Napoli, Sarri: “Domani? Chiudere la qualificazione e conquistare il primo posto”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Giornata di conferenza in casa Napoli, infatti nella vigilia di Europa League contro il Midtjylland hanno parlato alla stampa il tecnico Sarri e il centrocampista Valdifiori. Ecco le loro dichiarazioni:

Mister,quanto è importante chiudere già domani la pratica? “Dobbiamo andare in campo con questo obiettivo, chiudere la qualificazione e conquistare il primo posto per avere un vantaggio nel prossimo sorteggio. La squadra deve considerarlo un obiettivo importante, come questa competizione”.

Domani ci sarà qualche cambio in più rispetto al solito? “Domani metterò in campo la miglior formazione per quell’obiettivo, tenendo conto della stanchezza, ma senza stravolgere la squadra”.

Per Valdifiori, ti senti in debito con te stesso? “Sto facendo del mio meglio, consapevole dei miei mezzi. Cercherò di fare di più, ma ho sempre dato il massimo per farmi trovare pronto”.

Mister, rivedendo la gara col Genoa il Napoli ha dato grandi dimostrazioni nonostante il pari. “Sì, è un campo su cui ha perso la Juve e quest’anno ci ha perso il Milan. La squadra ha messo in campo personalità, ha fallito 3-4 occasioni semplici, ma quando si analizza la prova non ci si sofferma su un particolare, anche se incide sul risultato. La squadra ha fatto bene”.

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Per Valdifiori, vuoi mettere in difficoltà il mister? “Sì, tutti danno il massimo per far capire al mister che può fare affidamento su altri giocatori, ma ce ne sono altri che possono giocare. Quando chiamato in causa, come nelle ultime due gare in Europa, di contribuire all’obiettivo, poi deciderà il mister”.

Mister, miglioramenti sensazioni in difesa. Dove si può ancora migliorare? “Con questo modulo c’è maggiore filtro rispetto a prima, ma sono convinto che con questo modulo segneremo qualche gol in meno ma ci ha dato maggiore solidità. Abbiamo margini di crescita, col Genoa alcune letture difensive non mi sono piaciute perchè a volte un centrale è andato lungo nell’uno contro uno con Pavoletti”.

Per Valdifiori, a che punto è la tua condizione? “Mi sento bene, sono sereno e nelle partite cerco la condizione ottimale, poi sarà il campo a parlare”.

Mister, domani Reina gioca? “Se è a posto, come stanchezza mentale, sì. Se lui mi dice che è ok allora giocherà”.

Maggio e Strinic possono essere utili in Europa? “Maggio è un giocatore importante ed andrà in campo, per Strinic valutiamo le condizioni di Ghoulam che ha giocato più di tutti perchè in nazionale ne ha giocate due e non quattro come tanti compagni. Strinic per caratteristiche ha fatto un pò più di fatica tatticamente, ma ci sono stati dei progressi e iniziamo a prenderlo in considerazione”.

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Per Valdifiori, sei consapevole che potrai essere utile per dare fiato a Jorginho? “Io ho sempre creduto in me, ora sto giocando meno, ma non significa che ho perso fiducia in me stesso. Io sono consapevole delle mie qualità”.

Col tempo Gabbiadini potrà adattarsi da attaccante esterno? “Potrà passare il tempo che vogliamo, ma Gabbiadini non avrà mai le caratteristiche di Callejon. Non è una squadra migliore o peggiore, ma diversa. Col Genoa è entrato ed ha sfiorato il gol due volte, ma è stato anche il momento in cui Perotti ci ha messo più in difficoltà”

Non ci sono in rosa un vice-Callejon ed un vice-Hamsik? “Lo valuteremo più avanti col direttore e la società. Lopez è un giocatore che sta facendo bene, ma è più alternabile con Allan che con Hamsik. Anche Dezi credo abbia altre caratteristiche e c’è anche Chalobah, ma sono ragazzi che devono crescere. Lui oltre alla giovane età, ha anche le difficoltà di venire da un altro calcio e serve qualche mese per sentirsi a suo agio”.

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Mirko, come cambia il ruolo di regista dal 4-3-1-2 al 4-3-3? “In campo sono sempre al centro del gioco, giocare con il tridente largo ti dà più opportunità sugli esterni, ma alla fine le soluzioni ci sono sempre. Stiamo bene in campo ed i risultati stanno arrivando”.

Mister, il Napoli è la squadra che ha impiegato meno giocatori, 18. Necessità o limite della rosa? “Io penso che con 18 persone si può fare un colpo di stato. Le squadre che hanno utilizzato meno giocatori di solito sono quelle che fanno meglio. All’inizio era importante trovare un’identità e dare continuità ad alcuni giocatori, soprattutto per la linea difensiva. Nelle ultime partite stanno già trovando spazio altri giocatori”.

Ha detto che nel 4-3-3 si segnerà meno rispetto al 4-3-1-2, quindi Callejon a 0 dipende dal modulo? “E’ un dato che poi si riequilibrerà, ha comunque segnato in Europa. Il 4-3-3 ci sta dando solidità, poi con l’1-2 davanti qualche gol in più lo faremmo, senza lasciare Higuain isolato, ma avremmo più momenti di difficoltà”.

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