Verona Napoli, parla Coppola: “Andiamoci a prendere quello che la sorte ci ha tolto”

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello

coppola
Domenica alle 12:3o, ci sarà la sfida tra l’Hellas Verona e il Napoli, una sfida sempre calda per il non amore delle due tifoserie e per questa ragione che la questura di Verona ha preferito spostare l’incontro dalle 15 alle 12:30, e proprio di questa importante partita ha parlato attraverso i microfoni di Radio Bella&Monella, il portiere Ferdinando Coppola. E’ un momento particolare per il Verona, ancora a secco di vittorie, ultimo in classifica, ma a differenza di altre società ha ancora la piena fiducia in Mandorlini, e lo sa bene anche Coppola “Questa pausa ci è sembrata più lunga del previsto, quando il periodo non è positivo si respira aria più pesante ma il lavoro e la grande voglia di uscire da questa situazione ha fatto sì che questa sosta ci potesse aiutare a ricaricare le pile, sia dal punto di vista fisico che psicologico, per presentarci al meglio per la prossima partita.” Il terzo portiere dell’Hellas dalla sua esperienza prova a dire la sua ricetta per uscire dalla crisi: “Con la dedizione massima al lavoro che non è mai mancata, ma in questi momenti bisogna fare fronte comune e curare particolari, lavorare di più, essere a disposizione del mister per ascoltare i suoi consigli e seguire le sue indicazioni.”

La fiducia del presidente Setti si è fatta sentire in settimana, ma lo dimostra il fatto di aver ancora puntato su Mandorlini per uscire dalla crisi e anche Coppola è d’accordo con le parole del presidente: “Ho ascoltato e condivido pienamente le sue parole. Ho la fortuna di allenarmi quotidianamente con i compagni e vedo tutte le qualità che ci aiuteranno ad uscire da questo momento molto delicato.” In settimana è tornato col gruppo anche Luca Toni, a dimostrazione del fatto che la squadra ha bisogno soprattutto del recupero dei suoi infortunati. “Sicuramente, il carisma di Luca è impressionante oltre ad essere un grandissimo trascinatore. La sua sola presenza dà certezze e sicurezze che speriamo di ritrovare anche in campo già dalla prossima partita.Siamo tutti felici del suo rientro, ma anche se infortunato non ha mai fatto mancare la sua presenza; ci è venuto a trovare in ritiro, è stato con noi tante volte. Ora siamo ancora più felici perché sappiamo di poter contare su di lui.”

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Domenica il Verona di Coppola sfida la sua ex squadra, il Napoli, sarà una partita difficile e importante per la squadra veronese, “Una qualsiasi situazione positiva potrebbe accendere quella fiamma, – ha dichiarato il portiere –  penso che l’approccio alla gara dovrà essere di spessore, e dovremo far vedere da subito al Napoli che in questo stadio, con quest’ambiente e quest’atmosfera non si passa. Dobbiamo andare a prenderci quello che la sorte ci ha tolto, pensando in modo positivo le cose gireranno per il verso giusto.” Incontrare questo Napoli non è facile per nessuno e lo sa bene Coppola “Indubbiamente la mano dell’allenatore si vede, è riuscito a dare un’impronta importante e trasmettere le sue idee seguite dai giocatori. Ovviamente il Napoli può contare su una rosa di grandi campioni che agevolano il compito dell’allenatore. Per noi non poteva esserci sfida migliore, sono partite che riescono a darti quel qualcosa in più per ovvi motivi e sicuramente la soddisfazione potrà essere maggiore in caso di risultato positivo.” Nonostante quasi sicuramente non sarà della partita, Ferdinando Coppola sa quanto sia importante per lui e la squadra questa partita: “La sfida di domenica ha un sapore particolare ma mi accontento di condividere l’adrenalina con i tifosi e i compagni, aspettando di dare finalmente una gioia a tutti.”

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E’ arrivato al Verona sapendo di essere il terzo portiere della squadra, alle spalle ha Rafael e il giovane Gollini, del quale è anche il suo autista personale, infatti racconta un simpatico aneddoto. “Vero, sono il tassista privato di Gollini, sono costretto ad accompagnarlo al campo poiché non so se non riesce o non vuole prendere la patente, quindi il suo allenamento è appesantito perché mi deve sopportare da Verona a Peschiera oltreché in campo.” Il discorso va in direzione della situazione portieri in Italia che negli ultimi anni è cambiata, portando in quel ruolo molti stranieri, “Il potenziale dei portieri italiani viene poco considerato. – dichiara Coppola a Radio Bella&Monella –  Potremmo riempire tutte le caselle del panorama italiano dalla serie A alla Lega Pro. Ci si rivolge a portieri che sulla carta siano più esperti facendo ritardare i nostri. Sportiello è un giocatore di grande continuità, gioca con l’Atalanta da tanto tempo, anche Perin è un esempio ottimo. Donnarumma? Giovanissimo, io l’ho incrociato al Milan quando era nelle giovanili. La sua prestanza fisica parlava per lui, non l’ho citato prima perché secondo me un portiere si deve costantemente confermare, non bastano 10-20 partite. Il difficile arriverà sempre più avanti.”

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La scelta di Verona è stata dovuta al direttore sportivo Bigon che l’ha convinto ad intraprendere questa nuova avventura, dimostrando al giocatore l’interesse che cercava. A differenza del suo compagno di reparto Rafael che è rimasto legato ad una sola società, lui ha cambiato spesso. “Rafael lo ammiro per la professionalità e per il fatto di essere riuscito a stare tanto tempo in una squadra e diventare bandiera. Io ho dovuto fare tanti traslochi mentre lui di meno. Ho conosciuto anche altri giocatori rimasti fedeli ad una sola squadra, come Bellini dell’Atalanta o Maldini e Costacurta al Milan, ammirandone la loro professionalità e cercando di catturare tutti i loro segreti.”

 

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