Tavecchio ha insultato gay ed ebrei, si difende: “Un ricatto”. La replica di Giacomini: “Mente e lo sa”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

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Il presidente Carlo Tavecchio è ancora una volta sulle prime pagine dei quotidiani nazionali per l’ennesima dichiarazione infelice. Come apparso sul Corriere della Sera, stavolta Tavecchio ha insultato gay ed ebrei in una chiacchierata avuta con  il direttore del quotidiano online SoccerLife Massimiliano Giacomini. Nella conversazione il presidente della FIGC si sarebbe lasciato andare ad espressioni spiccatamente omofobe ed antisemite, ma ha seccamente respinto le accuse bollandole come una manipolazione architettata ad arte con la finalità di ricattarlo.

Nel dialogo con Giacomini, Tavecchio avrebbe parlato in termini poco lusinghieri dell’imprenditore dal quale nel 2008 è stato acquistato l’immobile che funge da sede per la Lega Nazionale Dilettanti. Dopo aver apostrofato come “ebreaccio” il romano Cesare Anticoli, avrebbe aggiunto “non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada“. Ma non è finita qui, perché nel corso della stessa chiacchierata sarebbe incorso in un’altra gaffe, se possibile ancor più cruda, quando ha parlato di un ex dirigente della Federazione: “Ma è vero che è omosessuale? Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo“, il commento pregiudizievole di Tavecchio.

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La risposta di Tavecchio alla pubblicazione di alcuni estratti della conversazione con Giacomini non si è fatta attendere. “Non ricordo le parole usate in quella conversazione, che potrebbe essere manipolata. La persona con cui ho parlato chiedeva finanziamenti per la sua attività editoriale“, ha affermato il n.1 della FIGC Carlo Tavecchio al Corriere della Sera, precisando inoltre di avere ottimi rapporti con la comunità ebraica. Questi, secondo il Tavecchio, sarebbero testimoniati dal suo appoggio alla posizione di Israele nell’ultimo congresso della FIFA.

https://video.corriere.it/insulti-contro-ebrei-omosessualitavecchio-non-ricordo-ricatto/06d4ac9a-800d-11e5-8b57-f1b8d18d1f0e

Il quotidiano online SoccerLife, nella persona del direttore Giacomini, ha immediatamente replicato alle controaccuse di Tavecchio, immediatamente scattato sulla difensiva: “Mente Tavecchio e sa di farlo, oppure ha anche dimenticato che sono stato io a rinunciare ai finanziamenti, che avevo chiesto come fanno tutti anche le grandi testate, e al presentare alla dottoressa Gioia il progetto per il reperimento di fondi europei. Tavecchio dice di essere vittima di un ricatto e di questo ne risponderà nelle sedi opportune, l’unica verità è che non ho fatto al meglio il mio lavoro visto che le frasi antisemite e antigay mi erano sfuggite ma sono sempre più convinto di aver fatto bene a rinunciare ai finanziamenti e a presentare il progetto Europa e mantenendo la libertà e l’indipendenza di SoccerLife e della mia redazione”, ha concluso Giacomini, che ha spiegato anche il perché della tardiva consegna al Corriere della Sera del materiale audio relativo alla chiacchierata con Tavecchio. La registrazione sarebbe stata molto lunga e ciò avrebbe impedito a Giacomini e alla redazione di SoccerLife di accorgersi immediatamente delle pesanti gaffe di Tavecchio. Una volta resi conto della gravità dei commenti di Tavecchio, avrebbero deciso di rivolgersi al Corriere della Sera per ampliare i risvolti mediatici dell’ennesima, assurda situazione che vede protagonista il presidente della FIGC Carlo Tavecchio. 

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