Milan, Mihajlovic senza Messi e Maradona ma con…

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado

Mihajlovic vuole la Champions LeagueParole al vetriolo che lasciano presagire un imminente addio. Il tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic, rinfrancato dalle ultime prestazioni della propria squadra, ha rilasciato dichiarazioni molto significative sul giapponese Honda, finito da qualche tempo ai margini del progetto tattico del serbo . Il 4 – 3 – 3 che nelle ultime settimane sta dando buoni frutti al Milan ha infatti dirottato il nipponico in panchina dopo un inizio di stagione in cui Honda aveva spesso giocato titolare. A gennaio le strade del Milan e del giapponese potrebbero separarsi alla luce anche delle dichiarazioni del giocatore di qualche settimana fa che non sono state molto gradite dalla società rossonera.

 Le dichiarazioni di Mihajlovic : “Quando uno è al Milan, non è obbligato a restarci. Honda ha avuto le sue possibilità. Poi nel calcio funziona così. C’è chi gioca e chi no. Vale per tutti. Nessuno è indispensabile. Non abbiamo Maradona o Messi. Tutti sono importanti e devono sentirsi coinvolti. Bisogna aspettare con pazienza e farsi trovare pronti. So quanto sia difficile questo. Ma funziona così. Se giocano meno devono arrabbiarsi con loro stessi”.
Chi invece sta offrendo prestazioni di buon livello è l’esterno Alessio Cerci che sembra aver finalmente trovato la propria collocazione tattica ideale con il nuovo modulo adottato dal tecnico milanista. “ Cerci sta giocando bene ed è in crescita costante. Gli manca ancora un po’ di continuità durante le settimana. Deve allenarsi sempre bene senza distrazioni. Lui è tra i pochi della rosa ad essere in grado di saltare l’uomo”.
Un altro giocatore che sta attraversando un momento non molto positivo è il portiere spagnolo Diego Lopez che ha perso il posto da titolare scalzato dal baby Donnarumma, anche a casa di qualche problema fisico. Su di lui, però, il tecnico del Milan ha speso parole di stima. “ Negli ultimi periodi non lo avevo visto bene ma nei suoi confronti la mia stima non è mai cambiata.  Adesso ha il tempo per recuperare e tutta la squadra lo aspetta”.
Il Milan ha avuto un inversione di tendenza grazie al cambio di modulo attuato da Mihajlovic che però non chiude la porta ad un nuovo ritorno al 4 – 4 – 2 di inizio stagione.  “Il 4-4-2? Vediamo. Prima dobbiamo recuperare  i giocatori  attualmente fuori per infortunio e poi decidiamo. Con il 4-3-3 stiamo facendo bene. Nella storia e nel dna del Milan si gioca con due punte. Non ci fasciamo la testa. Per adesso andiamo avanti cosi’, poi ci penseremo”. L’ultimo periodo fortunato per i rossoneri è coinciso anche con l’arrivo di importanti apprezzamenti per il lavoro svolto dallo stesso tecnico serbo che ha ricevuto nei giorni scorsi i complimenti di Arrigo Sacchi. “Le parole di Sacchi dopo la gara con la Lazio mi hanno fatto piacere. A me ed alla squadra. Poi ripeto, bisogna essere equilibrati nel dire le cose. Prima si facevano pochi gol su piazzato, ma quest’anno abbiamo migliorato. In entrambe le fasi, abbiamo subito solo un gol su calcio d’angolo. Noi proviamo molto le palle inattive in settimana. Bisogna lavorare anche sulla concentrazione e convinzione dei giocatori. Abbiamo giocatori che tirano bene e che saltano bene”.

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