Milan, incapace di ribaltare il risultato dopo la rete subita

Pubblicato il autore: studioaperto24
mihaLA CRISI DEL MILAN –  Per rivedere il grande Milan, i tifosi rossoneri dovranno ancora attendere e non poco. Nonostante la campagna acquisti importante di questa estate, i vecchi vizi della gestione Inzaghi non sono affatto scomparsi. Neanche l’arrivo di stelle affermate come Bacca e Luiz Adriano e di giovani talenti come Romagnoli e Bertolacci, sono riusciti a dare un cambio di rotta, invertendo il trend di risultati negativi della scorsa stagione.
Ma ciò che più preoccupa i tifosi rossoneri è la mancanza di carattere, che neanche l’approdo sulla panchina di un sergente di ferro come Sinisa Mihailovic è riuscito a conferire alla rosa. Il leit motiv dell’attuale stagione è l’incapacità dei rossoneri di cambiare marcia quando la squadra passa in svantaggio. Come già accaduto al Franchi contro la Fiorentina, nel derby e nella gara dello Juventus Stadium, i rossoneri non si sono mai mostrati in grado di sapere ribaltare un risultato sfavorevole.
In tutte le occasioni in cui sono passati in svantaggio non sono mai riusciti ad impattare il risultato, mentre in 8 occasioni, i rossoneri sono riusciti a passare in vantaggio per primi (eccetto lo 0-0 contro l’Atalanta) portando a casa almeno un punto. Una situazione che la dice lunga sui limiti caratteriali del sodalizio di Mihailovic.


Il mercato non ha sciolto i nodi della scorsa stagione


E se è vero che gli innesti di Bacca e Romagnoli sono riusciti a conferire maggiore incisività sotto porta e maggiore solidità alla difesa, e anche vero che i problemi in mezzo al campo continuano a rappresentare un tallone d’Achille che i 90 milioni di euro investiti in estate non sono riusciti a risolvere.

Mihailovic ha continuato a puntare su Riccardo Montolivo come faro di centrocampo del Milan con risultati tutt’altro che esaltanti, mentre Honda sembra ormai relegato irrimediabilmente ai margini del progetto tattico di Mihailovic.
Continua ad essere un oggetto misterioso Andrea Bertolacci, che alterna buone prestazioni a prestazioni ampiamente sotto tono, mentre Kucka non è riuscito a dare alla squadra quel carisma che ci si attendeva, soprattutto nei momenti più difficili della gara. Le poche note liete giungono da Cerci, che sembra essere entrato di più nel vivo della manovra offensiva, e sembra rappresentare per Bacca un partner ideale a differenza di Luiz Adriano, sempre meno convincente di partita in partita.


I limiti difensivi del Milan partono dalle fasce esterne


Le altre note positive per il Milan giungono da Bonaventura, un giocatore che a tratti è stato capace di prendere per mano la squadra nei momenti più difficili, anche se spesso si trova a predicare nel deserto. E le amnesie difensive, soprattutto sulle fasce, non mancano di certo. Alex Sandro ha fatto a fette il terzino Abate, prima di servire a Dybala l’assist vincente nella gara di sabato sera, dimostrando ancora una volta quanto i pericoli per la difesa rossonera siano annidati proprio sulle due corsie esterne, spesso presidiate in modo approssimativo.
Adesso i tifosi del Milan attendono il grande colpo di mercato invernale, per tornare a sperare in un piazzamento in Champions, ma il ritardo con le grandi sembra essere ormai incolmabile e per cambiare il corso delle cose occorrerà non solo inserire grossi calibri, ma soprattutto ritrovare la grinta e il carattere nei momenti difficili.
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