Ultras Olympique Marsiglia con Parigi

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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A volte le stragi, uniscono città, paesi, continenti, ed il mondo, come si è visto da venerdì sera, dopo gli attacchi terroristici dell’Isis, a Parigi. Ma senza le stragi, causa la passione per lo sport, per le proprie squadre e città, le avversità tra la gente, tifosi, e persone, tocca il punto più basso. E in Italia, lo sappiamo bene. Ma in Francia, no. Ed un po’ d’invidia, onestamente c’è. I tifosi dell’Olympique Marsiglia, infatti, il pubblico più caldo di Francia, hanno da sempre una grande avversione verso la capitale Parigi, e la sua squadra il Psg. Così, la rivalità è messa da parte. Per essere tutti uniti, ed andare avanti, per combattere la violenza che ha colpito la Francia e l’umanità intera. I sostenitori marsigliesi, infatti, hanno esposto uno striscione con su scritto “Nous somme avec Paris”. E la Francia, in ambito calcistico e di tifo, ha parecchi esponenti xenofobi e nazionalisti. Ma ora, si mette da parte tutto ciò, e cercano di essere sotto un’unica bandiera. Un altro esempio, d’unità, il canto della Marsigliese, inno nazionale francese. E parte spontanea una domanda. Perché per essere tutti uniti, deve accadere una strage? Se lo domandano parecchie persone, soprattutto sui social. Quando per settimane intere, si sperano disastri naturali, guai, il razzismo territoriale che è diventato un dogma da seguire, poi, improvvisamente, tutto cambia. Cambiamo prima noi, invece di attendere disastri e morte.

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