Parla Prandelli: “Bravo Mancini. Progetto Milan interessante. Fiorentina attrezzata per vincere”

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo

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Cesare Prandelli, ex ct della nazionale italiana, intervistato durante la trasmissione “4-4-2” di Mediaset, ha analizzato il momento attuale della Serie A, spendendo parole sulle big del nostro massimo campionato. Parla Prandelli dell’Inter, in testa alla classifica con 30 punti, promuovendo il tecnico Roberto Mancini: “Secondo la mio opinione Mancini ha le carte in regola per vincere. La sua Inter non è inferiore alle altre, magari lo può essere nel tempo, perché le altre giocano da tanto assieme e hanno meccanismi più rodati, ma se dopo 13 giornate sei prima, allora vuol dire che puoi bruciare le tappe. In molti sostengono che il suo calcio non sia bello. Io, invece, dico che è un calcio fatto di fisico e grinta, ma anche di qualità, perché i giocatori bravi ci sono”. Restando sempre nel capoluogo lombardo, parla Prandelli anche del progetto Milan: “E’ interessante, ma molto difficile perché quando sei una grande squadra devi portare a casa dei risultati velocemente. La società ha deciso di puntare su una rosa prevalentemente italiana. Difficilmente con pochi italiani riesci a trasmettere la cultura del club. C’è da dire che è un progetto non semplice ma Mihajlovic lo sta portando avanti”. La lotta scudetto sembra serratissima e, dietro l’Inter, ci sono Napoli e Fiorentina: “Sarri e Sousa stanno facendo un ottimo lavoro, partendo da basi già solide. Il Napoli ha giocatori di altissimo livello come Hguain o Insigne e quando in attacco hai gente così non puoi sbagliare. Sarri hai il grande merito del cambio modulo, del passaggio al 4-3-3. Ha avuto l’onestà e l’intelligenza di capire gli sbagli iniziali e cambiare subito. Sousa si ritrova fra le mani una squadra con una grande mentalità europea, ma è molto bravo. Ieri ha detto di aver sbagliato formazione e la sua onestà è sia apprezzabile sia utile, dato che, con queste dichiarazioni, responsabilizza la squadra. Suo grande merito è quello di aver alzato l’asticella degli obiettivi della Fiorentina. Non dimentichiamoci però che oltre alle prime 4 in lotta c’è anche la Juve. Io non la taglierei fuori”. Su un suo ritorno in panchina: “Non ho fretta. Italia o estero? Vanno bene entrambi ma, ovviamente, la priorità è restare in Italia”.

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