Lucarelli vota Pavoletti: “E’ lui il mio erede”

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli Segui

Pavoletti
Dalle colonne de Il Secolo XIX, storico giornale genovese, arriva un endorsement importante per Leonardo Pavoletti, centravanti del Grifone, autore di 4 reti fino ad ora in questo campionato di serie A. E’ stato infatti un grande esperto in materia di gol a tessere le lodi del ventisettenne bomber livornese: Cristiano Lucarelli.

Lucarelli e Pavoletti non hanno in comune solo il senso innato del gol, l’area di rigore come habitat naturale e la voglia matta di sfondare le reti; sono anche figli della stessa città, Livorno, dove tornano entrambi nei momenti di relax. “Credo che io e Pavoletti siamo abbastanza simili, io, forse, più bravo tecnicamente, lui più dinamico” ha dichiarato l’ex bomber di Lecce, Torino e Livorno e attuale allenatore del Tuttocuoio. Cristiano ha poi voluto mandare un messaggio non troppo velato al Ct dell’Italia, Antonio Conte: “Penso che Leonardo abbia le carte in regola per andare in nazionale ed essere protagonista anche lì, sono pochi i giocatori con le sue caratteristiche. Glielo auguro, sarebbe un altro livornese al centro dell’attacco italiano, e poi è davvero un bravo ragazzo..”

Insomma, parole di esperto quelle di Lucarelli, che in carriera è arrivato a segnare 121 reti in serie A e 70 in serie B. Senza dimenticare le 11 reti siglate nelle sue due esperienze fuori dai confini nazionali, con il Valencia e con gli ucraini dello Shakthar Donetsk (con i quali ha giocato anche in Champions League). Lucarelli è stato un girovago del gol, ha militato in 13 squadre dal Cuoiopelli al Napoli, passando per l’Atalanta, il Lecce, il Torino e ovviamente la squadra della sua città,il Livorno, per cui, disse, rinunciò ad un miliardo delle vecchie lire (vicenda raccontata nel famoso libro, Tenetevi il Miliardo) pur di poterci giocare.

E anche Pavoletti non è certo uno che mette radici, almeno per ora. E’ il tipico giocatore che ha fatto tanta gavetta, che si è meritato ogni presenza e ogni “scatto di carriera” con il lavoro duro e segnando a ripetizione in ogni squadra in cui ha giocato: 16 gol a Lanciano, 11 alla prima esperienza con il Sassuolo, 20 a Varese e 10 fino ad oggi, con il Genoa, che dopo gli anni di Palacio e Milito ha ritrovato un centravanti con i fiocchi. Ma oltre le somiglianze, tra Lucarelli e Pavoletti, ci sono anche le coincidenze: tornato dall’esperienza in Ucraina e in attesa di accasarsi con una nuova squadra (pareva dovesse essere il Genoa, ma poi fu il Parma), Cristiano si allenò per un periodo con l’Armando Picchi, squadra livornese di serie D, dove vide muovere i primi passi ad un attaccante piuttosto prolifico. Indovinato il nome? Leonardo Pavoletti, naturalmente. ” Ho incontrato Leonardo nel Picchi, quell’anno fece 15 o 18 gol. Lo seganalai al Parma, dove poi sono andato, ma loro non se la sentirono di investire. Alla fine Leo ce l’ha fatta, dopo tanta gavetta; ma non era difficile pronosticargli un grande futuro, ha concluso Lucarelli.

Tra somiglianze e coincidenze, le carriere dei due bomber livornesi sembrano correre su due binari paralleli, simili. I tifosi del Livorno sono avvertiti, sognare è lecito.

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