari. Higuain? In allenamento gioco contro Murillo e Miranda e ti rendono la vita molto dura”.
Chiusura sulla Juve: “Anche loro hanno cambiato tanto, dopo essere rimasti senza Pirlo, Tevez e Vidal, che erano stati i tre giocatori migliori della scorsa stagione. Ma i bianconeri sono sempre lì, sono una squadra pericolosa e sicuramente lotterà fino in fondo“.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Paolo Ziliani bacchetta Antonio Conte: "E' lo stesso Conte che nella Juventus".....