Verona, la conferma di Mandorlini per il rilancio

Pubblicato il autore: Nello Simonetti

verona roma confereza mandorliniC’è chi decide di cambiare in corsa, pur non potendosi lamentare troppo dei risultati ottenuti dai propri allenatori (Zamparini ormai non fa più notizia, sorprende la scelta della Sampdoria di cacciare Zenga), e chi invece, nonostante il desolante zero alla voce vittorie, ed il mesto (quanto inevitabile) ultimo posto in classifica, decide di insistere con il proprio timoniere. Il riferimento è al Verona, che, dopo la brutta sconfitta interna patita contro una diretta concorrente come il Bologna, al termine di una lunga ed attenta riflessione, ha deciso per la conferma di Mandorlini. Una scelta forte quella della società scaligera, in totale controtendenza con quanto si è abituati ad assistere, ma anche un segnale preciso a chi, nel lavoro del tecnico, trova un facile alibi per i risultati negativi. La società è col tecnico, a prescindere da risultati pessimi e prestazioni, se possibile, anche peggiori, nella convinzione di poter competere nella lotta per la salvezza senza necessariamente ricorrere ad un cambio al timone. Certo, l’obiettivo è al momento complicato da raggiungere, né si può dire che il calendario, al ritorno in campo dopo la sosta prevista per questo fine settimana, sia venuto in soccorso della società di Setti, dal momento che al Bentegodi, domenica 22 novembre, sarà di scena il lanciatissimo Napoli di De Laurentiis, guidato da Sarri in panchina e da Higuain in campo.

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Un banco di prova tremendo, dal quale, ovviamente, non potrà in nessun modo scaturire nessun tipo di commento sull’opportunità della conferma di Mandorlini da parte della società. Non può essere un eventuale (e tutto sommato possibile) risultato negativo contro una pretendente allo scudetto il parametro giusto per bocciare una scelta di questo tipo e magari dare la sensazione di aver soltanto rimandato una decisione in realtà già presa dopo la sconfitta interna col Bologna. Il direttore sportivo Bigon (a proposito, per lui partita dal significato ancora più intenso, contro la sua ex squadra) si è detto convinto di poter uscire da questo stallo, e lo stesso allenatore, nella conferenza stampa di ieri, dopo il faccia a faccia tenuto con la squadra, ha fatto capire di essere in pieno controllo della situazione. Servono i risultati, anche contro avversari di rango come il Napoli, magari anche il supporto del pubblico in occasione di un match sempre particolarmente sentito dalla tifoseria contro una rivale storica come quella partenopea. E magari serve anche recuperare qualche big, soprattutto in attacco. Toni e Pazzini, martoriati dagli infortuni, non hanno potuto fornire il contributo sperato, e l’avvio stentato può avere anche nella conseguente anemia del reparto avanzato, una sua spiegazione. Ma per questo ci sarà tempo. Il presente si chiama Napoli ed una conferma di Mandorlini a cui dare un senso. La storia del campionato italiano insegna che nella lotta per la salvezza, anche un piccolo dettaglio può fare la differenza. Patron Setti, in tal senso, si augura che la scelta di evitare ribaltoni in qualche modo attesi, vista la drammaticità della classifica, alla guida tecnica, possa essere quella giusta per il mantenimento della categoria.

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