Sportiello: “Da ragazzino ero tifoso del Milan. Vorrei la Roma”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

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Seconda stagione da titolare per Marco Sportiello nell’Atalanta dopo l’addio di Andrea Consigli. Il portiere bergamasco si è distinto molto bene in questi anni suscitando l’attenzione di molti club. Marco ha concesso una bella intervista a Tuttosport dove sviscera vari temi, si parte con il sogno nel cassetto: “Il mio sogno, adesso, è far volare l’Atalanta il più in alto possibile. Poi, se proprio devo scegliere una squadra, allora dico Roma. Mi piacciono le pressioni, non mi fanno paura, quindi mi piacerebbe molto indossare la maglia giallorossa un giorno. Vorrei essere allenato da Garcia e adoro la Capitale, è la città più bella d’Italia. Ma questo è solo un desiderio, non sono al corrente di trattativa con la Roma e penso solo all’Atalanta. Da ragazzino ero tifoso del Milan, poi giocando smetti di tifare, è inevitabile”. E dire che su Sportiello, stando a quanto dichiarato da Pierpaolo Marino, c’era proprio la Juventus: “Fa piacere che una delle squadre migliori d’Italia mi segua con attenzione. Ma la Juventus ha un fenomeno come Buffon, che disputerà ancora due Europei e un Mondiale. Lo vedo ancora ai massimi livelli per 4 o 5 anni, sembra un ragazzini per spirito e grinta”. Già pronto nonostante la giovane età: “Non mi considero più un giovane. Alla mia età non si è uomini solo fuori dal campo ma anche calcisticamente. Al giorno d’oggi è così. Comincio ad avere la giusta maturità, però devo migliorare in ogni cosa, dalla gestione della gara agli aspetti tecnici. L’esperienza è fondamentale. Europeo? Non credo di farcela, penso che Conte abbia già fatto le sue scelte, giustissime tra l’altro. Buffon è il mostro di sempre, Sirigu una certezza. E poi ci sono Perin e Padelli: anche Perin merita una grande squadra”.  Obiettivo dell’Atalanta: “Abbiamo avuto un buon inizio, ma la prima cosa da fare è salvarci il prima possibile. Non facciamo proclami, adesso non pensiamo all’Europa. E’ proprio l’umiltà a farci volare”.

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Sul Torino: “Ottima squadra, con un allenatore bravo. Fino a qualche settimana fa erano nelle primissime posizioni, sembravano dei fenomeni, ora attraversano una crisi di risultati, ma non sono diventati di colpo scarsi. Alla fine il Toro si piazzerà tra le prime 8-9 squadre”. Prima volta da ex per Baselli e Zappacosta: “Sono due amici e due ragazzi splendidi. Poi due talenti, che un giorno faranno parte dello zoccolo duro della Nazionale. Baselli è cresciuto moltissimo, sa fare tutto a centrocampo ed è bravissimo anche in fase offensiva. Spero che continui così, è un bravissimo ragazzo, molto umile e serio. Zappacosta nasce come esterno difensivo, ma può spingere molto e ha il gol nel sangue. Per lui non è facile trovare spazio con un concorrente come Bruno Peres, ma ha un grandissimo futuro davanti”.

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Un pensiero sul baby Donnarumma: “Mi ha fatto un’ottima impressione, non solo perché ha compiuto delle ottime parate. Se giochi in A a San Siro delle doti tecniche devi averle per forza. Mi ha stupito soprattutto per il modo in cui ha gestito la gara, per come si poneva e come si muoveva in porta. E mi ha fatto una grande impressione per davvero visto che ha solo 16 anni”. Nell’Atalanta si sta mettendo in luce De Roon: “E’ molto intelligente tatticamente, da tanto in campo, ha un grande avvenire”.

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