Zenga: “Quest’esperienza mi fa ricordare perché vivo all’estero”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

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Esonero comunicato ieri per l’ex allenatore della Sampdoria Walter Zenga, nonostante i 16 punti conquistati sul campo. Dal canto suo l’uomo ragno non fa drammi e si racconta in un’intervista al Secolo XIX il periodo passato a Genova: “Non ho recriminazioni per quanto fatto alla Samp: ho dato il massimo, la squadra ha 16 punti, due in meno della Juve e quattro dal Milan. Trovo strano che mi sia stato detto che i tifosi ce l’avevano con me. Mi sembra un segno di come va il calcio italiano di questi tempi: come allenatore, se vado sotto la gradinata per parlare ai tifosi ricevo la diffida della Lega Calcio. Una società, invece, ti esonera perché i tifosi ti contestano”.

“Quest’esperienza mi fa ricordare perché vivo all’estero è un fatto di cultura sportiva, di dare importanza alle cose giuste anche nel calcio. So di aver fatto quello che potevo, chiedendo scusa quando ce n’era bisogno dopo certe sconfitte. Non tutti sanno farlo”. E sul quel presunto viaggio a Dubai non autorizzato dalla società… “Ridicolo. A Dubai ho moglie e figli piccoli che non vedevo da settimane, per quel volo ho già detto che sono stato autorizzato dal presidente Ferrero, diversamente non sarei mai partito. Sarei anche tornato prima se fosse stato questo il problema: l’ho detto al club. Qualcuno invece ha voluto specularci sopra come se fosse una mia bizzarria partire”.

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“Sono stato forse l’unico allenatore di Serie A a seguire il finale del calciomercato dall’Ata Hotel di Milano – conclude Zenga, parlando di Antonio Cassano – Se la rosa è rimasta così, competitiva com’è dopo il mercato, forse il merito è anche del sottoscritto, invece ho ricevuto solo accuse. Cassano? Di lui avevo già parlato con il presidente quest’estate, ma sapete com’è finita: è arrivato lo stesso. Niente di personale su Antonio: è un grandissimo e gliel’ho detto, ma non era in forma quando è arrivato e non lo è ancora oggi. Considerazioni che faremo un giorno con calma quando torneremo a parlare di quest’avventura, che comunque mi ha arricchito e mi resterà dentro”.

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