Verso Napoli-Inter, Insigne: “Sono forti, ma non ci fanno paura”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi

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L’attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, dopo l’assenza nella partita di Europa League contro il Bruges, è pronto a scendere in campo e sfidare la capolista: l’Inter di Mancini. Quello di lunedì sera, infatti, sarà il big match della 14° giornata. A sfidarsi saranno le due squadre che, a detta di molti, si contenderanno lo scudetto fino all’ultima giornata.
Sono, infatti, le due formazioni che mostrano maggiore continuità nei risultati. L’inter in campionato, il Napoli e in campionato e in Europa. Sarà un vero e proprio scontro fra titani, uno scontro al vertice. Il risultato della partita, inoltre, sarà decisivo per gli equilibri della vetta della classifica. In caso di vittoria, l’Inter renderebbe più salda la sua posizione e si porterebbe a +5 dal Napoli; in caso contrario, però, i ragazzi di Sarri si porterebbero a +1 dalla milanese.

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Lorenzo Insigne, in vista della partitissima di lunedì, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport:

 Sia sincero, quanto pagherebbe per un goal all’Inter?
Sarebbe una grande soddisfazione, ma, credetemi, sarei felice anche se segnasse Reina, giusto per far capire quanto ci tengo a questa partita”.

Che potrebbe lanciarvi alla vetta della classifica, immagini la festa al San Paolo.
“Beh, andiamoci piano, se l’Inter è prima vuol dire che lo sta meritando. Stiamo parlando di una grande squadra e per batterlo, ci vorrà un ottimo Napoli e la spinta di Fuorifrotta che di sicuro non mancherà”.

Uno scudetto per due?
“È troppo presto per parlarne. Per il momento siamo secondi e faremo del tutto per salire. Le distanze, però,  sono brevi e le altre antagoniste potrebbero recuperare nel giro di qualche domenica”.

Dov’è più temibile l’Inter?
“Per noi attaccanti sarà dura, i loro difensori sono molto forti. Ma anche per Icardi e compagni sarà tosta: la nostra difesa ha al passivo solo una rete in più. Insomma, loro sono forti ma non li temiamo”.

Lei ha già battuto il suo record di goal, è a quota 7 in campionato. Cosa è cambiato in questi mesi?
” L’allenatore, innanzitutto. Sarri mi ha dato subito fiducia, mi ha restituito al mio ruolo naturale, esterno sinistro d’attacco e in questa posizione ho ritrovato sicurezza e gol”.

Nazionale: ha metabolizzato la delusione per l’esclusione dall’ultima convocazione?
Io sono sempre stato sereno, Conte la motivò parlando di scelta tecnica. Farò di tutto per fargli cambiare idea. La Nazionale è un bene troppo prezioso per perderla”.

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