Raiola sul futuro di Paul Pogba: “Nessun pre-accordo, può restare un altro anno”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

raiola

Non è detto che vada via a fine stagione, potrebbe rimanere un altro anno alla Juve. E non c’è alcun pre-accordo con nessuno“. Così Mino Raiola sul futuro di Paul Pogba. Ospite del programma “La politica nel pallone” su GR Parlamento, il procuratore tra gli altri di Pogba e Balotelli ha voluto mettere a tecere, almeno parzialmente, le voci che con sempre maggior insistenza vedrebbero il n. 10 della Juventus prossimo a lasciare Torino al termine della stagione. Barcellona su tutte la destinazione più probabile, alla luce della missione effettuata da Braida a Torino nei primi giorni dello scorso luglio e delle ripetute dichiarazioni d’apprezzamento nei confronti del giocatore da parte dei dirigenti del club catalano.

L’anno scorso abbiamo detto di no a varie squadre, andiamo avanti misurando il momento. Non abbiamo già deciso di andar via a fine stagione“, rincara la dose Raiola, che ci tiene particolarmente a non dare adito a discussioni che potrebbero distrarre ulteriormente il giocatore, che ha visto calare drasticamente il suo rendimento da quando, a partire dalla primavera passata, le voci su un suo trasferimento in Spagna si sono intensificate. “Lui ha scelto di rinnovare – ricorda Raiola -, quando arriverà il progetto giusto e la squadra giusta e andrà a tutti bene, allora potremo andare via ma chi vuole Pogba deve comunque trovare l’accordo con la Juve -sottolinea con fermezza l’agente-. Offerte dal Barcellona? No, avendo l’impossibilità di acquistarlo o non facevi la Champions con la Juve o andavi al Barca a gennaio senza Champions, era un male per tutte e due. Paul aveva già deciso di fare la preparazione con la Juve e di rimanere. Il mercato si muove forte solo alla fine e lui aveva già deciso di restare: c’erano 3 squadre che avevano messo sul piatto 85 milioni più bonus ma lui voleva rimanere“, il commento di Raiola, che conferma quanto già affermato dal direttore Beppe Marotta circa il rifiuto da parte di giocatore e società di offerte davvero sostanziose.

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In questi giorni è balenata la voce secondo la quale Pogba si sarebbe affidato ad un motivatore, sulla scia di quanto fatto da molti giocatori tra cui il compagno di squadra Leonardo Bonucci, che ha spesso rimarcato i benefici che ha tratto dalla collaborazione con Alberto Ferrarini. Alcuni avrebbero addirittura interpretato l’aggiunta del n. 5 sulla maglia al fianco del n. 10 come un qualcosa di legato a questo presunto motivatore, ma Raiola smentisce seccamente: “Non c’è nessun motivatore al suo fianco, le motivazioni derivano dalla famiglia e dalla voglia di diventare il migliore al mondo. Non c’è nessun motivatore nel nostro entourage. Paul non si è consultato con nessuno“.

Sulla scia delle recenti parole di Marotta e, più in generale, della linea societaria della Juventus in merito, Raiola insiste sulla valutazione iperbolica di 100 mln e oltre per il giocatore: “Sta alla Juve valutare i propri giocatori. L’anno scorso hanno detto pubblicamente che sotto i 100 milioni non se ne parlava, magari l’anno prossimo varrà ancora di più. L’anno scorso è stato influenzato dal financial fair play che è un mostro che va contro gli interessi del calcio. Vediamo come andrà quest’anno“.
L’inizio di stagione di Pogba non è stato dei più esaltanti, per usare un eufemismo. Non solo il giocatore non trova più le sue giocate con la medesima continuità denotata nei primi tre anni di Juventus, ma soprattutto dal punto di vista mentale il francese non ha fatto il salto di qualità che gli si chiedeva dopo gli addii di tre leader temeperamentali come Tevez, Pirlo e Vidal. Le responsabilità non hanno mai spaventato Paul, è però innegabile che il suo rendimento e quello della Juve, strettamente correlati, siano stati al momento ben al di sotto delle aspettative: “Pogba sta tornando ai suoi livelli dopo un inizio di campionato difficile e in cui è stato giustamente criticato, anche se la squadra non girava ai suoi ritmi. Solo con un grande lavoro si esce da questo tunnel e lo sta facendo con l’aiuto della Juve e della famiglia. I grandi campioni devono saper uscire dai momenti difficili, l’unica cosa che può fare è lavorare di più e stare sereno, altre medicine non ci sono“, conclude Raiola.

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Infine una battuta sull’esclusione di Pogba dalla lista dei 23 del Pallone d’Oro: “Non so, è una di quelle competizioni sempre strane, Ibrahimovic non l’ha mai vinto e questo fa si che perda di credibilità“, la chiosa di Raiola.

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