Trapattoni: “Juve-Milan da tripla, i bianconeri possono rientrare per lo scudetto”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Trapattoni Juve-Milan da tripla, i bianconeri possono rientrare per lo Scudetto
Trapattoni: “Juve-Milan da tripla, i bianconeri possono rientrare per lo Scudetto
“.
Giovanni Trapattoni, grande ex di Juventus e Milan, si è concesso per un’intervista ai colleghi di tuttojuve.com, nella quale ha parlato diffusamente di tanti argomenti. Su tutti lo scontro diretto Juve-Milan in programma sabato alle 20.45 allo Juventus Stadium, una gara che secondo il Trap si preannuncia molto equilibrata. Vede uno Juve-Milan da tripla in schedina, con i bianconeri che possono ancora rientrare per lo Scudetto. “Son due squadre dagli importanti valori tecnici che, tutto sommato, hanno una classifica ravvicinata e non per niente è definita una classica del calcio italiano – ha esordito l’attuale commentatore della Nazionale italiana per RaiSport -. Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, auguriamoci che le paure non influiscano tra i calciatori in campo. Anche se ci sono delle differenze ben evidenti tra le due formazioni per quanto riguarda i calciatori e le loro qualità, l’incontro è aperto ad ogni tipo di risultato“.

Trapattoni ci tiene a ribadire che allo stato attuale, con le due squadre che vivono un momento non proprio brillantissimo sotto il profilo del gioco e dei risultati, è impossibile pronosticare un favorito. Le sue dichiarazioni a riguardo: “Sì, non c’è un favorito. A mio giudizio sarà una sfida molto equilibrata, ci sarà molta distensione nell’arco dei novanta minuti. Le due squadre sono ben messe”. Poi l’ex giocatore ed allenatore di Juve e Milan prova ad illustrare la sua visione su come si svilupperà la partita, alla luce delle caratteristiche tecnico-tattiche delle due compagini e dello spirito che guida i due tecnici, Allegri e Mihajlovic: “La Juve ha nel suo dna lo spirito d’iniziativa che la caratterizza, Mihajlovic nel suo carattere dimostra di non aver paura di nessuno. Sarà la forma, la condizione dei giocatori, le giocate decisive che possono indirizzare la partita. Sul piano tattico si conoscono molto bene, il calcio offensivo è la loro dottrina. Mi auguro una partita spettacolare perché entrambe sono capaci di crear spettacolo“, l’auspicio del Trap sulla possibilità che la sfida, per quanto fondamentale nell’economia del campionato di Juve e Milan, riesca ad offrire spunti tecnici di rilievo.

Leggi anche:  Serie C, derby Arzignano-Vicenza: dove vederla in TV e streaming

Interpellato sulla possibilità di individuare un match-winner da entrambe le parti, Trapattoni risponde diplomaticamente, guardandosi bene dallo sbilanciarsi in una direzione o nell’altra. Le sud dichiarazioni in merito: “I giocatori sono tutti decisivi a quel livello perché ci sono delle giocate individuali molto importanti. Sul collettivo, entrambe le squadre mettono in mostra le loro qualità; giocano un calcio moderno e molto offensivo“. La Juventus sta incontrando più difficoltà del previsto nel trovare la porta con continuità. Magro il bottino realizzativo dei vari Mandzukic, Zaza e Morata, con lo stesso Dybala che ha realizzato solo tre gol su azione in campionato. Il Trap non fa drammi in merito, forte della lunghissima esperienza di campo che lo ha visto protagonista per decenni: “Non è che l’attacco della Juve sia poco pungente, va a momenti. Ho fatto dei campionati in cui la squadra che ha sempre vinto il campionato italiano faceva 18-20 gol a testa e altri anni in cui i giocatori singolarmente segnavano di meno. Come Bettega. Non è un involuzione, ma può succedere. La squadra è capace di realizzare e non credo non ci sia questa opportunità. Una tattica molto attenta, purtroppo, preme molto su una certa libertà“.

Seguendo la Nazionale, al Trap non saranno sfuggite alcune incertezze di troppo palesate dalla retroguardia azzurra e della Juventus. Bonucci e Chiellini, in particolare, si sono resi protagonisti di errori non da loro, dando nel complesso un’impressione di minor sicurezza rispetto al quadriennio vincente in bianconero. Anche in questo caso, però, Trapattoni ritiene transitorio il momento di difficoltà e rende merito al valore dei giocatori bianconeri: “No, assolutamente. Hanno preso dei gol un po’ strani, ma il portiere è una garanzia. La Juve non ha questa apparente paura, ha giocatori che sanno il fatto suo come Chiellini. Ha un bel centrocampo e ha uno degli attacchi più importanti; magari è il momento di condizione oppure, magari, subiscono delle critiche che possono renderli un po’ più facilmente influenzabili“. Più di qualcuno vede in Allegri il principale responsabile dell’involuzione tecnica e tattica denotata dalla Juve in questa prima parte di stagione. Trapattoni, grandissimo e stimato allenatore di reputazione internazionale, ricorda quanto sia complicato il mestiere della panchina e che non esiste un modello vincente a prescindere, le difficoltà via via incontrate essendo legate ai particolari momenti vissuti nel corso delle stagioni. “Non c’è un metodo vincente. Ognuno esprime la sua personalità, il proprio carattere e quella che è stata la propria esperienza professionale. Dopo di che, cresci. Allegri, ad esempio, ha avuto una carriera importantissima ma Conte, magari, ha fatto qualcosa di più. Sulla base di cosa è stato il tuo passato, gli avversari incontrati e le loro caratteristiche, puoi trasmettere ai giocatori il comportamento da tenere. Perchè in Inghilterra c’è un certo calcio, in Francia un altro e in Germania un altro ancora. Anche se ci son giocatori internazionali, nello specifico contano molto le caratteristiche presenti nelle varie nazioni: in Germania è difficilissimo, in Inghilterra è altrettanto eterogeneo. In Italia, invece ci si conosce un po’ di più. Le parole di Evra sul calcio italiano? Sì sono d’accordo con le sue parole. E’ una nazione (l’Italia ndr), forse la prima, che sul piano tattico ha portato varianti e attenzioni, cose che in altri paesi come Inghilterra e Germania hanno sempre avuto un comportamento libero. Noi, con le nostre furbizie, li abbiamo sempre sorpresi“, la chicca del Trap, che solletica la vanità del popolo calcistico italiano.

Leggi anche:  Juventus, si dimette l'intero CdA: finita l'era Agnelli! Il motivo e i dettagli

Nonostante il cospicuo ritardo accumulato in classifica rispetto alle quattro lepri del campionato (Inter, Fiorentina, Roma e Napoli), Trapattoni vede una Juventus ancora in corsa per lo Scudetto, non escludendo a prescindere una clamorosa rimonta dei bianconeri. “Son convinto che possa rientrare, anche se ha un po’ di avversarie davanti. Fosse solo una. Non è facile raggiungerle tutte. Chi la sta convincendo di più? La Fiorentina gioca un bel calcio spumeggiante. Adesso il campionato entrerà nel vivo, ma la primavera sarà il momento della realtà“. Infine una battuta sul mercato, di cui si parla insistentemente a causa dell’avvio di stagione incerto dei bianconeri, che ha suscitato l’impressione di un mercato in cui sono mancate programmazione e tempestività nella realizzazione delle scelte. Due i nomi che circolano maggiormente, quelli di Gundogan e Lavezzi. “Gundogan gioca in Germania e li sono abbastanza tosti. Il fatto di giocare in un campionato anche fisico è molto importante perchè in Italia c’è un pochino più di tecnica, ma l’attitudine fisica è un aspetto da non trascurare. Dipenderà molto dalle esigenze dell’allenatore, anche perchè gli inserimenti in una squadra non sono sempre così semplici“, il monito che lancia il Trap dall’alto della sua esperienza da giocatore e in panchina.

  •   
  •  
  •  
  •