Messina Catania: un derby che nessuno può perdere

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso

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Derby Messina Catania – Domenica, alle 14:30, ritorna il derby Messina Catania dopo ben otto anni. Le avevamo lasciate in Serie A, con un match giocato a porte chiuse e conclusosi sull’ 1-1 con i gol di Zanchi e Peppe Mascara: le ritroviamo in Lega Pro, una con undici punti di penalizzazione e l’altra recuperata all’ultimo secondo.
Nonostante tutto però il Messina sta sorprendendo: la squadra di Di Napoli, partita in sordina e senza nessuna ambizione di promozione dichiarata, adesso è al secondo posto in classifica con ben 19 punti. Per i peloritani questo derby rappresenta un passo obbligatorio da compiere verso una consacrazione definitiva nei piani alti della classifica: una sconfitta non intaccherebbe lo splendido campionato fatto finquì, ma inevitabilmente si sa che un passo falso in una stracittadina porta sempre con se strascichi emotivi non indifferenti.
Dall’altro lato il Catania è un pò come Valentino Rossi: vista la penalizzazione, deve muoversi a rimontare e risalire la china. Il bel gioco c’è, ma spesso manca la cattiveria per chiudere partite che poi possono rivelarsi pericolosissime, esattamente come è successo con la Juve Stabia e come stava per succedere domenica con l’Akragas: gli etnei vanno alla ricerca dei tre punti nel derby, sperando in un effetto domino a livello mentale, che li spinga nella risalita durante l’intera stagione. Occhio però perchè una sconfitta potrebbe catapultare la squadra di Pancaro all’ultimo posto.

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La nota negativa di questo derby Messina Catania però riguarda il pubblico, visto che il prefetto infatti ha deciso di chiudere il settore ospiti, impedendo ai tifosi rossazzurri di assistere al match del San Filippo: “Altissimo profilo di rischio della competizione” e “acerrima rivalità da tempo esistente tra le opposte tifoserie, sfociata in scontri anche con le forze dell’ordine”  sono le motivazioni.
Riflessione: va bene meglio prevenire che curare, va bene che in passato ci sono stati scontri, ma perchè penalizzare ancora un pubblico (quello etneo) che, dopo il caso Raciti, non si è mai più reso protagonista di scontri e quant’altro? Perchè penalizzare sempre il Catania, quando ogni domenica succede di tutto negli altri stadi senza che vengano date  limitazioni ad altri?
Perchè rovinare uno splendido spettacolo come quello che può offrire un derby, togliendo il calore e le coreografie di un settore ospite, oltre ai guadagni stessi di cui può avvalersi la squadra di casa?
Possibile che non ci si renda conto che nel 2015, anzichè toglier le cose, basterebbe dare maggior fiducia alla gente?
Abbiamo smesso di dire YABBA-DABBA-DOO ormai da un bel pò.

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