Mihajlovic: “Sono convinto che domani vinceremo”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

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Domani torna la Serie A con uno degli anticipi che vedrà opposte Milan e Sampdoria, con situazioni difficili da entrambe le parti. Sinisa Mihajlovic l’ex di turno ne ha parlato in conferenza stampa, ecco le sue parole:

Sulla possibile svolta nelle prossime partite: “Dopo la partita con il Napoli abbiamo avuto più di 2 punti di media a partita e sono convinto che nelle restanti riusciremo a mantenere questa media che l’anno scorso garantiva l’accesso in Champions. Abbiamo 6 partite fino al girone di ritorno, poi avremo quasi tutti gli scontri diretti nel girone di ritorno e sono convinto che possiamo fare meglio”.

La Samp di Zenga è diversa da quella di Montella? “E’ difficile giudicare, li conosco bene e sono molto ostici. Sicuramente ci metteranno in difficoltà. Montella sicuramente sta lavorando in altro modo, prova a trasmettere le sue idee, ma per fare un certo tipo di gioco bisogna avere anche i giocatori giusti. La Samp è stato un club importante per me, a Montella e Ferrero auguro il meglio possibile. Sono convinto che domani vinceremo”.

Domani 4-4-2 possibile anche senza Bertolacci? “Si, è possibile. Lui è stato un investimento importante e a causa di tanti infortuni non l’abbiamo avuto. E’ mancato anche Balotelli, che spero di recuperarlo prima di Natale. Al di là del modulo, abbiamo molti giocatori offensivi e avremo sempre in campo quattro-cinque giocatori offensivi”.

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Si può allenatore la squadra dal punto di vista della personalità?“Qui ci sono tutti giocatori nazionali. Abbiamo perso con la Juve che non è l’ultima in classifica. Potevamo fare di più, siamo mancati in fase offensiva, ma anche perché i nostri due attaccanti esterni si sacrificavano molto. Abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo in uscita, sono stati commessi degli errori con la Juve, ma non è stato di certo un problema di personalità”.

Da qui a Natale con dieci punti si riterrebbe soddisfatto? “No”

Cosa ha permesso alla squadra di giocare meglio con la Lazio? “Ogni partita ha una storia a sé, dipende anche dalle caratteristiche degli avversari e dagli episodi. A Torino abbiamo sbagliato tanti passaggi, ma la sfida contro la Juve è stata equilibrata. Noi prepariamo tutte le partite al meglio, poi ci sono anche gli avversari”.

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Perché il Milan in classifica è sotto a squadre meno blasonate. “La Fiorentina da tre-quattro anni finisce in classifica dinanzi a noi e non si può cambiare questo scenario in tre-quattro mesi. Abbiamo cambiato un po’ di giocatori e modo di lavorare. Poi c’è il Sassuolo, una squadra forte e con giocatori importanti. Non è più forte di noi, ma i conti si faranno alla fine. Vedremo alla fine dove saranno Milan, Fiorentina e Sassuolo”.

Il Milan quando incassa gol non riesce a reagire. E’ un problema di carattere? “No, non è un problema di carattere”.

Cosa permetterebbe domani alla squadra di svoltare? “Non si può parlare di svolta per una partita. Noi dobbiamo trovare continuità di prestazioni e risultati. Nelle ultime sei gare abbiamo perso una sola gara e incassato soli quattro gol. In difesa stiamo migliorando, ora ci sono gare che sulla carta ci dovrebbe permettere di risalire la classifica”.

Come è il Milan dopo i primi mesi? “Come tutte le belle mogli, più capricciose di quelle meno belle”.

Sul 4-4-2: “Chi ha detto che cambierò modulo?”.

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Su Berlusconi: “Bisogna chiedere al presidente. Risposte preparate? Io non me le preparo, io sono così dico le cose al momento”.

Sul mercato di gennaio: “Comprare per comprare è inutile”.

Sui derby vinti che non contano niente: “Mancini mi ha chiamato per dirmi che non l’ha detto”.

Sulla difesa: “Noi abbiamo i doppi su ogni ruolo, più un altro centrale, quindi siamo in 9. Vediamo partita per partita”.

Sui tanti gol subiti e nessuno segnato negli scontri diretti: “So bene quello che è successo. Anche questa è una cosa che credo che avremmo potuto fare meglio. Nel girone di ritorno a parte il Napoli, le affronti tutte in casa e penso che sia più facile vincere in casa che fuori, anche se dipende da tanti fattori”.

Su Josè Mauri: “Sta crescendo, è un ragazzo giovane. Per l’età che ha lui gli conviene andare a farsi le ossa in prestito. Era già la nostra idea a giugno, poi è rimasto e son contento. Credo che nelle prossime partite possa trovare spazio, perchè è cresciuto rispetto a qualche settimana fa”.

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