Tutti gli uomini del Presidente: Zamparini e i suoi 53 esoneri

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano

zamparini
Maurizio Zamparini sta agli allenatori come il Grinch sta al Natale.
Prima li ama, li coccola, poi li abbandona e infine li fa ritornare. Il rapporto di Zamparini con i suoi allenatori è questo, paragonabile a quello di una donna con i suoi amanti. Ma come tutti gli amori, la passione prima o poi svanisce e bisogna dirsi addio.
E con questo sono 53 esoneri, ben 44 allenatori (o amanti) diversi che hanno scelto l’ardua sfida di sottostare alle direttive del vulcanico presidente del Palermo, che nella sua carriera nel mondo del calcio si è guadagnato con grande merito la fama di “mangia allenatori”.

Analizzando anno per anno le scelte tecniche di Zamparini durante l’ambizioso regno palermitano, sono tre i numeri importanti della gestione rosanero:
22, gli allenatori che si sono seduti sulla panchina del Palermo
2, gli allenatori che in tredici anni hanno guidato il Palermo per una stagione intera Guidolin e il neo-esonerato Iachini)
5, i cambi al timone in una sola stagione (2012-2013)

Stagione 2002-2003 
Zamparini è appena arrivato a Palermo, e dopo aver rilevato la società da Franco Sensi per 15 milioni di euro, inizia a pianificare la nuova stagione puntando a costruire un organico in gradi di ritornare in Serie A.
Pronti, via: dopo un solo giorno da presidente Zamparini licenzia il suo primo allenatore, Roberto Pruzzo, scelto dalla dirigenza precedente. Il primo allenatore scelto dal patron è Ezio Glereanche dopo 3 partite e 4 punti raccolti fu subito sostituito da Daniele Arrigoni. Il rapporto con il tecnico romagnolo dura giusta un girone, e dopo la sconfitta interna con l’Ancona in Sicilia viene chiamato l’esperto Nedo Sonetti.
L’allenatore toscano però dopo un buon girone di ritorno fallirà il ritorno in Serie A perdendo all’ultima giornata lo “spareggio” con il Lecce.
Stagione 2003-2004 Zamparini affida la guida della squadra a Franco Baldini mettendogli a disposizione una rosa di prim’ordine. Ma anche questa volta sarà fatale una sconfitta interna, alla prima giornata di ritorno in casa contro la Salernitana, e al posto dell’allenatore toscano verrà chiamato Francesco Guidolin che vincerà il campionato riportando il Palermo in Serie A dopo 31 anni di assenza.
Stagione 2004-2005 Sarà ancora Francesco Guidolin a traghettare i rosanero nella massima serie, diventando il primo allenatore della nuova era Zamparini a completare una stagione. E anche grazie ai 20 gol di Luca Toni il Palermo si piazza 6° in campionato centrando la qualificazione alla Coppa Uefa.
Stagione 2005-2006 Zamparini decide di puntare sull’emergente Gigi Del Neri che porta i rosanero fino ai quarti di Coppa Uefa, ma la sconfitta interna con il Siena convince il patron a sostituirlo con Giuseppe Papadopulo che (anche grazie alle sentenze di Calciopoli) centra per il secondo anno consecutivo il 5° posto in Serie A e la qualificazione alle coppe europee.
Stagione 2006-2007 Sulla panchina siciliana ritorna Francesco Guidolin, idolo della tifoseria. La squadra conduce un campionato sempre al vertice, ma la sconfitta interna contro il Parma terz’ultimo alla 33ª giornata costa la panchina al tecnico veneto. Al suo posto viene scelto il duo composto dall’allenatore in seconda Renzo Gobbo, e dall’allenatore della Primavera Rosario Pergolizzi, che in tre giornate raccoglieranno una sola vittoria e due sconfitte. A tre giornate dalla fine viene richiamato nuovamente Guidolin che centra per il terzo anno di fila il quinto posto.
Stagione 2007-2008 Zamparini sceglie come nuovo allenatore Stefano Colantuono, autore della promozione in A dell’Atalanta. Ma dopo 13 giornate e un 5-0 rimediato a Torino contro la Juventus, torna per il suo quarto mandato Francesco Guidolin. Stavolta il suo regno dura solo 16 giornate, e al suo posto viene richiamato Colantuono che chiuderà un campionato travagliato all’undicesimo posto.
Stagione 2008-2009 A Palermo si decide di puntare ancora su Colantuono, ma dopo l’esordio negativo in Coppa Italia (sconfitta contro il Ravenna che costa l’eliminazione dal torneo) e il 3-1 subito a Udine alla prima giornata, Zamparini manda via Colantuono scegliendo al suo posto il ravennate Davide Ballardini.
Il nuovo tecnico riuscirà ad imprimere una precisa identità di gioco alla squadra che stabilisce il record di vittorie in Serie A (17), piazzandosi in ottava posizione.
Stagione 2009-2010 Dopo una stagione positiva sulla panchina dei rivali del Catania, al Barbera arriva Walter Zenga. Sarà proprio un pareggio con gli Etnei che costerà il posto a Zenga, e l’incarico verrà affidato a Delio Rossi.
Grazie al nuovo allenatore, alle giocate del talento Pastore e ai gol di Miccoli il Palermo chiude una delle migliori stagioni della sua storia piazzandosi al quinto posto e registrando parecchi record: punti totali (65), gol fatti (59), vittorie totali (18) e imbattibilità casalinga.
Stagione 2010-2011 La stagione che segna il ritorno in Europa League (avventura che si fermerà ai gironi) vede sempre Delio Rossi sulla panchina palermitana. Ma dopo un buon avvio in campionato, la squadra in inverno colleziona una serie di pessimi risultati, culminati con il pesante 7-0 inflitto dall’Udinese al Barbera che costa la panchina a Rossi dopo 27 giornate. Zamparini chiama al suo posto Serse Cosmi, che in quattro partite rimedia una sola vittoria e tre sconfitte (l’ultima uno 0-4 in casa nel derby con il Catania). Così viene richiamato Rossi che raggiunge la finale di Coppa Italia (persa 3-1 contro l’Inter) e i preliminari di Europa League.
Stagione 2011-2012 Zamparini chiama a Palermo Stefano Pioli, che l’anno prima aveva condotto il Chievo Verona ad una tranquilla salvezza. Ma complici l’eliminazione al terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun e alcune incomprensioni legate al calciomercato, l’allenatore emiliano viene esonerato il 31 agosto prima dell’inizio del campionato. Il patron punta tutto sul promettente Devis Mangia, allenatore della Primavera rosanero, che viene sollevato dall’incarico dopo la sconfitta rimediata nel derby a Catania della sedicesima giornata.
Il terzo allenatore della stagione è l’esperto Bortolo Mutti, ritornato ad allenare i siciliani dopo dieci anni, che chiude la stagione con un deludente sedicesimo posto.
Stagione 2012-2013 E’ decisamente la stagione più travagliata dell’era Zamparini, culminata con la retrocessione in serie B dopo 9 anni. A guidare i rosanero viene chiamato Giuseppe Sannino, dopo l’ottimo anno alla guida del Siena: ma l’avvio di stagione è disastroso, e dopo 2 sconfitte e un pareggio iniziale, Zamparini lo sostituisce con Giampiero Gasperini. Ma il trend non cambia, così come i risultati negativi: e dopo la sconfitta con l’Atalanta alla 23ª giornata il patron chiama il terzo allenatore della stagione, Alberto Malesani. In tre partite Malesani raccoglie altrettanti pareggi, e Zamparini ritorna sui suoi passi optando per il Gasperini-bis. Ma un pareggio e una sconfitta Gasperini rescinde il suo contratto con i rosanero e si assiste al clamoroso ritorno di Sannino che nelle restanti 9 giornate non riesce ad evitare il terz’ultimo posto e la conseguente retrocessione.
Stagione 2013-2014 Per la pronta risalita in Serie A, Zamparini affida la guida tecnica all’ex centrocampista rossonero Gennaro Gattuso, che viene esonerato dopo 6 giornate in cui raccoglie 7 punti. Gli succede Beppe Iachini che vince il campionato con 86 punti finali.
Stagione 2014-2015 Viene confermato Iachini, secondo allenatore (dopo Guidolin) in 13 anni di gestione Zamparini a guidare il Palermo per una stagione intera. Grazie al talento argentino Paolo Dybala il Palermo chiude la stagione all’undicesimo posto.
Stagione 2015-2016 Per il terzo anno consecutivo Iachini siede sulla scottante panchina palermitana, ma nonostante i 14 punti raccolti in 12 giornate e la vittoria casalinga contro il Chievo, Zamparini esonera il suo 31° allenatore chiamando per il secondo mandato (dopo quello del 2008-2009, sempre da subentrato) di Davide Ballardini.

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