Sturaro a JTV: “Ieri tutto perfetto, il sogno resta la Champions. A Palermo per vincere”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino

Sturaro Juve

Sturaro Juve, accoppiata perfetta che in un anno ha portato ad ottimi risultati; in bianconero già dalla stagione scorsa per volontà dell’ex Conte, Stefano Sturaro ha saputo farsi valere e lo ha dimostrato anche a Max Allegri a suon di ottime prestazioni, sia in Campionato che in Champions, come quando fu schierato titolare nella semifinale di Champions League contro CR7 e company in cui dimostrò di essere uno duro, da partite importanti.
All’indomani della gara allo Juventus Stadium contro il Manchester City per la penultima gara della fase a gironi, si è concesso ai microfoni di JTV nel consueto appuntamento a Filo Diretto. Tutto su Sturaro Juve, qui vi proponiamo le domande e le risposte che hanno visto protagonista il giovane centrocampista bianconero.

Le sensazioni dopo una serata come quella di ieri?
“Dopo una serata così si sta bene, si respira un’aria felice. Alla fine ieri è stata una serata perfetta, come tante altre volte succede qui. E’ una vittoria che ci dà morale, quindi oggi si sta veramente bene”.

Partita non facile in un girone difficile.
“Sì, il girone era difficilissimo perché erano quattro squadre tutte forti. Si è visto, abbiamo sofferto, però la nostra forza ci ha portato alla qualificazione”.

Stai collezionando grandi prestazioni in Champions, col Real Madrid, all’andata a Manchester, poi quella di ieri. Trovi uno stimolo particolare in Europa?
“Le emozioni credo siano tante, perchè la Champions è una competizione affascinante e forse anche la più bella. Gli stimoli vengono da sé, partite di questo calibro penso non ci sia neanche tanto bisogno di prepararle. Io poi do sempre il massimo, tutto quello che ho lo do ad ogni partita, sia contro il Real che contro una squadra meno preparata. Poi come ogni partita può andare bene o meno bene, il calcio è anche bello per questo. Però il mio 100% e anche di più c’è sempre in ogni partita”.

Poca fortuna ieri colpendo quel palo…
“Lì io sono andato perchè comunque dovevo accompagnare, poi ho visto che il pallonetto di Alvaro era lì lì per entrare o uscire, ho dato tutto, sono arrivato però quel mezzo secondo in ritardo e non sono riuscito a metterla in porta, sarà per la prossima”.

La partita con la maglia della Juve alla quale sei più legato?
“Mah, adesso iniziano ad essere parecchie, sono tutti momenti nuovi per me, sono emozioni che non ho mai vissuto, però dico la partita con il Real, semifinale di andata l’anno scorso, perchè ho giocato, ma anche la finale, anche se non ho giocato, è stato qualcosa di fantastico”.

Quanto ci tieni ai tuoi fan da uno a dieci?
“10, perchè è la mia benzina, senza il loro apporto, il loro sostegno, io ma anche i miei compagni, facciamo un po’ più di fatica. I tifosi, quindi, per noi sono importanti, sia quelli che non sono presenti e soprattutto quelli presenti allo stadio”.

Si dice che vincere aiuta a vincere. In virtù della prestazione di ieri sera, quanto è aumentata la vostra autostima? Quanto credete in una possibile rimonta Scudetto?
“Si, vincere aiuta a vincere, a noi è mancata forse un po’ di autostima, un po’ di consapevolezza e ora con queste vittorie stiamo ritrovando un po’ di fiducia in noi stessi, che forse è l’unica cosa che ci mancava, perchè tutti i giocatori che sono qua sono indiscussi campioni e futuri campioni. E quindi per il campionato, per il futuro, parlare di risultati o di posizioni di classifica, sia inutile, noi dobbiamo andare in campo ogni partita e cercare di vincere, fare il possibile per vincere”.

Dove pensi di dover migliorare come calciatore? Senti di essere cresciuto?
“Sento di essere cresciuto come calciatore e come uomo, perchè qua hai altri stimoli, giochi per altre competizioni, per altri obiettivi, senza nulla togliere al Genoa, dove giocavo prima, o alle altre squadre. Migliorare devo sicuramente migliorare in tante cose, sulla tecnica, sul temperamento, tante cose, comunque sono giovane e devo migliorarmi finchè possibile”.

Il tuo idolo calcistico?
“Un giocatore di preciso non ce l’ho, ho preso sempre spunto da tutto, nel bene e nel male, ho cercato di imparare guardando tanti grandi giocatori e questo ho iniziato a farlo soprattutto quando sono arrivato qua. Ho avuto dei compagni sia l’anno scorso che quest’anno fantastici e cerco di imparare da loro, sperando di fare una carriera simile alla loro”.

Nel tuo tempo libero?
“Nei pochi giorni liberi che abbiamo all’anno, se riesco faccio una scappata a Sanremo, dove sono nato, cresciuto e a cui sono molto legato. Quando sono qua, sto a casa, faccio passeggiate con fidanzata e cani”.

Quando senti la canzone della Champions come ti senti?
“La Champions è una competizione fantastica, un sogno e partite così si preparano da sole. E anche la musichetta all’inizio è uno stimolo in più e un incoraggiamento in più per fare bene. Lo Stadium poi, come in queste occasioni, fantastico”.

Come ti prepari prima di ogni partita? Hai qualche rito scaramantico?
“Mi preparo cercando di staccare la spina da tutto quello che è extracalcistico. Non sono tanto scaramantico, più che altro cerco di trovare in me stesso le forse e le energie da mettere in campo”.

Che sfida sarà con il Palermo?
“Sarà una sfida difficile come tutte le altre, noi andremo lì, cercheremo di fare la partita, di essere dall’inizio aggressivi per cercare di portare a casa la vittoria”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Nations League, dove vedere Inghilterra-Germania: streaming e diretta Tv
Tags: