Allegri: “Mancini non ha ancora vinto il campionato”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

Foto Daniele Badolato / LaPresse 16 07 2014 Torino (Italia) Sport Calcio ESCLUSIVA JUVENTUS Conferenza stampa del nuovo allenatore della Juventus Massimiliano Allegri Nella foto: Massimiliano Allegri Photo Daniele Badolato / LaPresse 16 07 2014 Turin (Italy) Sport Soccer Juventus new coach Massimiliano Allegri press conference In the picture: Massimiliano Allegri

Domani all’ora di pranzo è previsto il match tra Carpi e Juventus. Oggi nella consueta conferenza stampa ne ha parlato il tecnico dei bianconeri Allegri, ecco le sue sensazioni:

L’insidia della sfida di domani:“Quella contro il Carpi è la gara che chiude il 2015. Un anno ricco di soddisfazioni, che rimarranno nella storia della Juventus. Domani sarà una sfida difficile, come tutte quelle del nostro campionato. Veniamo da un periodo di vittorie importanti. Quando fai una rincorsa, il cammino è più facile all’inizio. Ora tocca consolidare la nostra classifica, altrimenti rischiamo di vanificare tutto il lavoro”.

Stanno tutti bene? Su chi punterà domani?: “Recentemente ho fatto giocare quelli che hanno fatto meno, come Rugani, Sturaro e Alex Sandro. Morata contro il Torino ha disputato una partita di livello tecnico molto alta. Stanno tutti bene tranne Lemina e Pereyra”.

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Quali sono i dubbi di formazione per domani?: “A centrocampo e sugli esterni”.

Domani giocherà Rugani? La sua è una scommessa vinta, pensando alla rincorsa in campionato?: “Ripeto, si tratta di lavoro e basta. Rugani è un giocatore affidabile, non so se giocherà domani. Davanti a tre difensori importanti, più Caceres, un uomo che è mancato moltissimo quest’anno”.

Ha più paura della Juve o del Carpi?: “L’ultima partita dell’anno è come la prima in stagione, gare che possono nascondere dei trabocchetti. Ma ho una squadra di ragazzi responsabili e non ho paura”.

Sulla squadra, rispetto all’andamento di inizio anno…: “I ragazzi sono cresciuti moltissimo, soprattutto nel modo in cui si approcciano alla partita”.

Può riassumere questo 2015 juventino, pensando ai momenti più difficili?: “Io non penso ma credo in quello che faccio. Nel momento in cui le cose non stavano andando bene l’obiettivo è sempre stato quello di migliorare”.

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Disse… i conti li faremo a Natale. Qual è il segreto di questa previsione?: “Nessun segreto, c’è il lavoro. Ripeto: con il lavoro le cose si sistemano. Senza troppi entusiasmi quando si vince e depressioni quando le cose non vanno”.

L’Inter è sempre la squadra da battere? Sembrava quasi sapesse delle difficoltà della Roma…
“L’Inter ha una rosa importante e ha un allenatore che ha già vinto. Mancini non gioca le coppe e ha dei giocatori solidi, ma non ha ancora vinto il campionato. La Roma non è ancora tagliata fuori, è in corsa in campionato e in Champions. La troveremo in fondo, insieme al Napoli”.

Dove pensa di trovarsi a maggio?: “Può essere che il campionato si decida all’ultima giornata. E noi vogliamo esserci”.

Quale è stato il suo momento più bello del 2015?: “Il peggiore è stato quello della finale di Champions. Quella palla di Tevez, che ricordo ancora…”.

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Se l’aspettava l’esonero di Mourinho dal Chelsea?: “E’ un allenatore che ha vinto tanto, servirà anche a lui un po’ di riposo”.

Cosa chiede a Babbo Natale per il mercato di gennaio?: “Ho una rosa competitiva e con questi bisogna arrivare in fondo”.

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