Nazionale, dove sono i migliori?

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo

nazionaleE’ stata diramata ieri, dal commissario tecnico Antonio Conte, la lista dei convocati in nazionale per le due amichevoli in programma venerdì 13 ottobre a Bruxelles (ore 20,45), contro il Belgio primo nel ranking FIFA, e martedì 17 ottobre a Bologna (ore 20,45), contro la Romania. A vedere la lista dei convocati sorge, spontanea, una domanda, sia agli intenditori che agli appassionati: ma dove sono i migliori? Perchè alcuni fra i giocatori più in forma di tutta la Serie A sono stati lasciati a casa in favore di qualcuno che magari la nazionale maggiore non l’ha mai meritata? Ma partiamo con ordine. Nulla da dire, se non esprimere felicità, per il ritorno in gruppo di Mattia Perin, uno dei più talentuosi giovani portieri in giro che, dopo l’infortunio alla spalla occorsogli la scorsa stagione, sta tornando ai i livelli che abbiamo imparato a conoscere. La brillante prestazione col Napoli la scorsa settimana ne è l’emblema. Non un ottimo momento invece per Daniele Padelli, complice di parecchie reti subite dal Torino in queste ultime giornate. Magari un premio lo avrebbe meritato, invece, Stefano Sorrentino, estremo difensore del Palermo, autore di prestazioni superbe in questo mese. Nulla da eccepire nemmeno in difesa dove sono stati selezionati i migliori disponibili al momento: spicca la presenza di Francesco Acerbi che sta disputando un inizio di stagione strepitoso, come il resto della sua squadra, e sta confermando che l’ottima stagione dello scorso anno non fu un caso isolato. Passiamo invece al centrocampo. Ed è qui che sorgono i primi dubbi: dove sono  i vari Baselli, Saponara e Jorginho? Perchè invece Montolivo, Parolo e Candreva? D’accordo, Conte predilige il gruppo al singolo, ma in amichevole non sarebbe anche giusto dare l’opportunità a giovani azzurri di potersi mettere in mostra? Daniele Baselli sta esplodendo a Torino con prestazioni di alto livello e ha già 4 goal all’attivo. Riccardo Saponara è il migliore trequartista italiano, e di tutto il campionato, al momento. Anche per lui 4 le reti messe a segno e 8 gli assist effettuati. Preferirgli Riccardo Montolivo, per quanto stia facendo benino quest’anno, è un eresia. Jorginho è il metronomo di questo Napoli in versione carro armato; detta i tempi di gioco e ha raggiunto una maturità e un condizione fisica eccellente. Un Marco Parolo opaco, e appena tornato da un infortunio, non sembra certo essergli superiore. Forse Conte ha dimenticato che il ragazzo ha il doppio passaporto.

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Meritato il ritorno in nazionale per Emanuele Giaccherini, simbolo della rinascita del Bologna e giocatore duttile che può dare tante soluzione al CT. Torna anche Alessio Cerci, che ha conquistato la fiducia di Mihajlovic e proverà a conquistare anche Conte.  Capitolo attacco. Qui, a mio parere, si sfiora la follia. Come si può lasciare a casa uno dei migliori calciatori italiani del momento? Come si può non convocare Lorenzo Insigne e portare in squadra Simone Zaza, con tutto il rispetto per lui, che sta collezionando più panchine che minuti giocati alla Juventus? Giustissimo chiamare Manolo Gabbiadini, anche lui al top pur non giocando sempre da titolare, ma incomprensibile lasciare a casa Insigne, autore di 6 reti e ben 11 assist in campionato. L’attaccante partenopeo paga, forse, l’essere tornato a casa per precauzione l’ultima volta, prima di una partita fondamentale come quella con la Norvegia. Conte non deve averla presa bene, probabilmente. Seconda convocazione in carriera per Stefano Okaka, che in Belgio, con la maglia dell’Anderlecht, ha segnato 7 goal in 14 presenze. Giusta l’opportunità datagli, ma essendo un’amichevole, questa opportunità la si poteva dare, magari, anche ad altri giovani azzurri, come Federico Bernardeschi o ad un Franco Vazquez che quest’anno, anche senza il compagno Dybala, sta mettendo in campo sempre prestazioni di alto livello. La strada per l’Europeo è ancora lunga, vedremo, col tempo, chi davvero meriterà una maglia.

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