Milan, riscoperta Niang. Dai suoi piedi può passare l’Europa

Pubblicato il autore: Francesco Pellicori

Milan Genoa
Il protagonista indiscusso della vittoria rossonera ai danni della Sampdoria nell’ultimo turno di campionato (clicca qui per gli highlights del match) è, senza dubbio, l’attaccante francese classe 1994, M’Baye Niang. Il numero 19 rossonero ha giocato una prestazione fantastica, impreziosita da due mercature (una dagli undici metri) e un assist, mettendosi in evidenza per quanto riguarda corsa e fisicità. Niente a che vedere con il ragazzino arrivato sotto l’ombra del Duomo, oramai, tre estati fa. Quel ragazzo veloce si, ma troppo fragile, è maturato sfruttando anche le occasioni concesse a lui dai prestiti. Da Montpellier a Genoa, il ragazzo di Meulan ha dimostrato di poter diventare davvero forte.
Fondamentale per la crescita del ragazzo è stata la gestione, negli ultimi mesi della scorsa stagione, di Gasperini che, per stessa ammissione dell’attaccante francese, ha avuto il merito di credere nell’ex Caen, facendolo lavorare al meglio e sopratutto schierandolo, forse per primo in Italia, nel ruolo che predilige di più, ovvero il centravanti. “Quà sento la fiducia di tutti, il mister mi sta facendo lavorare molto bene sotto tutti i punti di vista, quindi il merito delle mie prestazioni è suo”. Così parlava Niang qualche mese fa quando indossava la maglia del grifone rossoblù. A dire la verità, anche Sinisa Mihajlovic ha dimostrato di credere molto nel giovane attaccante tanto da mettere il veto sulla sua cessione l’estate scorsa. Il Genoa aveva chiesto più volte il prestito del francese (voluto fortemente da Gasperini) trovando la ferma opposizione del tecnico serbo che era già sicuro allora di poter sgrezzare il talento acerbo della giovanissima punta.
Poi, l’infortunio dell’agosto scorso (frattura del metatarso) sembrava aver bloccato la scalata nelle gerarchie rossonere di Niang ma, già al rientro, ha dimostrato di che pasta è fatto. Schierato come esterno sinistro nel 4-3-3 disegnato da Mihajlovic contro Atalanta e Juventus, è risultato uno dei migliori in campo nelle prove complessivamente opache della formazione rossonera. Poi alla terza da titolare la svolta. Schierato in coppia con Bacca nel nuovo 4-4-2 milanista, sembrava a tratti inarrestabile. Esplosività, forza fisica e una tecnica davvero invidiabile hanno contraddistinto la prova di M’Baye Niang. Il capolavoro l’ha creato al quarto d’ora del primo tempo quando, ricevendo un passaggio in profondità da Alessio Cerci, si libera del suo diretto avversario con una finta di corpo e con uno scatto fulminante semina gli avversari per poi mettere in mezzo un pallone facile facile per il gol del vantaggio di Bonaventura. Due gol a parte, il giocatore francese, si è reso protagonista di numerose giocate sensazionali come ad esempio il gol sfiorato di tacco su cross di Cerci a seguito di un calcio piazzato dalla trequarti. Mai banale nelle giocate e un intesa con Bacca che già sembra buona ma che può sicuramente migliorare.
L’entusiasmo di Niang, per questa prova superlativa, lo si nota dalle dichiarazioni nel post partita: “Dopo la sconfitta con la Juventus ci siamo detti che dovevamo vincere a tutti i costi. La mia prova? Aspettavo questo momento da tanto tempo, sono soddisfatto”. Ora non resta che dare continuità alle prestazioni per imporsi definitivamente in maglia rossonera.
Che sia proprio M’Baye Niang il colpo rossonero per tentare di raggiungere un insperato terzo posto?

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